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Alleanza civica Verde: gli ecologisti di Ronchi allergici a Verdi e 5S, ma al fianco di Schlein

Edo Ronchi 
La prima assemblea nazionale del movimento con l'ex ministro dell'Ambiente e l'ex eurodeputata Monica Frassoni. Dallla guerra in Ucraina al termovalorizzatore di Roma, i nodi da affrontare
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Disuniti del "Sole che ride", unitevi. Il pensiero al Pd di Elly Schlein ("Una novità che fa bene"), ma non basta. Così Edo Ronchi, l'ex ministro dell'Ambiente dei tempi dell'Ulivo di Prodi, Monica Frassoni, ex co-presidente dei Verdi europei ed ex eurodeputata, con un gruppo di ecologisti come Dario Esposito, Corrado Carrubba, Stefano Leoni hanno convocato ieri a Roma la prima assemblea nazionale di Avec, Alleanza civica e Verde. Il dado è tratto.

Per ora i Verdi civici, con la rondine nel simbolo, diventano un Movimento, refrattario sia alla sinistra ecologista di Angelo Bonelli (giudicata inadeguata e minoritaria) che al M5S di Giuseppe Conte. Cosa riusciranno a portare a casa, si vedrà. Anche perché devono muoversi, se desiderano diventare l'ala verde-verde del nuovo Pd già in vista delle prossime europee del 2014. Non dentro i Dem, ma accanto. Per recuperare un mondo ambientalista che c'è e …

Disuniti del "Sole che ride", unitevi. Il pensiero al Pd di Elly Schlein ("Una novità che fa bene"), ma non basta. Così Edo Ronchi, l'ex ministro dell'Ambiente dei tempi dell'Ulivo di Prodi, Monica Frassoni, ex co-presidente dei Verdi europei ed ex eurodeputata, con un gruppo di ecologisti come Dario Esposito, Corrado Carrubba, Stefano Leoni hanno convocato ieri a Roma la prima assemblea nazionale di Avec, Alleanza civica e Verde. Il dado è tratto.

Per ora i Verdi civici, con la rondine nel simbolo, diventano un Movimento, refrattario sia alla sinistra ecologista di Angelo Bonelli (giudicata inadeguata e minoritaria) che al M5S di Giuseppe Conte. Cosa riusciranno a portare a casa, si vedrà. Anche perché devono muoversi, se desiderano diventare l'ala verde-verde del nuovo Pd già in vista delle prossime europee del 2014. Non dentro i Dem, ma accanto. Per recuperare un mondo ambientalista che c'è e cerca casa: dicono.

Frassoni, amica di Schlein, era stata nominata da Enrico Letta garante delle Agorà, che furono il tentativo di smuovere le acque della partecipazione e del rinnovamento dell'ex segretario dem. Poi la situazione è precipitata, il Pd è stato sconfitto alle politiche, il testimone è passato di mano, delle Agorà ovviamente non resta nulla. Però la sfida ricomincia. E quindi già nella prossima settimana, i Verdi civici decidono se appoggiare con una propria lista, "Brescia attiva", la candidata di centrosinistra Laura Castelletti in Comune. Esempio concreto di accelerazione.

Ovviamente l'ambizione è un'altra. Nella relazione di Ronchi, che viene approvata ieri, le prospettive sono scritte nero su bianco. Sul Pd: "Non vanno trascurate le difficoltà della svolta della segreteria Schlein, ma per la nostra buona causa e per le finalità del nostro progetto politico è bene che questa svolta abbia successo: per questo propongo di sostenerla, pur mantenendo la nostra autonomia politica e organizzativa".

Il Movimento Avec quindi vedrà la luce. Punta alla riunificazione Verde, ad attrarre personalità di cultura e imprenditoria come Carlo De Benedetti (tra i promotori della Fondazione Symbola che ha a capo Ermete Realacci).

Ai grillini la replica di Ronchi è: "L'ambientalismo dei 5 Stelle non risulta, nell'iniziativa e nella comunicazione politica, fra le loro effettive priorità politiche, non risulta sostenuto da rilevanti competenze, è spesso disorganico e non gode di rilevante credibilità. Vedo i limiti dell'impostazione politica dei 5 Stelle anche nei contenuti della loro opposizione all'inceneritore a Roma". E qui si apre la questione divisiva dell'inceneritore di Roma. Per Ronchi si può fare, per Frassoni è più forte lo scetticismo. Sempre Ronchi: "Ci sarà un motivo se in tutte le grandi capitali europee c'è almeno un inceneritore di rifiuti? In questa grande area metropolitana, opporsi a qualsiasi impianto di termovalorizzazione, comporterebbe la necessità - per non entrare in emergenza - di individuare e realizzare una nuova grande discarica e/o sperare che altre Province, altre Regioni e altri Paesi continuino ad essere disposti a smaltire rilevanti quantità dei rifiuti prodotti a Roma".

Poi c'è il tema pacifismo. Posto oggi così: "C'è un altro tema che i 5 Stelle di Conte pongono come politicamente dirimente: l'opposizione all'invio di armi a sostegno della resistenza del popolo ucraino contro l'aggressione armata e devastante del regime di Vladimir Putin. Non a caso nel nostro Statuto si cita la nostra Costituzione che ripudia la guerra come strumento di offesa di altri popoli e afferma il diritto a difendersi difronte ad un'aggressione. Non a caso i Verdi europei, e in particolare quelli tedeschi, sono fra i più convinti sostenitori della causa della libertà per il popolo ucraino e quindi dell'invio di aiuti anche militari per sostenere la sua resistenza fino ad una pace giusta".  E quindi nel nome di "una presenza ecologista stabile, ragionevole e rigorosa ma senza bandiere generiche", rimarca Frassoni, entra in scena il Movimento dei Verdi civici. Nelle prossime settimane sarà indicato il/la portavoce.