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Hanno tutti ragione | "Scemi di guerra"a Sabaudia, dialogo senza censura tra Giletti e Travaglio

Marco Travaglio 
Questo è il numero di venerdì 24 marzo 2023 della newsletter Hanno tutti ragione, firmata da Stefano Cappellini. Per attivare l'iscrizione clicca qui Il confronto in prima serata tra il conduttore tv e il direttore de Il Fatto quotidiano, autore di un libro sul conflitto in Ucraina
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Massimo Giletti: "Ringrazio Travaglio per essere qui a Non è l'arena a presentare il suo libro Scemi di guerra, vorrei subito parlare di questo scoop che avete fatto, la presenza di militari ucraini che si addestrano sul nostro territorio, a Sabaudia".

Marco Travaglio: "È una progressione geometrica che va verso l'alto. Abbiamo la guerra in casa. Noi ci mettiamo le armi e gli ucraini ci mettono i morti".

Giletti: "Con Berlusconi sulla guerra avete delle linee in comune".

Travaglio: "Berlusconi non ha mai nominato Putin, io sono antiputiniano. Ma non è che possiamo andare avanti a ripetere all'infinito che c'è un aggressore e un aggredito. E quindi?".

Giletti: "La Corte penale internazionale ha incriminato Putin".

Travaglio: "Sai perché Usa e Ucraina non riconoscono la Corte? Perché temono di finirci loro!".

Giletti: "Sulla Siria non si è mosso nessuno…

Massimo Giletti: "Ringrazio Travaglio per essere qui a Non è l'arena a presentare il suo libro Scemi di guerra, vorrei subito parlare di questo scoop che avete fatto, la presenza di militari ucraini che si addestrano sul nostro territorio, a Sabaudia".

Marco Travaglio: "È una progressione geometrica che va verso l'alto. Abbiamo la guerra in casa. Noi ci mettiamo le armi e gli ucraini ci mettono i morti".

Giletti: "Con Berlusconi sulla guerra avete delle linee in comune".

Travaglio: "Berlusconi non ha mai nominato Putin, io sono antiputiniano. Ma non è che possiamo andare avanti a ripetere all'infinito che c'è un aggressore e un aggredito. E quindi?".

Giletti: "La Corte penale internazionale ha incriminato Putin".

Travaglio: "Sai perché Usa e Ucraina non riconoscono la Corte? Perché temono di finirci loro!".

Giletti: "Sulla Siria non si è mosso nessuno però".

Travaglio: "Certo! Perché hanno scoperto tutti chi era Putin solo il 24 febbraio del 2022".

Giletti: "L'Europa è assente".

Travaglio: "Vogliono soffocare ogni microscopico germoglio di negoziato".

Giletti: "Ora c'è un tentativo cinese, ma gli americani l'hanno già bocciato. Ricordiamo che tra poco Xi andrà a Mosca".

Travaglio: "E poi andrà a Kiev" (attendiamo fiduciosi, ndr).

Giletti: "Se si parla di tregua la posizione americana è molto rigida. Quindi neanche si inizia a parlare".

Travaglio: "Eravamo a tanto così da una tregua e chi l'ha fatta saltare? Usa e Gran Bretagna".

Giletti: "Vogliono silurare anche Xi?".

Travaglio: "Certamente! Ai russi conviene andare avanti, agli americani conviene andare avanti, Biden si è anche messo in testa di ricandidarsi presidente".

Giletti: "La guerra fa comodo a prescindere".

Travaglio: "Con la guerra Biden ci ha pareggiato le elezioni di midterm".

Giletti: "Prima mandavamo medicinali e cibo, ora stiamo decidendo se mandare gli aerei".

Travaglio: "Ora abbiamo i militari ucraini in casa".

Giletti: "Tu hai pagato un prezzo personale, su questo ti seguo e ti do ragione. Anche io l'ho pagato".

Travaglio: "Repubblica pubblicava l'inserto Russia oggi, io non prendo lezioni di antiputinismo, le do. Un tempo Repubblica raccontava le stragi del governo di Kiev in Donbass".

Giletti: "E poi cosa è successo?".

Travaglio: "Che poi è arrivato un ordine della Nato e degli americani".

Giletti: "Noi siamo sotto. Ha ragione Orsini?".

Travaglio: "Certo! Noi siamo i Lukashenko di Biden".

Giletti: "La libertà di pensiero è stata violata, c'è un tentativo di fare il Minculpop".

Travaglio: "Sì".

Giletti: "Perché nella lista dei putiniani non c'è mai entrato il papa o Debenedetti? Sono troppo potenti?"

Travaglio: "Debenedetti è potente, sul papa si metterebbero a ridere tutti ma c'è anche servilismo nei confronti del Vaticano. Il Papa ha detto bene, questa guerra non è Cappuccetto rosso. Perché Putin è il lupo cattivo ma ci sono altri lupi cattivi. In questa guerra sono tutti macellai. Allora portiamo i macellai al tavolo e mettiamoli d'accordo".

Giletti: "I partiti dovranno decidere sulla vicenda armi. Conte cosa farà? Tu sei molto vicino a Conte".

Travaglio: "Questa è una puttanata totale. Io lo stimo ma non ho idea di cosa farà".

Giletti "Ma se Schlein andrà su una linea atlantista, Conte che fa?".

Travaglio "Fino alla fine dell'anno è già tutto deciso, i partiti hanno già votato".

Giletti "Nasce una sfida a sinistra tra Schlein e Conte?".

Travaglio: "Schlein ha votato per le armi dopo che per un anno ha detto che era contraria. È lì che va attesa da chi chiede cambiamento. Letta era Baioletta, hanno preso una scoppola perché erano i più allineati agli ordini americani. Se Schlein non si muove dov'è la rivoluzione?".