"Mi manca l’aria". Berlusconi ricoverato in terapia intensiva
di Alessandra Corica , Andrea Montanari , di Alessandra Corica, Andrea MontanariIl respiro dell'anziano leader di Forza Italia si fa affannoso. "Mi manca l'aria". Berlusconi è nella sua residenza di Arcore. Marta Fascina avverte subito la primogenita del Cavaliere, Marina e in breve tempo viene decisa la corsa all'ospedale San Raffaele.
La nuova grande paura sulla salute di Silvio Berlusconi si affaccia intorno a mezzogiorno di ieri, quando il fondatore di Forza Italia Berlusconi arriva all'ospedale milanese, in auto con gli uomini della scorta e la compagna.Il malore a villa San Martino è segnato da una fatica crescente nel respirare, che spaventa chi sta attorno all'ex premier. Di qui, la decisione di sottoporsi a un controllo con il medico di fiducia, il primario della Terapia intensiva cardio-vascolare Alberto Zangrillo. E poi il ricovero, in un clima di grande apprensione che nella tarda serata non appare per nulla affievolito.
Il Cavaliere intorno all'ora di pranzo viene ricoverato nel reparto di Zangr…
Il respiro dell'anziano leader di Forza Italia si fa affannoso. "Mi manca l'aria". Berlusconi è nella sua residenza di Arcore. Marta Fascina avverte subito la primogenita del Cavaliere, Marina e in breve tempo viene decisa la corsa all'ospedale San Raffaele.
La nuova grande paura sulla salute di Silvio Berlusconi si affaccia intorno a mezzogiorno di ieri, quando il fondatore di Forza Italia Berlusconi arriva all'ospedale milanese, in auto con gli uomini della scorta e la compagna.Il malore a villa San Martino è segnato da una fatica crescente nel respirare, che spaventa chi sta attorno all'ex premier. Di qui, la decisione di sottoporsi a un controllo con il medico di fiducia, il primario della Terapia intensiva cardio-vascolare Alberto Zangrillo. E poi il ricovero, in un clima di grande apprensione che nella tarda serata non appare per nulla affievolito.
Il Cavaliere intorno all'ora di pranzo viene ricoverato nel reparto di Zangrillo: inizialmente era stata predisposta per lui una stanza privata nel settore Q dell'ospedale, quello in cui si trovano i reparti dedicati al cardiovascolare (del resto Berlusconi nel 2016 è stato sottoposto, proprio al San Raffaele, alla sostituzione della valvola aortica, e ancora prima nel 2006 a Cleveland gli era stato impiantato un pacemaker). Le condizioni del leader azzurro appaiono però sin da subito più serie del previsto: di qui, il trasferimento in terapia intensiva, per essere monitorato con attenzione, cercare di risolvere l'affaticamento respiratorio e cardiaco, e avviare la terapia antibiotica.
Berlusconi viene sottoposto ad analisi del sangue e a una tac polmonare: la diagnosi sarebbe di polmonite. I sintomi sarebbero stati improvvisi: appena una settimana fa, lunedì 27 marzo, il Cavaliere era arrivato al San Raffaele e vi era rimasto per tre giorni per fare dei controlli programmati definiti, da più parti, "di routine".
"Berlusconi parla ed è stato ricoverato solo perché non era stato risolto il problema precedente", rivela il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Ma chi ha lavorato con il presidente di FI solo quarantott'ore prima assicura che nulla poteva far presagire un peggioramento così repentino della situazione. Berlusconi dunque sarebbe vigile e cosciente, ma la famiglia ha imposto il riserbo assoluto sulle sue condizioni di salute.
Al capezzale dell'ex premier accorrono subito tutti i figli. Dalla primogenita Marina a Piersilvio, Barbara, Luigi ed Eleonora. Marta Fascina rimane con Berlusconi fino a sera. Il fratello Paolo in uscita dall'ospedale assicura: "È una roccia, ce la farà anche stavolta. L'umore? Il nostro è buono". In ospedale, nel pomeriggio, arriva anche la fedelissima Licia Ronzulli, proveniente da Roma con il volo delle 14. Al cospetto del leader di Forza Italia, però, vengono ammessi solo i familiari. In breve tempo, la notizia del ricovero fa il giro del mondo. L'area davanti al padiglione Q del San Raffaele viene invasa dalle postazioni delle troupe televisive e l'interno dell'ospedale è off limits a giornalisti e curiosi.
La situazione rimane seria, delicata. Berlusconi non sarebbe stato intubato, ma si tratta di un paziente ottantaseienne, che nel settembre 2020 ha avuto una polmonite da Covid 19 che per mesi lo ha a lungo debilitato, costringendolo a diversi controlli successivi, tra cui un ricovero a Monaco in un centro cardiotoracico nel gennaio 2021. Il bollettino medico che inizialmente era stato annunciato per la serata di ieri potrebbe essere diramato oggi dal professor Zangrillo, in accordo con i familiari di Berlusconi.
Per tutto il giorno si susseguono i messaggi di auguri dal mondo delle istituzioni e da tutto il mondo politico. A cominciare dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha rivolto all'alleato "un augurio sincero e affettuoso di pronta guarigione", seguito da un "Forza Silvio". Dello stesso tenore i messaggi dei presidenti del Senato Ignazio La Russa, della Camera Lorenzo Fontana. I ministri del governo Meloni, i capigruppo della maggioranza di centrodestra e dall'opposizione il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia, il leader di Azione Carlo Calenda e il leader di Iv Matteo Renzi.
Nel pomeriggio di ieri in Senato si votava la fiducia al governo: il senatore Silvio Berlusconi viene chiamato, nell'appello nominale. Dall'emiciclo scoppia un applauso.