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Sliding doors a Trieste per Conte e Schlein: a pochi metri ma non si incontrano. L'ex premier avverte: "Il M5S può continuare a correre da solo"

Colloquio con Repubblica del leader cinquestelle in aeroporto. Alla segretaria che proponeva di chiudersi in una stanza per saldare l'alleanza risponde con una battuta: "Meglio una passeggiata all'aperto". I sondaggi in calo? "Conta la traiettoria". E sul Pnrr dice: "Tocca a Meloni, faccia un'operazione verità e ci sediamo al tavolo"
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TRIESTE - “Le alleanze? Il Movimento 5 Stelle non ha alcuna difficoltà a continuare a correre da solo”, dice Giuseppe Conte a Repubblica. Il presidente dei 5 Stelle è appena atterrato a Trieste, ha in agenda tre comizi in vista del voto di domenica e lunedì per il Friuli Venezia Giulia. Elly Schlein, mentre parla, è a cento metri, nello stesso aeroporto, Ronchi dei Legionari. Ma non si guardano, non si salutano. Probabilmente nemmeno sanno di questa strana situazione da sliding doors. Lui arriva, lei riparte. Anche se alle regionali contro Fedriga sono teoricamente alleati, mentre alle Comunali di Udine il Pd corre appaiato al Terzo Polo.

 

“Si va in alleanza solo se si condividono obiettivi politici che per noi devono essere molto ambiziosi e se ci sono le condizioni per tenere alta l’asticella - spiega Conte - Altrimenti il Movimento 5 Stelle va da solo e non ha alcuna difficoltà a una corsa solitaria”. As…

TRIESTE - “Le alleanze? Il Movimento 5 Stelle non ha alcuna difficoltà a continuare a correre da solo”, dice Giuseppe Conte a Repubblica. Il presidente dei 5 Stelle è appena atterrato a Trieste, ha in agenda tre comizi in vista del voto di domenica e lunedì per il Friuli Venezia Giulia. Elly Schlein, mentre parla, è a cento metri, nello stesso aeroporto, Ronchi dei Legionari. Ma non si guardano, non si salutano. Probabilmente nemmeno sanno di questa strana situazione da sliding doors. Lui arriva, lei riparte. Anche se alle regionali contro Fedriga sono teoricamente alleati, mentre alle Comunali di Udine il Pd corre appaiato al Terzo Polo.

 

“Si va in alleanza solo se si condividono obiettivi politici che per noi devono essere molto ambiziosi e se ci sono le condizioni per tenere alta l’asticella - spiega Conte - Altrimenti il Movimento 5 Stelle va da solo e non ha alcuna difficoltà a una corsa solitaria”. Assicura, l’ex premier, di non badare troppo si sondaggi, che in questa fase danno i dem in forte risalita, mentre il Movimento è in calo. “Il M5S è in crisi? Valutate le traiettorie, non i punti dei sondaggi”, risponde il leader dei 5 Stelle. E tornando sulle alleanze, sulla proposta lanciata da Schlein al congresso cigiellino di Rimini (“chiudiamoci in una stanza, ma troviamo un accordo”), se la cava con una battuta: “Piuttosto che chiuderci in una stanza, facciamoci una passeggiata all’aperto, respiriamo meglio”.

Più che al dialogo col Pd, in questa fase Conte sembra interessato a ritrovare centralità. Anche dialogando col governo sul Pnrr, in forte ritardo, come ha ammesso il ministro Fitto. “Sul piano di ripresa e resilienza - conclude Conte - la palla è a loro. A Meloni e al governo. La condizione base per metterci seduti attorno a un tavolo è la piena trasparenza. Serve un’operazione verità”.