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Rachele Silvestri: "Voci su di me e un politico di FdI, costretta al test del dna a mio figlio: il papà è il mio compagno"

Rachele Silvestri: "Voci su di me e un politico di FdI, costretta al test del dna a mio figlio: il papà è il mio compagno"
La deputata di FdI mette a tacere le voci secondo le quali il bimbo di tre mesi sarebbe di un esponente molto influente di Fratelli d'Italia sposato: "In quanti modi il corpo di una donna può essere violato, calpestato, abusato?"
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"Sono stata costretta a fare il test di paternità per mio figlio di soli tre mesi. E il padre è proprio Fabio, il mio compagno. Naturalmente, non avevo dubbi. Perché, quindi, l'ho fatto? E, soprattutto, perché chiedo che venga riportata la notizia sui giornali? Se la fantasia (o la curiosità) vi sta portando chissà dove, leggete, e poi, mi auguro, vi indignerete insieme a me. Perché, delle volte, la becera realtà arriva a superare anche la più fervida fantasia. Devo partire dal lontano 2018, quando sono stata eletta parlamentare tra le fila del Movimento 5 Stelle".

Inizia così la lettera che la deputata di FdI, Rachele Silvestri, ha scritto sul Corriere della Sera in cui spiega perché ha deciso di fare il test di paternità di suo figlio di tre mesi mettendo a tacere le voci secondo cui il suo bimbo sarebbe di un politico molto influente di Fratelli d'Italia. "Ho scelto di rendere pubblica questa storia per tutelare mio figlio e Fabio, legittimo papà e mio amato compagno", precisa Silvestri.

La lettera di Silvestri

"Circa un mese fa, una persona amica mi racconta che gira la voce che il mio bambino non sarebbe figlio del mio compagno, ma di un politico molto influente di Fratelli d'Italia, a sua volta sposato. Mio figlio sarebbe, quindi, nato da una relazione clandestina, grazie alla quale io avrei anche ottenuto la mia candidatura - scrive Silvestri - Riuscite soltanto a immaginare come mi sono sentita? Non bisogna essere una donna per capire lo schifo, la violenza, l'umiliazione. Mi chiedo: ma in quanti modi il corpo di una donna può essere violato, calpestato, abusato?", chiede la deputta di FdI, 36 anni, eletta nel 2018 con il M5S, lasciato poi dopo 22 mesi. Nel 2021 aderisce al partito di Giorgia Meloni, che l'ha ricandidata. Come ricostruisce lei stessa nella lettera: "Nel 2019 sono uscita dal Movimento e, dopo un periodo nel gruppo Misto, ho aderito a Fratelli d'Italia. È stata una scelta di cuore e di ragione, perché col partito di Giorgia Meloni condividevo da tempo le idee e il coraggio", ricorda la deputata.

Poi le voci sul figlio, le sue precisazioni. "Mi chiedo: ma in quanti modi il corpo di una donna può essere violato, calpestato, abusato? Quante volte il dono della procreazione può essere strumentalizzato e degradato? In nome di cosa è giustificabile la violenza su un bambino appena nato? Non so chi sia stato. Molti, però, hanno scelto di condividere una evidente calunnia, di telefono in telefono, di chat in chat, rendendosi complici di questo schifo. E anche chi sa ma ha deciso di non parlare lo è - continua la deputata di Fratelli d'Italia - Alla fine la presunta notizia è uscita su qualche organo d'informazione e molti giornalisti mi hanno telefonato chiedendo un commento. L'unica cosa che so è che, chi si è inventato questa storia, è un uomo, probabilmente un politico. Qualcuno dice che la calunnia sia stata pensata per attaccare alcune figure del mio partito, magari per insinuare un degrado da basso impero. Altri mi dicono che sia nato da cacicchi in cerca di gloria. Qualunque sia la ragione, mi fa orrore. E penso che qualsiasi persona dotata di buonsenso, ispirata a un ethos sociale condiviso, a un'umanità viva e solidale la pensi allo stesso modo. La politica in questa vicenda non c'entra nulla. Perché se non condividiamo i principi fondamentali di una civile convivenza, che va oltre le legittime convinzioni politiche, non c'è alcuna speranza per la nostra società".

Conclude la lettera: "Ho scelto di rendere pubblica questa storia per tutelare mio figlio e Fabio, legittimo papà e mio amato compagno. Il mio augurio è che nessuno sia indulgente con l'autore della calunnia e con chi contribuisce a diffonderla: non siate neutri, abbiate il coraggio di spezzare la catena dell'indifferenza".

Solidarietà, da FdI al Pd

Sui social arrivano messaggi di solidarietà a Silvestri, principalmente da esponnti del suo stesso partito ma anche dall'opposizione. "Vorrei dire a Rachele Silvestri che sì, ci siamo indignate con lei. Tutta la mia solidarietà", scrive la deputata del Partito democratico, Michela Di Biase, su Twitter. Anche il senatore dem Filippo Sensi commenta: "Avevo sentito la voce, mi avevano chiesto, ma tu che ne pensi, che ne dici. Solidarietà alla parlamentare di Fratelli d'Italia, alla sua famiglia, questa città uccide anche così". Per Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, "la sua coraggiosa denuncia colpisce tutti ma richiama soprattutto le donne a sostenere le altre donne nel difendere lo spazio di libertà e autodeterminazione che ogni giorno ci conquistiamo con tanta fatica". Solidarietà "per l'ignobile calunnia di cui è stata fatta oggetto e da cui si è giustamente difesa. È inaccettabile che le donne, in politica e non solo, siano ancora vittime di discriminazioni sessiste", dice Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd.

Da Fratelli d'Italia intervengono in molti, da Giorgio Salvitti ad Alessia Ambrosi, da Domenica Spinelli a Augusta Montaruli. Tra questi c'è la vice capogruppo alla Camera, Elisabetta Gardini: "Alla collega deputato Rachele Silvestri non posso che esprimere la mia più sincera solidarietà. Il parto e la nascita di un bambino rappresentano per una donna un momento unico, delicato e irripetibile. Posso solo immaginare la sofferenza di una famiglia che, invece di dedicarsi a festeggiare il lieto evento, deve perdere tempo a difendersi da invidie e malelingue che - in uno stucchevole e patetico cliché - vogliono la donna di successo, come è Rachele, dover scendere a compromessi per il raggiungimento degli obiettivi. Gli invidiosi e i maligni non perdano tempo e volgano il proprio veleno altrove".

 

 

 

 

 

 

 

 

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