Chi è Massimiliano Fedriga, volto rassicurante e pugno fermo del Carroccio
di Enrico Ferro , di Enrico FerroUn veronese prestato a Trieste, iscritto alla Lega quando aveva 15 anni ma il cui simbolo, in questa nuova tornata elettorale, si guarda bene dall'esibire. Tante conferme e altrettante contraddizioni nella biografia di Massimiliano Fedriga, sicuramente il favorito tra i candidati alle regionali in Friuli Venezia Giulia. Presidente di Regione uscente ma non solo. Fedriga è uno dei volti nuovi della Lega. In una ipotetica galassia il suo pianeta sarebbe molto vicino a quello di Luca Zaia e del sindaco di Treviso Mario Conte.
I risultati delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia in diretta
Curriculum di tutto rispetto (laurea in Scienze della comunicazione e master in Gestione e analisi della comunicazione), senso pratico, faccia rassicurante ma pugno fermo su alcuni temi centrali per il suo partito. L'utero in affitto? "Una barbarie, mamma e papà non si aboliscono. I diritti dei figli vengono prima". Movimenti no vax? "Il vaccino funzi…
Un veronese prestato a Trieste, iscritto alla Lega quando aveva 15 anni ma il cui simbolo, in questa nuova tornata elettorale, si guarda bene dall'esibire. Tante conferme e altrettante contraddizioni nella biografia di Massimiliano Fedriga, sicuramente il favorito tra i candidati alle regionali in Friuli Venezia Giulia. Presidente di Regione uscente ma non solo. Fedriga è uno dei volti nuovi della Lega. In una ipotetica galassia il suo pianeta sarebbe molto vicino a quello di Luca Zaia e del sindaco di Treviso Mario Conte.
I risultati delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia in diretta
Curriculum di tutto rispetto (laurea in Scienze della comunicazione e master in Gestione e analisi della comunicazione), senso pratico, faccia rassicurante ma pugno fermo su alcuni temi centrali per il suo partito. L'utero in affitto? "Una barbarie, mamma e papà non si aboliscono. I diritti dei figli vengono prima". Movimenti no vax? "Il vaccino funziona e l'idiozia non può più avere spazio". Leghista sì, e della prima ora. Ma prima di tutto amministratore. Come il collega del Veneto Luca Zaia, Fedriga ha saputo ricavarsi un consenso che va al di là del partito. E prova ne è che per queste elezioni ha, in qualche modo, ricalcato il "modello Zaia", quello cioè di creare una lista parallela a quella ufficiale di via Bellerio. La lista "Fedriga presidente", scritta blu su bollino azzurro, campeggia ovunque nelle piazze dei mille campanili di questa regione di confine.
Sposato con Elena, padre di Giacomo e Giovanni. Un volto da bravo ragazzo, per questo presidente di Regione nato nel 1980, che però nasconde ogni tanto anche qualche spigolo. Nel curriculum di Fedriga ci sono anche 15 giorni di sospensione dalla Camera dei deputati, per uno scontro acceso che ebbe con l'allora presidente dell'assemblea Laura Boldrini. Il tema, manco a dirlo, era lo ius soli. Redarguito e un po' ammaccato dalla sanzione disciplinare, ne uscirà dicendo: "Credo ne sia valsa la pena". Della sua militanza politica Fedriga ama ricordare di quando decise di iscriversi al Carroccio. Allora quindicenne, dovette presentare al partito un'autorizzazione firmata dai genitori. Da allora è cresciuto in quella squadra, con una carriera fulminante: nel 2003 segretario provinciale a Trieste, nel 2008 deputato.
Nel 2011 la Lega Nord, che si presenta indipendente dal centrodestra, prova a candidarlo a sindaco di Trieste, ma il tentativo va a vuoto: Fedriga ottiene il 6,26% delle preferenze. Nel 2013 il secondo mandato: in quella legislatura è capogruppo alla Camera dei Deputati. Fedelissimo di Salvini, dal 2014 è segretario regionale della Lega in Friuli Venezia Giulia. Nel 2018 la prima elezione a presidente della Regione. Ma Fedriga dalla figura del Capitano ha saputo anche smarcarsi, tanto che a più riprese si fa il suo nome come del possibile futuro segretario federale di via Bellerio. Maggiore presidio delle forze dell'ordine, immigrazione controllata, patto strategico con le aziende per incentivare l'occupazione, sistema sanitario efficiente. Queste sono le sue parole d'ordine. Crede, ovviamente, nell'autonomia differenziata. Come Luca Zaia ha scritto un libro. Si intitola "Una storia semplice". "Non vuole essere qualcosa che insegna a qualcuno come si vive o come si fa politica - ha commentato Fedriga a margine di una conferenza di presentazione a Pordenonelegge - ma un racconto che ripercorre soprattutto gli anni dall'esperienza Covid e poi profili personali".