Amministrative, il fronte progressista non decolla: in 19 città al voto alleanza Pd-M5S siglata solo in cinque casi
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliAnche con il nuovo corso del Pd di Elly Schlein, in teoria più vicino alle istanze del M5S, alle prossime elezioni amministrative di maggio il fronte progressista non si consolida. Un po' come avvenuto alle regionali del Lazio e in Lombardia, l'alleanza c'è (o meno) a seconda dei territori, dei rapporti locali fra i due partiti e delle candidature.
Su 19 città, l'alleanza siglata solo in sei casi
In programma ci sono le regionali in Friuli Venezia Giulia - a inizio aprile, come le comunali a Udine - e in 18 capoluoghi di provincia, più altri centri minori. Su insomma un campione più politicamente rappresentativo totale di 19 casi, l'alleanza tra dem e 5 Stelle è stata siglata in cinque casi (Friuli, Teramo, Brindisi, Catania, Pisa), è in forse in tre città (Latina, Siracusa, Terni), mentre in nove capoluoghi i due partiti vanno al voto in coalizioni diverse: Imperia, Brescia, Massa, Sondrio, Ancona, Trapani,…
Anche con il nuovo corso del Pd di Elly Schlein, in teoria più vicino alle istanze del M5S, alle prossime elezioni amministrative di maggio il fronte progressista non si consolida. Un po' come avvenuto alle regionali del Lazio e in Lombardia, l'alleanza c'è (o meno) a seconda dei territori, dei rapporti locali fra i due partiti e delle candidature.
Su 19 città, l'alleanza siglata solo in sei casi
In programma ci sono le regionali in Friuli Venezia Giulia - a inizio aprile, come le comunali a Udine - e in 18 capoluoghi di provincia, più altri centri minori. Su insomma un campione più politicamente rappresentativo totale di 19 casi, l'alleanza tra dem e 5 Stelle è stata siglata in cinque casi (Friuli, Teramo, Brindisi, Catania, Pisa), è in forse in tre città (Latina, Siracusa, Terni), mentre in nove capoluoghi i due partiti vanno al voto in coalizioni diverse: Imperia, Brescia, Massa, Sondrio, Ancona, Trapani, Ragusa, Siena, Treviso, Vicenza. Altro particolare interessante: a Brescia, Massa e Ragusa il Movimento è alleato con forze alla sinistra del Pd, come Unione popolare o Sinistra Italiana. Mentre a Sondrio i 5 Stelle sono talmente deboli che neanche si presentano alle comunali.
I rapporti tra Schlein e Conte
La maggioranza dei comuni interessati, cioè dieci, al momento è governata dal centrodestra. Ma con FdI, Lega e Fi che praticamente ovunque confermano la coalizione, la frammentazione del centrosinistra difficilmente consentirà di ribaltare gli equilibri attuali. L'elezione di Schlein è sicuramente troppo recente per aver impresso un qualche cambiamento sui territori rispetto ai rapporti con i 5 Stelle. Mentre Giuseppe Conte nei suoi colloqui con i referenti locali ha ribadito che la linea non cambia: sì a un accordo con il centrosinistra basato sui programmi, non quindi a ogni costo. Di sicuro il rapporto tra la neosegretaria pd e l'ex presidente del Consiglio, buono a livello personale - con Enrico Letta il dialogo si era interrotto dopo la caduta del governo Draghi -, è decisamente dialettico sul piano politico. Il M5S su ambiente, lavoro e salario minimo, guerra e pace, continua a contendere al Pd la bandiera del progressismo. Temi molto cari a Schlein e infatti finora l'arma retorica utilizzata dal Movimento è stata quella di dire che a prescindere dalle sue posizioni il problema è quello di un partito troppo difficile da cambiare.
Insomma, la voglia di una coabitazione non saltuaria, di un patto vero e proprio, è ancora poca. E le prossime amministrative sono lì a dimostrarlo.