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Maternità surrogata consentita e trascrizione dei figli, il sondaggio che contraddice il governo

(ansa)
Secondo Swg la maggioranza degli italiani contraria all'idea di reato universale. Permangono perplessità sul ricorso da parte di coppie omosessuali e single
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La maggioranza degli italiani è favorevole alla trascrizione all'anagrafe dei figli delle coppie che si avvalgono della maternità surrogata all'estero, considerato che in Italia la pratica è vietata. È per consentire tecniche di procreazione assistita, compresa la maternità surrogata. È contro l'idea che la stessa diventi un reato universale. È quanto emerge da un sondaggio Swg condotto in questi giorni in cui il tema è emerso con forza, soprattutto per le decisioni dei sindaci di intervenire a favore dei diritti dei bambini e alla crociata del ministro per la Famiglia Eugenia Roccella contro la gestazione per altri, che è arrivata a definire una pratica con "connotati razzisti".

 

Il sondaggio analizza in profondità il tema, partendo da quello che poco più di un italiano su due ritiene essere comunque un diritto: ossia avere un bambino. E da un altro dato significativo, che…

La maggioranza degli italiani è favorevole alla trascrizione all'anagrafe dei figli delle coppie che si avvalgono della maternità surrogata all'estero, considerato che in Italia la pratica è vietata. È per consentire tecniche di procreazione assistita, compresa la maternità surrogata. È contro l'idea che la stessa diventi un reato universale. È quanto emerge da un sondaggio Swg condotto in questi giorni in cui il tema è emerso con forza, soprattutto per le decisioni dei sindaci di intervenire a favore dei diritti dei bambini e alla crociata del ministro per la Famiglia Eugenia Roccella contro la gestazione per altri, che è arrivata a definire una pratica con "connotati razzisti".

 

Il sondaggio analizza in profondità il tema, partendo da quello che poco più di un italiano su due ritiene essere comunque un diritto: ossia avere un bambino. E da un altro dato significativo, che il 45% non si rassegnerebbe a non avere figli.

In questo contesto sociale segnato anche dalla bassa natalità, la comprensione verso le coppie che non riescono ad avere bambini e verso chi ricorre a strategie per ottenerne è forte. Permane la perplessità per la fecondazione eterologa (che comunque spacca in due il campione) e per la maternità surrogata (il cui ricorso è sostenuto da un minoranza comunque pari al 39%).

In generale la netta maggioranza del Paese è però contraria ad una scelta legislativa mirata a vietare la maternità surrogata, né tantomeno è d’accordo con l’idea di renderla un reato universale, con l'obiettivo di perseguire anche chi ricorre alla pratica all'estero, così come previsto dal ddl messo in campo dal governo. Anzi, il 58% del campione, pur operando dei distinguo, ritiene che andrebbe consentita.

Va anche detto - sottolinea il sondaggio - che la maggioranza è però contraria a consentire la maternità surrogata alle coppie omosessuali, alle coppie eterosessuali che potrebbero fare ricorso ad altre modalità e ai single, "mostrando un atteggiamento fortemente selettivo che indica la maternità surrogata come estrema ratio nel tentativo di diventare genitori".

Influisce la percezione decisamente negativa per lo sfruttamento a cui potrebbero essere sottoposte le gestanti in difficoltà economica e, più in generale, perché aprirebbe un "mercato dei bambini" verso il quale è presente una netta ostilità. Diritti dei bambini verso i quali, come detto, la maggioranza degli italiani ha però rispetto. Di qui la richiesta del riconoscimento automatico dei figli nati all'estero attraverso la maternità surrogata.