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I tormenti dei cattolici dem: “Tuteliamo i più piccoli ma senza forzature”

(agf)
La gestazione per altri resta una linea da non  superare. Sotto la lente anche le adozioni
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I cattolici del Pd sono ormai tutti adulti. Un tempo, quando sulla legge 40 sulla fecondazione assistita - vista la contrarietà della Chiesa - Romano Prodi coniò la definizione di "cattolico adulto", fu la rivendicazione di laicità della politica e un'avvertenza ai teodem, i cattolici identitari che militavano nel partito.

Ma tanta acqua è passata sotto i ponti. I tormenti sui diritti civili nel Pd, in particolare sulle famiglie omogenitoriali, non mancano. Però l'area cattolica ha un'unica linea Maginot che invita Elly Schlein a non oltrepassare: no al cosiddetto utero in affitto. Nella proposta di legge Zan, rilanciata dalla segretaria, la maternità surrogata resta vietata. Ma su matrimonio egualitario per gli omosessuali, stepchild adoption (l'adozione del figlio del partner), il riconoscimento alla nascita dei bimbi di coppie dello stesso sesso - che sono le proposte in cantiere nel Pd - la discussione è a…

I cattolici del Pd sono ormai tutti adulti. Un tempo, quando sulla legge 40 sulla fecondazione assistita - vista la contrarietà della Chiesa - Romano Prodi coniò la definizione di "cattolico adulto", fu la rivendicazione di laicità della politica e un'avvertenza ai teodem, i cattolici identitari che militavano nel partito.

Ma tanta acqua è passata sotto i ponti. I tormenti sui diritti civili nel Pd, in particolare sulle famiglie omogenitoriali, non mancano. Però l'area cattolica ha un'unica linea Maginot che invita Elly Schlein a non oltrepassare: no al cosiddetto utero in affitto. Nella proposta di legge Zan, rilanciata dalla segretaria, la maternità surrogata resta vietata. Ma su matrimonio egualitario per gli omosessuali, stepchild adoption (l'adozione del figlio del partner), il riconoscimento alla nascita dei bimbi di coppie dello stesso sesso - che sono le proposte in cantiere nel Pd - la discussione è aperta. Anzi è proprio questa la richiesta: "Apriamo una discussione, senza strappi e senza forzature". Enrico Borghi, ex corrente Base riformista, ora battitore libero, dice che "sarà forse l'entusiasmo dei neofiti" che fa buttare alla segretaria il cuore oltre l'ostacolo, prima di avere parlato con i gruppi parlamentari e gli organismi del partito. Insomma le proposte sui diritti Lgbtq+ vanno ponderate insieme. Dopo di che, "ovvio che i diritti dei bambini vengono prima di tutto".

No alle fughe in avanti

I dubbi di merito sono quelli che esprime Alfredo Bazoli, "cattolico aperto" (si autodefinisce) che spiega: "Per il mondo cattolico è irrinunciabile la condanna della maternità surrogata e quindi anche una legge sulle adozioni non può che essere con accertamento caso per caso, sulla base di un riconoscimento automatico no. Io stesso sarei in difficoltà se una legge sul riconoscimento di diritti fosse lo sdoganamento della maternità surrogata".

Già questa settimana la destra giocherà in contropiede con la norma per estendere il reato che punisce la maternità surrogata. "E' una strumentalizzazione", replica Debora Serracchiani, cattolica e capogruppo dem. E se a sinistra-sinistra Nichi Vendola - padre, con il marito Ed, di un bimbo avuto con maternità surrogata - ricorda che anche la più Sacra delle famiglie, aveva un padre non biologico, San Giuseppe ("Il riferimento della destra è Erode", dichiara), i cattolici dem non ci scherzano affatto e frenano: "Sui temi eticamente sensibili c'è libertà di coscienza e comunque vanno trovati punti di convergenza, non procedendo a strappi". Insomma l'invito a Schlein è di non fare fughe in avanti. Silvia Costa, cattolica, ex eurodeputata, ora in direzione dem, ha chiarito: "Rivolgo a Elly la richiesta di distinguere la battaglia per equiparare i diritti dei bambini delle coppie omosessuali dall'impegno che come Pd dobbiamo continuare a onorare perché la maternità surrogata resti una pratica vietata in Italia e sia un reato a livello europeo e internazionale". Anna Maria Furlan ex segretaria Cisl, ora senatrice dem, chiede di non confondere: "La piazza Arcobaleno di Milano era a tutela dei bambini, non per l'utero in affitto. Da cattolica sono convintamente per il riconoscimento dei diritti dei minori al di là del tipo di coppie. Bene anche il matrimonio egualitario". Alessandro Alfieri, cattolico, a Milano in piazza, rincara: "Importante è non forzare, ascoltare i dubbi che serpeggiano nel Pd e fare sintesi".