Sondaggio: sanità pubblica, diritti e precariato, l'agenda Schlein sposa le priorità degli elettori Pd e M5S
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniSanità pubblica, diritti e lotta al lavoro precario. L'agenda di Elly Schlein combacia con le priorità indicate dagli elettori del Pd e del Movimento 5 stelle. Secondo un sondaggio condotto da Izi Spa, e che ha preso in esame le opinioni degli elettori democratici e pentastellati, il primo dei temi su cui la neo segretaria dovrebbe insistere è la sanità pubblica. La pensa così l'85,7 per cento degli intervistati (1003 interviste effettuate tra il 13 e il 14 marzo). E la pensa così anche Schelin in persona. Tanto da aver portato il tema direttamente sul palco della Nuvola, a Roma, in occasione del discorso rivolto ai mille delegati dell'assemblea chiamata a ratificare l'esito delle primarie.
Sanità pubblica, salario minimo e precariato
"Lo dico al governo da questo palco: faremo le barricate per difendere la sanità pubblica". Parole, quelle di Schlein, scandite insieme alla levata di scudi contro il lav…
Sanità pubblica, diritti e lotta al lavoro precario. L'agenda di Elly Schlein combacia con le priorità indicate dagli elettori del Pd e del Movimento 5 stelle. Secondo un sondaggio condotto da Izi Spa, e che ha preso in esame le opinioni degli elettori democratici e pentastellati, il primo dei temi su cui la neo segretaria dovrebbe insistere è la sanità pubblica. La pensa così l'85,7 per cento degli intervistati (1003 interviste effettuate tra il 13 e il 14 marzo). E la pensa così anche Schelin in persona. Tanto da aver portato il tema direttamente sul palco della Nuvola, a Roma, in occasione del discorso rivolto ai mille delegati dell'assemblea chiamata a ratificare l'esito delle primarie.
Sanità pubblica, salario minimo e precariato
"Lo dico al governo da questo palco: faremo le barricate per difendere la sanità pubblica". Parole, quelle di Schlein, scandite insieme alla levata di scudi contro il lavoro precario e a favore del salario minimo. Secondo l'84,7 per cento degli elettori giallorossi è necessaria "una forte iniziativa a favore dei salari". È la seconda priorità indicata. Subito dopo - al terzo posto - c'è la sua traduzione in termini pratici: l'approvazione del salario minimo. Cavallo di battaglia demo-grillino e che Schelin ha indicato come possibile collante tra le opposizioni. Terzo polo compreso. Tifa per questa misura l'83,4 per cento degli intervistati. Appena sotto la soglia dell'80 per cento (al 79,6 per cento) troviamo sempre il tema del lavoro, con la richiesta da parte degli elettori di "limitare i contratti precari".
Reddito di cittadinanza
A sorpresa, con un dato al limite del paradosso, "la difesa del reddito di cittadinanza" viene indicata come una proprietà solo da un elettore su due; dal 52,3 per cento. Si tratta del tema che occupa l'ultimo posto nella classifica stilata da Izi e che stona con le posizioni prese dai dirigenti dem e pentastellati non appena il governo ha annunciato l'intenzione di eliminare la misura voluta dai 5 stelle. "Non è una bocciatura del reddito di cittadinanza ma una presa d'atto della realtà", spiega Giacomo Spaini, amministratore delegato di Izi. "Gli elettori del Pd e del M5S la considerano una battaglia impraticabile e auspicano invece che la segretaria del Pd si orienti su politiche a favore dei redditi più bassi, del salario minimo, e comunque di supporto ai cittadini in difficoltà". In basso finiscono anche lo ius soli - vecchio cavallo di battaglia dem - e con il 60 per cento di approvazione la "lotta alle correnti", ampiamente citata durante la campagna congressuale sia da Schelin che da Bonaccini.
Clima, scuola e università
Andando avanti nella classifica, al quinto e al sesto posto ci sono la lotta all'emergenza climatica e il finanziamento della scuola pubblica e dell'università. Temi indicati come priorità da quasi 8 elettori su 10. Seguono l'innalzamento delle pensioni minime, la lotta alla discriminazione e, con il 74,8 per cento, l'avvio di un percorso di pace in Ucraina. "Dobbiamo chiedere un protagonismo più forte dell'Ue nello sforzo diplomatico", ha detto la segretaria davanti all'assemblea del Pd. Una richiesta, quella avanzata da Schelin e rivolta a Bruxelles, che a differenza del "percorso di pace" riscuote un tasso di approvazione di circa otto punti in meno: 66,1 per cento.
Diritti
Ancora più in basso, ma con percentuali sopra il 60, troviamo il matrimonio egualitario, i diritti Lgbtq+ e lo stop ai finanziamenti alla sedicente guardia costiera libica, tema tornato in auge a seguito del drammatico avvenuto al largo delle coste nordafricane lo scorso 11 marzo.