Nuovo affondo di Eugenia Roccella contro la maternità surrogata, che secondo la ministra della Famiglia ha "connotazioni razziste". Roccella ha anche attaccato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che partecipando al sit-in di Santi Apostoli per i diritti dei figli dei gay si è impegnato per una loro trascrizione all'anagrafe e annunciato iniziative comuni con altri primi cittadini. "Se ne assume la responsabilità", la replica di Roccella.
"Connotazioni razziste"
"Nella maternità surrogata ci sono due donne: una dà gli ovociti, l'altra è il vero utero in affitto che deve avere altri requisiti come aver già partorito ed essere in buona salute. Si sceglie chi dà l'ovocita attraverso una sorta di selezione della razza - la donna deve essere alta, bella, bionda, generalmente è dell'Est - l'ovocita di una donna nera costa molto meno di una donna bianca, con connotazioni evidentemente razziste. Il costo dell'operazione è molto alto ma alle donne va una cifra relativa". Così la ministra a "Zona Bianca" Su Rete 4 parlando della gestazione per altri mentre a Roma si svolge un sit-in delle famiglie arcobaleno in piazza Santi Apostoli.
Lo scontro con Gualtieri
Duemila persone incluso il sindaco Roberto Gualtieri che si è impegnato a trascrivere all'anagrafe i bambini nati da coppie omosessuali. "Martedì ci sentiremo per fare il punto sulla proposta e valuteremo insieme le prossime tappe con i sindaci delle più grandi città italiane: Milano, Bologna, Napoli, Firenze e Bari", ha dichiarato il sindaco della capitale che intende chiedere al governo "Una iniziativa legislativa per rendere pieni" i diritti dei bambini nati in seguito alla gestazione per altri.
Posizione non apprezzata dalla stessa ministra Roccella. "Non è il sindaco", ha detto sempre a Rete 4, che può fare la trascrizione, "per una cosa del genere ci vuole una norma nazionale e l'indicazione l'ha data la Corte di Cassazione. Un sindaco che ha responsabilità politiche e amministrative dovrebbe rispettare la legge italiana". Quindi la trascrizione all'anagrafe "è una responsabilità che il sindaco si assume".
"Omosessuali ottimi genitori"
"Sono convinta che i genitori omossessuali possono essere ottimi genitori, - ha continuato Roccella - il punto non è questo. Il problema è come è arrivato quel figlio e il fatto che genitori dello stesso sesso, uomini in particolare, devono ricorrere a certe pratiche, in particolare all'utero in affitto. Oggi si parla dei bambini per non parlare dell'utero in affitto. In realtà già oggi è reato l'utero in affitto e lo è anche la propaganda dell'utero in affitto ma non sono mai stati perseguiti. Così si va all'estero dove si affitta l'utero di una donna povera, tornando poi in Italia e chiedendo la trascrizione automatica del bambino. C'è la trascrizione per il padre biologico, per il secondo genitore la Corte di cassazione ha indicato un percorso, l'adozione nei casi particolari, per la maggior tutela del bambino e per la verifica del rapporto affettivo".
Oltre 250 coppie italiane ogni anno ricorrono alla maternità surrogata. "Ora hanno la sicurezza di non essere perseguite - ha aggiunto la ministra - ma ci dovrebbe essere più consapevolezza di cosa si va a fare sfruttando una donna bisognosa, è una questione di mercato, basta guardare su internet per vedere di cosa si tratta".
"Non è che si esclude il diritto, - ha concluso - il punto è se esiste un diritto a diventare genitori. Io credo che esista il diritto di un bambino ad avere dei genitori. Il diritto ad avere innanzitutto se possibile i suoi genitori, la sua mamma e il suo papà, c'è anche il diritto alle origini. E poi eventualmente se c'è un danno, se questi genitori per un motivo non ci sono, c'è l'adozione per riparare al danno. Ma si parte dal diritto del bambino, no dal diritto dell'adulto".