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Sondaggio Swg: il Pd di Schlein accorcia il distacco, meno di dieci punti da FdI

Il partito della premier in una settimana perde lo 0,7 per cento. Cresce il gradimento della segretaria dem. La maggioranza degli elettori dell'opposizione vorrebbe dialogo con il governo su politica estera, Pnrr e infrastrutture e battaglia sulle questioni identitarie come i diritti
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Con una flessione dello 0,7 per cento, Fratelli d'Italia scende sotto quota 30. Si riduce la forbice con il Pd, stabile al 20,4 per cento. A separare i due partiti, secondo la rilevazione di Swg, ci sono meno di 10 punti, 9,2 per l'esattezza. La distanza con la formazione di Giorgia Meloni si accorcia di settimana in settimana. Un trend cominciato subito dopo la vittoria di Elly Schlein alle primarie e che trova risposta anche nel calo dei consensi registrato dal partito della premier nelle ultime rilevazioni. 

La neo segretaria, del resto, è la leader apprezzata, tra i partiti dell'opposizione. Sul totale degli elettori raggiunge un indice di gradimento del 30 per cento. Percentuale che sale fino al 49 - quasi un intervistato su due - tra chi vota i partiti di minoranza. Sintomo del fatto che la segretaria dem riesce a riscuotere successo anche nel bacino elettorale dei potenziali alleati…

Con una flessione dello 0,7 per cento, Fratelli d'Italia scende sotto quota 30. Si riduce la forbice con il Pd, stabile al 20,4 per cento. A separare i due partiti, secondo la rilevazione di Swg, ci sono meno di 10 punti, 9,2 per l'esattezza. La distanza con la formazione di Giorgia Meloni si accorcia di settimana in settimana. Un trend cominciato subito dopo la vittoria di Elly Schlein alle primarie e che trova risposta anche nel calo dei consensi registrato dal partito della premier nelle ultime rilevazioni. 

La neo segretaria, del resto, è la leader apprezzata, tra i partiti dell'opposizione. Sul totale degli elettori raggiunge un indice di gradimento del 30 per cento. Percentuale che sale fino al 49 - quasi un intervistato su due - tra chi vota i partiti di minoranza. Sintomo del fatto che la segretaria dem riesce a riscuotere successo anche nel bacino elettorale dei potenziali alleati: non solo M5s e Alleanza verdi e sinistra, ma anche tra gli elettori del Terzo polo, solitamente molto critico nei confronti delle altre opposizioni. 

Con un indice di fiducia del 17 per cento, Carlo Calenda è al terzo posto tra i leader di minoranza più apprezzati. Il dato curioso, però, è che il fondatore di Azione scivola in quarta posizione nella classifica stilata sulla base delle preferenze degli elettori di opposizione. Qui Calenda perde addirittura due punti, anziché guadagnarli. Passando al 15 per cento e finendo dietro Nicola Fratoianni che, al contrario del leader terzopolista, guadagna 8 punti rispetto alla classifica generale. 

Nonostante il gradimento di Schlein, e il balzo del Pd registrato nelle ultime settimane, i partiti di opposizione vengono ancora considerati poco incisivi nelle dinamiche parlamentari. Solo il 23 per cento degli elettori crede che l'azione dei dem in Aula sia efficace. Quasi lo stesso dato attribuito al M5s: 22 per cento. Per non parlare del Terzo polo e di Avs, considerati incisivi rispettivamente dal 16 e 14 per cento degli intervistati.

In generale la minoranza è vista come debole e divisa, oltre che arrendevole, impreparata e disfattista. Opinioni diffuse, seppur in misura minore, anche tra gli elettori di opposizione. Sul rapporto da tenere con l'esecutivo, l'opinione dominante, tra gli elettori di Pd, M5s, Terzo polo e Avs, è che un dialogo con il governo sia possibile su temi come politica estera, gestione del Pnrr e infrastrutture. Al contrario, sulle questioni più identitarie, come diritti civili, lavoro, fisco e immigrazione, gli elettori di minoranza sono convinti che l'esecutivo vada contrastato con fermezza.