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In Friuli Venezia Giulia sfida interna alla destra: per i dem obiettivo 20%

Massimiliano Fedriga durante il comizio di chiusura del centrodestra in Friuli Venezia Giulia (ansa)

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Urne aperte per le Regionali oggi e domani. Fedriga punta al bis. Lo sfida Moretuzzo che spera nel traino Schlein. Dem e M5S sono alleati ma con comizi separati  
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La gara è senza suspense: salvo clamorosi rovesci dei pronostici, stravincerà Massimiliano Fedriga, governatore leghista a caccia del bis in Friuli Venezia Giulia. Si vota oggi e domani: 1,1 milioni di elettori. Gli occhi dunque vanno puntati sul bilancino dei partiti. Sugli equilibri nel centrodestra sempre più a trazione meloniana - ma la Lega spera di pareggiare i conti, sommando i propri voti a quelli della civica del presidente uscente - e sulla percentuale che centrerà il nuovo Pd targato Elly Schlein. Obiettivo minimo: 20 per cento.

I risultati delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia in diretta

Lei, la segretaria dem, non fissa asticelle. Forse per scaramanzia, forse solo per prudenza. Impossibile strapparle una percentuale. "Non è un test su di me", ha detto a Repubblica giovedì, dopo un comizio a Trieste. Ma il Pd qui negli ultimi anni non si è mai scollato dal 18%. Sia alle Regionali di cinque anni f…

La gara è senza suspense: salvo clamorosi rovesci dei pronostici, stravincerà Massimiliano Fedriga, governatore leghista a caccia del bis in Friuli Venezia Giulia. Si vota oggi e domani: 1,1 milioni di elettori. Gli occhi dunque vanno puntati sul bilancino dei partiti. Sugli equilibri nel centrodestra sempre più a trazione meloniana - ma la Lega spera di pareggiare i conti, sommando i propri voti a quelli della civica del presidente uscente - e sulla percentuale che centrerà il nuovo Pd targato Elly Schlein. Obiettivo minimo: 20 per cento.

I risultati delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia in diretta

Lei, la segretaria dem, non fissa asticelle. Forse per scaramanzia, forse solo per prudenza. Impossibile strapparle una percentuale. "Non è un test su di me", ha detto a Repubblica giovedì, dopo un comizio a Trieste. Ma il Pd qui negli ultimi anni non si è mai scollato dal 18%. Sia alle Regionali di cinque anni fa che alle ultime Politiche. Dunque il traguardo va spostato un po' più avanti, per addolcire una sconfitta già messa in conto. "Mi auguro che prenderemo il 20%. Sono ottimista, anche se del Pd", se la cava con una battuta Gianni Cuperlo, triestino trapiantato a Roma, dopo giornate fitte di campagna elettorale tra Udine, Sacile, Monfalcone. "Il cambio di passo di Elly si sta notando anche da queste parti".

Del resto Trieste è stata la città che ha premiato di più Schlein alle primarie, percentuale bulgara: 74%. Dunque la neo-leader dei democratici può incrociare le dita. Certo, peseranno altri fattori: il fatto che la partita sia data un po' da tutti per chiusa e che il rapporto col M5S si stia rivelando, al solito, complicato. Alle comunali di Udine il Pd va col Terzo Polo e i grillini corrono in solitaria. Alle Regionali, invece, riecco la coalizione giallorossa, a sostegno dell'autonomista-ecologista Massimo Moretuzzo, 47 anni, consigliere uscente. Demostellati uniti, dunque, anche se Giuseppe Conte ha comiziato per conto suo, smarcandosi da Schlein. Per il Movimento è previsto bottino magro: alle Politiche non è andato oltre il 7,3% e di norma le elezioni locali sono un bagno di sangue. "Se prendiamo il 4%, ci metto la firma", confidava un big locale. "Siamo partiti fra mille difficoltà, ma abbiamo costruito una coalizione che può avere prospettive, in futuro", dice Debora Serracchiani, ex presidente (2013-2018), che ha messo in piedi l'alleanza facendo asse con l'ex ministro contiano Stefano Patuanelli.

A destra la vittoria è data per scontata (anche se Fedriga sarebbe il primo presidente ad acciuffare il bis) e i calcoli della vigilia riguardano semmai i rapporti di forza fra alleati. Nel 2018 era andata così: Lega al 34,9%, Forza Italia al 12, meloniani al 5,5. Un'era politica fa. Adesso FdI dovrebbe confermarsi primo partito: ha già incassato il 32% alle Politiche, con la Lega precipitata sotto all'11. Stavolta però il Carroccio spera di riequilibrare grazie alla civica di Fedriga, dove sono stati dirottati diversi big leghisti. La somma - sempre che i meloniani accettino questa compensazione - servirà a trattare per i posti in giunta.

Il Terzo polo corre con un ex Pd: Alessandro Maran, 62 anni, ex segretario regionale dei Ds, deputato e senatore per quattro legislature (una con Monti). "Ma queste competizioni locali non sono il nostro campo da gioco - ammette il renziano, triestino, Ettore Rosato - è un buon risultato per noi se prendiamo qualche consigliere". In lizza ci sono anche i No-Vax, che schierano Giorgia Tripoli, sostenuta da gilet arancioni e no-Green pass. Interessante capire se questi movimenti hanno ancora un peso, in Friuli. Una lista simile, alle comunali di Trieste, un anno e mezzo fa, sfiorò il 5%.