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Al tesseramento il fedelissimo di Fascina (e stagista di Meloni). Le nomine FI che blindano la svolta governista di Berlusconi

Silvio Berlusconi, Marta Fascina, Tullio Ferrante ad Arcore. Fonte: Instagram 
L'ascesa dell'amico della compagna del Cav, Tullio Ferrante, che fece esperienza al ministero della Gioventù con la futura premier. All'ufficio nazionale elettorale Alessandro Battilocchio, stakanovista delle commissioni d'inchiesta vicino a Tajani
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Silvio Berlusconi esce dal San Raffaele dove era ricoverato per dei controlli e dà l'ok a due nuove nomine in Forza Italia. L'obiettivo è blindare la recente svolta filo meloniana con fedelissimi di Marta Fascina e Antonio Tajani, i due governisti del partito degli azzurri. Al tesseramento nazionale va Tullio Ferrante, 34enne deputato alla prima legislatura, amico di lunga data della compagna del Cavaliere. A un altro deputato, Alessandro Battilocchio, tocca la responsabilità dell'ufficio nazionale elettorale.

Ferrante, avvocato di San Giorgio a Cremano, attuale sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture, è stato compagno di scuola di Marta Fascina. "Conosco Marta e la sua famiglia da sempre - ha dichiarato a Il Giornale - le nostre mamme erano compagne di liceo. Abbiamo frequentato le stesse scuole e avevamo sin da adolescenti una comune e intensa passione per la politica, e soprattutto per il presidente". Passione talmente a…

Silvio Berlusconi esce dal San Raffaele dove era ricoverato per dei controlli e dà l'ok a due nuove nomine in Forza Italia. L'obiettivo è blindare la recente svolta filo meloniana con fedelissimi di Marta Fascina e Antonio Tajani, i due governisti del partito degli azzurri. Al tesseramento nazionale va Tullio Ferrante, 34enne deputato alla prima legislatura, amico di lunga data della compagna del Cavaliere. A un altro deputato, Alessandro Battilocchio, tocca la responsabilità dell'ufficio nazionale elettorale.

Ferrante, avvocato di San Giorgio a Cremano, attuale sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture, è stato compagno di scuola di Marta Fascina. "Conosco Marta e la sua famiglia da sempre - ha dichiarato a Il Giornale - le nostre mamme erano compagne di liceo. Abbiamo frequentato le stesse scuole e avevamo sin da adolescenti una comune e intensa passione per la politica, e soprattutto per il presidente". Passione talmente accesa che lui prende la tessera di FI a 15 anni preferendo, parole sue, "la riforma costituzionale della giustizia di Berlusconi al fantacalcio" in cui si dilettavano i suoi coetanei.

Dettaglio significativo: prima di terminare gli studi di Giurisprudenza alla Luiss di Roma, Ferrante fa uno stage presso il ministero della Gioventù. Era il 2010 è la titolare del dicastero era niente meno che la futura premier Giorgia Meloni: "Senz'altro un'occasione importante che mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con la macchina governativa dall'interno". Insomma, carriera appena iniziata ma decisamente sotto due buone stelle.

La stella di Battilocchio, invece, è il ministro degli Affari esteri Tajani. Romano, classe 1977, detiene già diversi record: il sindaco più giovane d'Italia (di Tolfa, nel viterbese, che conquistò nel 2001 a 24 anni); l'eurodeputato più giovane del continente (2004); numeri da stakanovista in Parlamento: con un tasso di presenza del 99,72 per cento nella scorsa legislatura.

Nonostante l'anagrafe Battilocchio si dichiara "craxiano non pentito" tanto da invocare una commissione d'inchiesta su Mani Pulite, liquidata da Miguel Gotor, storico ed esponente dem sotto la dicitura: "Intenzioni bellicose". Con il pallino delle commissioni, il deputato forzista rilancia con un'altra sulle periferie urbane, che invece nei giorni scorsi va in porto. Approvata all'unanimità in Affari costituzionali. Perché, "come dice papa Francesco 'non sono la fine ma l'inizio delle città'".

A queste prime nomine dovrebbero seguire i coordinatori regionali e i capi dipartimento di FI, ma la partita - tra governisti e non - si giocherà soprattutto sulle presidenze delle quattro bicamerali che spettano agli azzurri: questioni regionali, Banche, Anagrafe Tributaria e Insularità.