Bonino: "È emergenza civile, i sindaci agiscano contro un governo che promuove intolleranza"
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA - "Per il Parlamento europeo è una emergenza civile, una violazione dei diritti, non consentire la registrazione all'anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali". Emma Bonino, ex ministra degli Esteri ed ex commissaria Ue, ha promosso, con +Europa e Radicali Italiani, la campagna "Sindaco trascrivi". Ora si dice certa che "la Commissione Ue si muoverà sulla stessa strada dell'Europarlamento e chiederà che non ci siano discriminazioni tra bambini di serie A e di serie B". Ai sindaci chiede: "Siete incoraggiati anche dall'Europa a fare le registrazioni: è un passo avanti".
Bonino, cosa rappresenta il voto che invita l'Italia a registrare i figli delle coppie omogenitoriali?
"È una condanna politica. Il Parlamento Ue dice al governo italiano: badate, state creando bambini di serie A e B. Vi piaccia o no, non potete fare finta di niente. I bambini non hanno responsabilità su come s…
ROMA - "Per il Parlamento europeo è una emergenza civile, una violazione dei diritti, non consentire la registrazione all'anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali". Emma Bonino, ex ministra degli Esteri ed ex commissaria Ue, ha promosso, con +Europa e Radicali Italiani, la campagna "Sindaco trascrivi". Ora si dice certa che "la Commissione Ue si muoverà sulla stessa strada dell'Europarlamento e chiederà che non ci siano discriminazioni tra bambini di serie A e di serie B". Ai sindaci chiede: "Siete incoraggiati anche dall'Europa a fare le registrazioni: è un passo avanti".
Bonino, cosa rappresenta il voto che invita l'Italia a registrare i figli delle coppie omogenitoriali?
"È una condanna politica. Il Parlamento Ue dice al governo italiano: badate, state creando bambini di serie A e B. Vi piaccia o no, non potete fare finta di niente. I bambini non hanno responsabilità su come sono nati, dove e perché. È una emergenza di civiltà quella segnalata dall'Europa. Quanto accade in Italia con lo stop alla registrazione è una violazione dei diritti, tanto più grave in quanto colpisce i bambini".
L'Europa cosa chiede, cosa può imporre?
"Ora si è pronunciato l'Europarlamento. Sono certa che la Commissione si muoverà sulla stessa strada di condanna. La richiesta è la stessa che stiamo facendo tutti noi, e cioè che i sindaci non obbediscano alla direttiva del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, la quale non è vincolante. Si tornino a registrare i bimbi all'anagrafe, ovunque e comunque siano stati concepiti".
Ma perché il governo di Giorgia Meloni sta conducendo una battaglia proprio sui diritti civili, in questo caso delle coppie omogenitoriali e dei loro figli?
"Fa parte della linea politica decisa dal governo di destra: la famiglia è solo quella composta da mamma, papà, bambino o bambina. È un modello di famiglia, ma ne esistono molti altri. Si continua a parlare di gestazione per altri. Ricordiamo che in Italia è vietata dalla legge 40 e che si preferisce sempre proibire, piuttosto che regolare e governare. Funziona? No, ma chissenefrega. Si lanciano intanto messaggi di intolleranza. È un altro tassello dell'idea che c'è una normalità da famiglia del 'Mulino bianco' e tutto il resto è devianza. Non è vero, non è così. Basta andare in giro, nei luoghi in cui viviamo per capire che ciascuno di noi organizza i propri sentimenti e affetti non sempre come vuole, ma spesso come può. Inoltre quello che è proibito in Italia, è consentito in altri Paesi e quindi noi ci limitiamo a dare impulso al turismo sanitario. La gestazione per altri è legale in molti Stati. In Gran Bretagna e Canada la prevedono solo in forma altruistica. Anni fa incontrai una donna con la figlia trentenne: la madre mi chiese con dolore perché poteva donare un rene, ma non dare il suo utero per consentire che la figlia avesse un bambino".
La ministra di Pari opportunità e Famiglia, Eugenia Roccella, sostiene che i sindaci disobbedienti violano la legge, perché non è in discussione la circolare del Viminale ma una sentenza della Cassazione. È così?
"Roccella fa confusione, come se qualcuno indica le mele e l'altro dice che sono arance. Sono due fattispecie diverse. Io sto parlando dei bambini che devono avere tutti gli stessi diritti. Roccella e la destra vogliono occuparsi di gestazione per altri? Lo facciano. Ma proibire è una risposta illusoria. I diritti civili inoltre non sono un obbligo: se vuoi divorziare, divorzi, se vuoi abortire, abortisci, se no, no. Ma se io pretendo di imporre a te i miei comportamenti, allora restringo la libertà della persona e immagino uno Stato autoritario".