Dal cancro all’uveite, dalla statuetta al Covid: gli 86 anni stravissuti del Cavaliere indomito
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaSvenimenti in diretta, operazioni tenute segrete e poi rivelate anni dopo, ricoveri sotto i riflettori delle telecamere. Silvio Berlusconi, il "tecnicamente immortale", come arrivò a dire venti anni fa il suo medico di fiducia, Umberto Scapagnini, della sua salute ha fatto scena e retroscena. E ha sempre giocato con il suo corpo, colpito dalle malattie della vita, e cercato di farlo sembrare più giovane e forte rispetto all'età. L'immagine che ne è venuta fuori, così come lui voleva, è quella di un uomo che può superare tutto, rinvigorendo il mito del Berlusconi senza tempo.
Così il Paese, accanto alle donne che gli ruotavano intorno e ai tanti peones nominati ai vertici dello Stato, ha conosciuto negli anni anche i medici che ne hanno narrato le gesta, e che ne hanno curato la pelle: da Scapagnini appunto, che aveva trovato l'elisir di lunga vita berlusconiana, un intruglio con yogurt, oli e minerali natur…
Svenimenti in diretta, operazioni tenute segrete e poi rivelate anni dopo, ricoveri sotto i riflettori delle telecamere. Silvio Berlusconi, il "tecnicamente immortale", come arrivò a dire venti anni fa il suo medico di fiducia, Umberto Scapagnini, della sua salute ha fatto scena e retroscena. E ha sempre giocato con il suo corpo, colpito dalle malattie della vita, e cercato di farlo sembrare più giovane e forte rispetto all'età. L'immagine che ne è venuta fuori, così come lui voleva, è quella di un uomo che può superare tutto, rinvigorendo il mito del Berlusconi senza tempo.
Così il Paese, accanto alle donne che gli ruotavano intorno e ai tanti peones nominati ai vertici dello Stato, ha conosciuto negli anni anche i medici che ne hanno narrato le gesta, e che ne hanno curato la pelle: da Scapagnini appunto, che aveva trovato l'elisir di lunga vita berlusconiana, un intruglio con yogurt, oli e minerali naturali che arrivavano dalla Cina, ad Alberto Zangrillo, che in diverse occasioni lo hae sorretto.
Prima del ricovero di ieri, c'erano stati altri episodi e soprattutto la degenza nel 2020 per Covid, con giorni drammatici poi superati "alla grande", come ripeteva lui. Ma gli italiani fin dagli anni successivi alla discesa in campo sono stati abituati a seguire Berlusconi anche nei suoi guai fisici, tra malanni, aggressioni e anche sospetti, di ricoveri per check up programmati in coincidenza con udienze per i suoi processi.
Il tumore alla prostata
Il primo intervento importante il fondatore di Forza Italia lo subisce nel maggio 1997 quando venne operato per un tumore alla prostata all'ospedale San Raffaele, il suo centro di riferimento da sempre, dove hanno lavorato Scapagnini e Zangrillo. Ma di questo intervento molto delicato Berlusconi ne ha parlato anni dopo e solo con i ragazzi di una comunità di recupero in Veneto. Un intervento tenuto in segreto il più possibile, mentre della virilità e forza fisica l'ex presidente del Consiglio faceva vanto.
L'operazione al menisco e il pacemaker
Nel 2006 vola invece ad Anversa per farsi operare al menisco da un noto medico che aveva curato anche i calciatori del suo amato Milan. Ma gli italiani si accorgono per la prima volta della fragilità di Berlusconi alla fine del novembre dello stesso anno: quando si accascia a favore di telecamere mentre parla ad una kermesse di FI a Montecatini. A tenerlo su è Scapagnini, che capisce al volo che qualcosa non va e si fionda sul palco scavalcando le guardie del corpo. "Nulla di grave, è stress", diranno poi da Forza Italia, ma a dicembre vola a Cleveland per farsi impiantare un pacemaker.
Colpito da una statuetta del Duomo di Milano
Al San Raffaele viene ricoverato anche il 13 dicembre 2009: dopo un comizio in piazza Duomo viene colpito sul viso da una statuetta della cattedrale scagliata da Massimo Tartaglia, poi ritenuto incapace di intendere e volere. Più volte, a causa dei danni dell'aggressione, Berlusconi si deve poi sottoporre a cure e interventi.
La tendinite e l'uveite
L'anno successivo entra all'Humanitas per una tendinite alla mano sinistra. Nel 2013 è invece l'uveite, una patologia dell'occhio, a costringerlo a un ricovero al San Raffaele, per poi tornare in Parlamento con occhiali da sole e un vestito tutto nero. Nel dicembre 2015, un altro intervento delicato: la sostituzione del pacemaker. E ancora, nel 2016 l'ex premier si sottopone a un intervento di cataratta e poi alla sostituzione della valvola aortica. Nel 2019 una occlusione intestinale.
Il Covid
Nel settembre del 2020 arriva il Covid, nonostante il tentativo di tenersi al riparo nella villa della figlia Marina in Provenza. Dimesso dopo una decina di giorni, l'inquilino di Arcore si trova poi a fare a lungo i conti con gli strascichi della malattia. Nel gennaio 2021 viene anche ricoverato a Montecarlo, al centro cardiotoracico. Ed è in ospedale - ma i fedelissimi tentano di tenerlo nascosto - nei giorni delle grandi manovre per il Quirinale, quando i parlamentari di FI si collegano con Arcore in videoconferenza, non lo vedono inquadrato e si insospettiscono. Negli ultimi mesi il passo è stato reso più incerto da una caduta in casa, prima del comizio finale della campagna elettorale. La scorsa settimana due giorni per controlli al San Raffaele, poi ieri il nuovo ricovero. L'ennesimo di una vita sulle montagne russe.