Lite sui vaccini e accuse al governo Conte II. Salta il voto sulla commissione d’inchiesta sul Covid
di Antonio Fraschilla , Emanuele Lauria , di Antonio Fraschilla, Emanuele LauriaLe divisioni nella maggioranza, il centrosinistra sull'Aventino: non decolla la commissione d'inchiesta sul Covid. Il voto che avrebbe dovuto istituire il nuovo organismo bicamerale è saltato. Sul tavolo un testo-base che fonde tre proposte, quelle di Riccardo Molinari (Lega), di Galeazzo Bignami (Fdi) e Davide Faraone (Italia Viva). Nei fatti, centrodestra e Terzo polo insieme nel tentare di portare avanti una proposta di legge che, al momento, è un pesante atto d'accusa contro l'operato del governo giallorosso e in particolare del ministro Roberto Speranza e di bracci operativi come Invitalia e la struttura dell'allora supercommissario Domenico Arcuri. Mentre è quasi del tutto assente la previsione di verifiche sull'operato delle Regioni, in gran parte in mano al centrodestra.
Il testo base prevede che la commissione svolga indagini "sull'efficacia, la tempestività, e i risultati delle misure adottate dal governo e dalle …
Le divisioni nella maggioranza, il centrosinistra sull'Aventino: non decolla la commissione d'inchiesta sul Covid. Il voto che avrebbe dovuto istituire il nuovo organismo bicamerale è saltato. Sul tavolo un testo-base che fonde tre proposte, quelle di Riccardo Molinari (Lega), di Galeazzo Bignami (Fdi) e Davide Faraone (Italia Viva). Nei fatti, centrodestra e Terzo polo insieme nel tentare di portare avanti una proposta di legge che, al momento, è un pesante atto d'accusa contro l'operato del governo giallorosso e in particolare del ministro Roberto Speranza e di bracci operativi come Invitalia e la struttura dell'allora supercommissario Domenico Arcuri. Mentre è quasi del tutto assente la previsione di verifiche sull'operato delle Regioni, in gran parte in mano al centrodestra.
Il testo base prevede che la commissione svolga indagini "sull'efficacia, la tempestività, e i risultati delle misure adottate dal governo e dalle strutture ed enti di supporto". Ma si stabilisce anche di accertare le ragioni del "mancato aggiornamento del piano pandemico del 2006". E di passare al setaccio gli acquisti di mascherine e dispositivi medici nella prima fase dell'emergenza, gli appalti per la realizzazione di strutture e unità sanitare destinate ai pazienti, le forniture di banchi a rotelle.
La maggioranza divisa
Ma il punto che divide la maggioranza è al comma "gg" dell'articolo 3. Si prevede che la commissione dovrà svolgere indagini relative agli acquisti delle dosi di vaccino destinate all'Italia, "nonché all'efficacia del piano vaccinale predisposto". Su quest'ultimo inciso, ovvero sull'efficacia dei vaccini, Forza Italia e la Lega hanno dato parere contrario. E hanno chiesto, spiegano le stesse fonti, di togliere qualsiasi riferimento ai vaccini. "Chi è stato al governo nella scorsa legislatura non può avallare la tesi di rimettere in discussione tutto", osserva una fonte parlamentare che ha sostenuto l'esecutivo Draghi.
Spaccature anche a sinistra
Ma anche a sinistra si registrano spaccature. Il Terzo Polo sta lavorando a un testo condiviso con la maggioranza, anche se Renzi e Calenda chiedono che la commissione abbia compiti di verifica anche sull'operato di governatori e sindaci. E qui è la Lega a frenare, visto che la Lombardia e la gestione del governatore leghista Attilio Fontana è stata molto criticata. Ma a un esponente del Terzo Polo la maggioranza potrebbe dare la presidenza.
Nel mirino: il Conte II e Speranza
Nel mirino, in ogni caso, c'è soprattutto il secondo governo Conte. Ieri mattina, in Transatlantico, Speranza e l'ex premier hanno parlato della commissione d'indagine, con il primo a spiegare le ragioni per cui un testo con queste motivazioni fosse insostenibile. Con i dubbi di Conte: "Come facciamo a non votarlo?". Alla fine, il centrosinistra ha deciso comunque di mettersi di traverso. La commissione d'inchiesta rimane al palo, ostaggio delle liti fra i partiti.