FdI scavalca Nordio e s’allea con Azione per cancellare la prescrizione di Bonafede e Cartabia
di Liana Milella , di Liana MilellaFratelli d'Italia oramai vuole intestarsi la battaglia per cambiare completamente la giustizia in Italia cancellando il passato. E s'allea con Azione. Anticipando in Parlamento le mosse del Guardasigilli Carlo Nordio. Stavolta - contro la prescrizione di Alfonso Bonafede e Marta Cartabia - si muove il presidente della commissione Giustizia della Camera, il meloniano Ciro Maschio. Che presenta una proposta per cancellare del tutto sia la prescrizione dell'ex Guardasigilli di M5S, sia quella di Cartabia. Una mossa furba perché in commissione sta per essere incardinata la proposta di Enrico Costa di Azione che vuole cancellare la legge Bonafede per tornare invece a quella di Andrea Orlando, l'ex ministro della Giustizia del Pd.
Un guazzabuglio di leggi approvate e "stroncate" prim'ancora che se ne potessero vedere gli effetti, soprattutto nel caso della Bonafede che bloccava la prescrizione dopo il primo grado per chi è condannato, ma solo a p…
Fratelli d'Italia oramai vuole intestarsi la battaglia per cambiare completamente la giustizia in Italia cancellando il passato. E s'allea con Azione. Anticipando in Parlamento le mosse del Guardasigilli Carlo Nordio. Stavolta - contro la prescrizione di Alfonso Bonafede e Marta Cartabia - si muove il presidente della commissione Giustizia della Camera, il meloniano Ciro Maschio. Che presenta una proposta per cancellare del tutto sia la prescrizione dell'ex Guardasigilli di M5S, sia quella di Cartabia. Una mossa furba perché in commissione sta per essere incardinata la proposta di Enrico Costa di Azione che vuole cancellare la legge Bonafede per tornare invece a quella di Andrea Orlando, l'ex ministro della Giustizia del Pd.
Un guazzabuglio di leggi approvate e "stroncate" prim'ancora che se ne potessero vedere gli effetti, soprattutto nel caso della Bonafede che bloccava la prescrizione dopo il primo grado per chi è condannato, ma solo a partire dai reati commessi dopo il primo gennaio 2020. Che prima di fruire della legge Bonafede dovevano essere arrivati al processo di primo grado. Ma ecco arrivare la legge Cartabia, l'improcedibilità in Appello per i processi che superano il tempo stabilito, con varie e complesse previsioni. Legge che di fatto non elimina la Bonafede, ma ne modula gli effetti. Digerita con infiniti mal di pancia dal M5S.
E adesso eccoci a Costa e a Ciro Maschio che ribaltano di nuovo il tavolo. Costa ha un'idea precisa, si torni alla legge Orlando, per cui la prescrizione va avanti fino alla Cassazione, ma dopo la sentenza di primo grado, per chi è stato condannato, scatta una sospensione di 18 mesi e di altri 18 in Cassazione, in tutto 36 mesi per evitare la prescrizione e chiudere il processo. Ovviamente Costa, come scrive nella sua proposta di legge, insiste sul fatto che già oggi la maggior parte dei processi "muore" nella fase delle indagini preliminari, con una percentuale oscillante tra il 70 e il 75 per cento. È evidente che con la proposta di Costa sparisce anche l'improcedibilità di Cartabia.
Quanto a Ciro Maschio l'idea sarebbe semplicemente quella di ripristinare la prescrizione tout court dei singoli reati, per ognuno dei quali esiste un tempo stabilito commisurato alla pena. Scaduto quello il processo finisce. Insomma, torniamo alla ex Cirielli di Silvio Berlusconi del 2005. Ma con il correttivo della legge Orlando. Per cui, come dice lo stesso Maschio, "si ritorna sostanzialmente alla fase antecedente, e quindi a quella riforma". Proprio come chiede Costa. La maggioranza si allarga in Parlamento e sulla giustizia si allea col partito di Calenda e Renzi.
E Nordio? Le proposte che ha lanciato nei discorsi in Parlamento e nelle interviste camminano con le gambe di altri. Come nel caso dell'abuso d'ufficio. Lui vuole abolire il reato. E da domani in commissione Giustizia, sempre alla Camera, ecco le quattro proposte sul tappeto. Costa, che vuole cancellarlo del tutto con un tratto di penna, mentre Forza Italia cavalca due strade, la cancellazione totale con Rossella e Pittalis, mentre Pella ne vuole mantenere una parte, ma rendendolo innocuo e accontentando Fratelli d'Italia che con Giorgia Meloni ha promesso ai sindaci di eliminare dal loro cammino lo spauracchio dell'abuso d'ufficio. Eliminarlo del tutto come vuole Nordio sarebbe troppo e allora teniamolo lì nel codice penale ma rendendolo di fatto innocuo.