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Marta Fascina 'filtra' le notizie sul ricovero di Berlusconi: la privacy del leader prima di tutto

La compagna del leader di Forza Italia ha dormito in ospedale. Tajani condivide la linea soft di comunicazione e smorza i toni: sta bene "e parla". I figli non sarebbero contrari a divulgare informazioni ufficiali
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C'è un contrasto sulla linea di comunicazione dietro le notizie, di segno opposto, che in queste ore trapelano dal San Raffaele. Silvio Berlusconi è in terapia intensiva e ha cominciato un ciclo di chemioterapia per combattere, da quanto si apprende, una forma di leucemia. Ma per oltre 36 ore non c'è stato alcun bollettino medico. Per precisa volontà della compagna del presidente di Forza Italia, la deputata Marta Fascina, che è da ieri mattina al fianco di Berlusconi e che è l'unica componente della famiglia che è rimasta anche questa notte in ospedale. Un modo per proteggere la privacy del Cavaliere e anche per non diffondere notizie allarmanti. Su questa linea anche il coordinatore del partito, il vicepremier Antonio Tajani, che dal pomeriggio di ieri cerca di rassicurare tutti: ha prima affermato che Berlusconi sta bene "e parla", poi stamattina ha fatto diffondere una nota di FI in cui si racconta di una serie…

C'è un contrasto sulla linea di comunicazione dietro le notizie, di segno opposto, che in queste ore trapelano dal San Raffaele. Silvio Berlusconi è in terapia intensiva e ha cominciato un ciclo di chemioterapia per combattere, da quanto si apprende, una forma di leucemia. Ma per oltre 36 ore non c'è stato alcun bollettino medico. Per precisa volontà della compagna del presidente di Forza Italia, la deputata Marta Fascina, che è da ieri mattina al fianco di Berlusconi e che è l'unica componente della famiglia che è rimasta anche questa notte in ospedale. Un modo per proteggere la privacy del Cavaliere e anche per non diffondere notizie allarmanti. Su questa linea anche il coordinatore del partito, il vicepremier Antonio Tajani, che dal pomeriggio di ieri cerca di rassicurare tutti: ha prima affermato che Berlusconi sta bene "e parla", poi stamattina ha fatto diffondere una nota di FI in cui si racconta di una serie di una serie di telefonate fatte dall'ex premier allo stesso Tajani, al capogruppo alla Camera Paolo Barelli, al vice presidente del Senato Maurizio Gasparri e "ad altri dirigenti e vertici del partito". Il comunicato parla di un Berlusconi che "ha rivolto un affettuoso saluto e ha raccomandato il massimo impegno in Parlamento, al governo e in Forza Italia perché - è scritto - Il Paese ha bisogno di noi!. Tutti - si legge ancora - gli hanno assicurato che non mancheranno di essere più attenti, ligi e presenti nel seguire le sue indicazioni, in attesa che si ristabilisca presto e torni a essere il combattente di sempre".

Nel frattempo, però, le informazioni sullo stato di salute di Berlusconi hanno continuato a circolare in modo non ufficiale. E Tajani ha proseguito nel minimizzare: "Problemi ematici? Non sono un medico e non posso dare giudizi sulle questioni sanitarie. Ma questi problemi sono normali per persone oltre i 50-60 anni, non bisogna fare allarmismo". In questa situazione, nel ristretto entourage del presidente, qualcuno - in primis i figli Marina e Piersilvio - si sono chiesti se non fosse meglio affidare le comunicazioni sullo stato di salute di Silvio Berlusconi a un bollettino medico. Che infatti è arrivato alle 15.

Berlusconi era già stato al San Raffaele il 27 marzo, per quella che avrebbe dovuto essere una visita di controllo. In quell'occasione, però, si era fermato più del periodo previsto, proprio perché - si apprende - era stata diagnosticata una malattia del sangue. Nel partito, adesso, c'è chi nell'anonimato avanza perplessità sullo stress cui, proprio in quei giorni e successivamente, è stato sottoposto Berlusconi, nel completare una tornata di nomine che ha determinato un ribaltone interno che ha ridimensionato l'ala Ronzulli-Cattaneo. Nella serata del 27 marzo, dalla sua stanza d'ospedale, l'ex premier si era collegato telefonicamente con l'assemblea provinciale di Forza Italia a Bergamo, per salutare il nuovo coordinatore lombardo Alessandro Sorte. In quell'occasione era apparso provato e aveva anche sbagliato il nome di Sorte, pronunciando al suo posto quello del "rivale" Cattaneo, prima di una repentina interruzione della chiamata. Il segnale, per alcuni forzisti, di uno stato di salute già peggiorato.