Diritti dei bambini e coppie gay, sindaci pronti alla rivolta: "Lasciateci tutelare questi figli". Lettera al governo e in piazza il 12 maggio
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA - Sindaci in rivolta in difesa dei diritti dei bambini delle coppie omogenitoriali. Dopo lo stop alla registrazione all'anagrafe imposta dal Viminale al sindaco di Milano, Beppe Sala e dopo la disobbedienza di tanti primi cittadini da Padova a Prato, da Verona a Treviso e a Bologna (dove si continua con le trascrizioni), è il momento della mobilitazione. E i primi cittadini hanno deciso una doppia mossa: un documento e una manifestazione ("Le città per i diritti"), il 12 maggio a Torino.
Alla ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità, Eugenia Roccella e alla sua crociata contro la gestazioni per altri, rispondono che non si sta parlando affatto di utero in affitto ma di bimbi nati a cui consentire diritti uguali a quelli degli altri bambini. Il centrodestra va all'attacco e usa parole come pietre sul "razzismo" della maternità surrogata. Demolisce la trascrizione automatica all'anagrafe dei figli di coppie omogen…
ROMA - Sindaci in rivolta in difesa dei diritti dei bambini delle coppie omogenitoriali. Dopo lo stop alla registrazione all'anagrafe imposta dal Viminale al sindaco di Milano, Beppe Sala e dopo la disobbedienza di tanti primi cittadini da Padova a Prato, da Verona a Treviso e a Bologna (dove si continua con le trascrizioni), è il momento della mobilitazione. E i primi cittadini hanno deciso una doppia mossa: un documento e una manifestazione ("Le città per i diritti"), il 12 maggio a Torino.
Alla ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità, Eugenia Roccella e alla sua crociata contro la gestazioni per altri, rispondono che non si sta parlando affatto di utero in affitto ma di bimbi nati a cui consentire diritti uguali a quelli degli altri bambini. Il centrodestra va all'attacco e usa parole come pietre sul "razzismo" della maternità surrogata. Demolisce la trascrizione automatica all'anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali. E al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che ha illustrato come intende muoversi per garantire quei diritti, Roccella controbatte: "Un sindaco dovrebbe rispettare la legge italiana. Non può trascrivere i certificati di nascita costituiti all'estero". Gualtieri non intende retrocedere: "Roccella continua a confondere". In particolare per quanto riguarda le coppie lesbiche, c'è un diverso regime giuridico che la legge prevede, trattandosi in questo caso, tutt'al più di fecondazione assistita. E la segretaria del Pd, Elly Schlein accusa il governo che "pianta una bandierina ideologica al giorno e sferza un attacco senza precedenti ai diritti dei bambini". Promette: "Saremo in piazza con i sindaci e lavoreremo in Parlamento".
Ma i sindaci ci tengono subito a chiarire che puntano a creare una rete e un fronte trasversale, così da scuotere il governo. Le iniziative di mobilitazione saranno decise in una video call martedì sera, organizzata dai primi cittadini di Roma, di Torino Stefano Lo Russo, di Bologna, Matteo Lepore, di Napoli, Gaetano Manfredi, di Firenze, Dario Nardella, di Bari, Antonio Decaro e di Milano Beppe Sala. Sono le città metropolitane a lanciare la sfida, ma che sia larga il più possibile. L'invito ai parlamentari è di fare la loro parte.
Sono i primi passi di una disobbedienza civile? Nel documento che stanno preparando chiedono al governo di decidersi a dare risposte: non si possono lasciare i diritti dei bambini nel limbo. "Lasciateci tutelare i bambini": è la sintesi. Lo Russo, il sindaco di Torino - che è capofila della riscossa, in una città in cui già Chiara Appendino, ex prima cittadina dei 5Stelle, aveva disobbedito - spiega la richiesta alla politica e all'esecutivo: "Fate una norma di legge che consenta di tutelare bimbi e bimbe, non delegate ai tribunali". Rincara: "Insistere sulla maternità surrogata, che non c'entra qui, è un errore: viene usata per tenere tutto fermo. Mentre semplicemente serve una legge che dia certezza giuridica alle famiglie arcobaleno". Ritiene indispensabile una norma per il matrimonio egualitario.
Rilancia il sindaco Manfredi, da Napoli: "Per quanto ci riguarda fino a quando non ci sono stop da parte dell'autorità di governo, noi continueremo. Ma un tema così importante va regolato per legge e deve esserci una norma chiara che garantisca i diritti dei bambini". Una mozione, da fare votare nei consigli comunali, e una proposta di legge sono state lanciate ieri +Europa di Emma Bonino e Radicali italiani. "Caro sindaco, trascrivi" è l'invito che Riccardo Magi, segretario di +Europa. Bonino denuncia: "Tutto si è confuso in un dibattito fuori dalle righe sull'utero in affitto".