Meloni show sul caccia con la claque organizzata dei bambini
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoLa scenetta è questa: Giorgia Meloni che monta ai comandi di un velivolo dell'Aeronautica militare, scortata dal ministro Crosetto, e folla impazzita. D'amore, s'intende. D'amore per lei. Sventolio di bandiere tricolori, coretti a tempo dei bambini: Giorgia-Meloni! Giorgia-Meloni! Giorgia-Meloni! Lei ride compiaciuta inforcando gli occhiali da sole davanti alla cloche, più Kelly McGillis (nel film era in tailleur) che Tom Cruise col giubbottone Navy, se il riferimento è Top Gun. La "presidente pilota", batte il take l'Agi, l'agenzia di stampa diretta fino a tre settimane fa da Mario Sechi, ora portavoce della premier e plenipotenziario della comunicazione di Palazzo Chigi. Manda baci dall'abitacolo, l'acclamata Meloni: "Vi assumo", urla ai bambini. Ma non ce n'è stato bisogno. Era tutto preparato. I tricolori distribuiti prima della cerimonia per assicurarsi che le scolaresche non ne fossero sprovviste…
La scenetta è questa: Giorgia Meloni che monta ai comandi di un velivolo dell'Aeronautica militare, scortata dal ministro Crosetto, e folla impazzita. D'amore, s'intende. D'amore per lei. Sventolio di bandiere tricolori, coretti a tempo dei bambini: Giorgia-Meloni! Giorgia-Meloni! Giorgia-Meloni! Lei ride compiaciuta inforcando gli occhiali da sole davanti alla cloche, più Kelly McGillis (nel film era in tailleur) che Tom Cruise col giubbottone Navy, se il riferimento è Top Gun. La "presidente pilota", batte il take l'Agi, l'agenzia di stampa diretta fino a tre settimane fa da Mario Sechi, ora portavoce della premier e plenipotenziario della comunicazione di Palazzo Chigi. Manda baci dall'abitacolo, l'acclamata Meloni: "Vi assumo", urla ai bambini. Ma non ce n'è stato bisogno. Era tutto preparato. I tricolori distribuiti prima della cerimonia per assicurarsi che le scolaresche non ne fossero sprovviste. Il coretto fatto partire da qualcuno nei dintorni dei pargoli. E con questa spinta gentile il resto è venuto da sé. Ripreso e confezionato dalla propaganda della premier, con tanto di reel (filmato social) piazzato in bella mostra sulla sua pagina Instagram.
L'hanno fatto anche altri, per carità. Berlusconi era il presidente operaio, ma all'occasione anche presidente-capotreno, come quando, era il 2009, con un guizzo situazionista s'infilò il berretto da ferroviere all'inaugurazione del Frecciarossa che per la prima volta impiegava tre ore per fare la spola da Milano a Roma. E guardando all'estero ecco Emmanuel Macron che l'estate scorsa si accomodò in cabina su un Airbus Guepard, naturalmente con fotografo al seguito, o Barack Obama che si fece paparazzare nel cockpit di un Boeing 787. Ma quello che balza all'occhio, stavolta, è il côté di giubilo circostante, minuziosamente ripreso. I bambini schierati con le bandierine in mano. L'acclamazione adorante, con nome e cognome del potente. In teoria era la festa per i 100 anni dell'Aeronautica, quattro mirabolanti mezzi trasportati intorno all'obelisco di piazza del Popolo, presente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricordato il "sacrificio e il valore di coloro che hanno servito l'Italia con coraggio e abnegazione", come "la tempestività dei contributi in sostegno del popolo ucraino". Ma tutto questo nel reel di Meloni scompare.
Per capire quanto la reazione fosse spontanea (o spintanea) tocca chiedere alla scuola. Ironia della sorte, dato che sui social c'è chi arriva ad accostare l'operazione comunicativa al reclutamento dei balilla nel Ventennio, l'istituto comprensivo, si scopre, è intitolato ai fratelli Cervi, i partigiani fucilati nel '43 dai fascisti a Reggio Emilia. Il plesso è quello di Ponte Galeria, borgata di Roma Sud. "Le bandierine? Ce le hanno date gli organizzatori all'inizio", racconta Emanuela Piellucci, la responsabile del plesso. "I cori Giorgia-Giorgia? I bambini hanno sentito qualcuno più grande lì vicino intonarli e si sono uniti, come avrebbero fatto se ci fosse stato un attore. Sicuramente l'incitamento non è partito dalle insegnanti; quelle che erano presenti, posso assicurarlo, non sono di destra, anzi". Insomma qualcuno, un adulto, ha dato il là. Del resto si tratta di bambini di terza elementare. Di sette anni. "Dubito davvero che avessero capito il ruolo della persona che avevano di fronte", dice il preside dell'istituto comprensivo Cervi, Marco Di Maro. "A scuola insegniamo la Costituzione, nell'ora di educazione civica. Ma parliamo di rudimenti, del funzionamento generale".
La clip, comunque, sui social macina clic. "Vedere tutti questi bambini con le bandierine tricolore è fantastico, vivaddio riusciamo ancora a trasferire il sentimento della patria", commenta Meloni scendendo prima da un caccia e poi da un elicottero Sar specializzato in ricerca e soccorso. E spunta pure un peluche, ma non è come quelli di Cutro che piovevano sul corteo di auto blu per denunciare la strage dei migranti: stavolta la premier lo imbraccia volentieri. Si mette in posa. È la mascotte dell'Aeronautica.