Nik il Nero, fotografo del M5S per 10 anni: "Mi hanno lasciato a casa per prendere Taverna e Crimi. Torno a fare il camionista"
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoEra il fotografo del Movimento 5 Stelle, Nicola Virzì aka Nik Il Nero. Guadagnava 3.700 euro al mese. Per dieci anni. Grande amico di Gianroberto Casaleggio. Ora, come Vittorio Gassman nei Soliti ignoti, l'hanno rimasto solo. E torna a fare il camionista. "Hanno preferito assumere Paola Taverna e Vito Crimi, gli amici degli amici. Io il reddito di cittadinanza non lo voglio. Non l'avrei mai preso. Preferisco il lavoro".
Nik, è già tornato al volante?
"No, ma fra poco".
Come si è rotto il rapporto col Movimento, dopo due lustri filati nel Palazzo?
"Mi dicevano che c'erano pochi soldi, col taglio dei parlamentari. Poi però ho visto che li hanno trovati, per assumere gli ex parlamentari tagliati fuori dal tetto del doppio mandato. O gli amici degli amici. Ma mi va bene così, per fortuna un altro lavoro ce l'avevo. Ho fatto il camionista per tre anni, prima. Ho la patente professionale. Certo, mi dispia…
Era il fotografo del Movimento 5 Stelle, Nicola Virzì aka Nik Il Nero. Guadagnava 3.700 euro al mese. Per dieci anni. Grande amico di Gianroberto Casaleggio. Ora, come Vittorio Gassman nei Soliti ignoti, l'hanno rimasto solo. E torna a fare il camionista. "Hanno preferito assumere Paola Taverna e Vito Crimi, gli amici degli amici. Io il reddito di cittadinanza non lo voglio. Non l'avrei mai preso. Preferisco il lavoro".
Nik, è già tornato al volante?
"No, ma fra poco".
Come si è rotto il rapporto col Movimento, dopo due lustri filati nel Palazzo?
"Mi dicevano che c'erano pochi soldi, col taglio dei parlamentari. Poi però ho visto che li hanno trovati, per assumere gli ex parlamentari tagliati fuori dal tetto del doppio mandato. O gli amici degli amici. Ma mi va bene così, per fortuna un altro lavoro ce l'avevo. Ho fatto il camionista per tre anni, prima. Ho la patente professionale. Certo, mi dispiace. Inutile nasconderlo. La fotografia era la mia passione".
Come fotografo non è riuscito a trovare altri incarichi?
"Ci ho provato. Ma non c'era trippa".
Com'è cambiato il M5S di oggi da quello delle origini, che le offrì il posto?
"Pur di rimanere nel Palazzo il Movimento si è sposato con tutti, da destra a sinistra. E io queste cose le dicevo. Sono sempre stato schietto. Anche con Giuseppe Conte. Ma è pieno di yes man. Davo fastidio come la Xylella. Per questo non mi hanno più voluto".
Per lei l'M5S non esiste più?
"Ero amico di Casaleggio, ma il Movimento ora è finito. Quello di oggi non ha più nulla dei 5 Stelle delle origini. Forse solo il tetto del doppio mandato, ma è poca cosa".
Con Grillo si è più sentito?
"No, ma se mi chiamasse lo saluterei. Ora è in un turbinio di sfighe, anche personali. Ma la mente del Movimento è sempre stata Gianroberto, Beppe era il megafono. Gli sono comunque grato".
Quando venne assunto in Parlamento i giornali titolarono: il camionista ora guadagna 4mila euro al mese. Era vero?
"Erano 3.700 euro, ma ci pagavo anche l'affitto e i viaggi. Puliti ne intascavo 2.600. Ora come camionista posso guadagnarne di più. Certo però è un lavoro di m... Una fatica bestiale".