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La Lega cambia il tesoriere. Fuori Centemero, arriva Di Rubba: passaggio di testimone tra condannati

Alberto Di Rubba 

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Il consiglio federale, riunito a Milano, sostituisce il deputato ritenuto colpevole di finanziamento illecito con il commercialista. Ma anche a suo carico c'è una sentenza di 5 anni per peculato, per il caso del palazzo della Lombardia Film Commission. Il leader della Lega al bivio in Ue: apre a un’alleanza con il Ppe, ma è tentato dalla sfida a destra a Meloni
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ROMA — Un passaggio di testimone fra condannati. La Lega, nel corso del consiglio federale di via Bellerio, decide a sorpresa di cambiare il tesoriere: va via, dopo nove anni, il deputato Giulio Centemero, che nel marzo del 2022 è stato condannato in primo grado a otto mesi con l’accusa di finaziamento illecito per i 40 mila euro ricevuti da Esselunga. La vicenda risale al giugno 2016: secondo l’accusa, Centemero aveva concordato il pagamento della cifra con il fondatore della catena di supermercati, Bernardo Caprotti, poi deceduto. Attraverso l’associazione “Più voci”, di cui Centemero era rappresentante legale, la somma sarebbe poi stata utilizzata per sanare i conti dell’emittente del Carroccio, Radio Padania.

Fonti del partito sottolineano che si tratta di un "normale avvicendamento" che nulla ha a che fare con la sentenza. Ma anche il sostituto di Centemero, il commercialista Alberto Di Rubba, sta regolando i prop…

ROMA — Un passaggio di testimone fra condannati. La Lega, nel corso del consiglio federale di via Bellerio, decide a sorpresa di cambiare il tesoriere: va via, dopo nove anni, il deputato Giulio Centemero, che nel marzo del 2022 è stato condannato in primo grado a otto mesi con l’accusa di finaziamento illecito per i 40 mila euro ricevuti da Esselunga. La vicenda risale al giugno 2016: secondo l’accusa, Centemero aveva concordato il pagamento della cifra con il fondatore della catena di supermercati, Bernardo Caprotti, poi deceduto. Attraverso l’associazione “Più voci”, di cui Centemero era rappresentante legale, la somma sarebbe poi stata utilizzata per sanare i conti dell’emittente del Carroccio, Radio Padania.

Fonti del partito sottolineano che si tratta di un "normale avvicendamento" che nulla ha a che fare con la sentenza. Ma anche il sostituto di Centemero, il commercialista Alberto Di Rubba, sta regolando i propri conti con la giustizia. E per un altro reato di natura contabile: Di Rubba, assieme all’altro revisore contabile Andrea Manzoni, è stato condannato in primo grado a 5 anni nel processo con rito abbreviato che l’ha visto imputato per la compravendita del capannone di Cormano, nel milanese, acquistato dalla Lombardia Film Commission e attraverso cui, secondo le accuse, sarebbero stati distratti 800 euro di fondi pubblici. I reati contestati sono di peculato e turbata libertà di scelta del contraente. Nelle scorse settimane fece già discutere la nomina di Di Rubba quale consulente dei gruppi parlamentari della Lega.


Tutto avviene nel giorno in cui Salvini riscopre un vecchio pallino: mettere insieme il centrodestra anche in Europa. Il segretario torna a parlarne con i suoi e decide di organizzare un confronto interno solo su questo tema: il due maggio, giorno della prossima riunione del consiglio federale. "Ci chiuderemo a riflettere, se serve anche tre ore, per decidere il futuro delle Lega per i prossimi trent’anni", dice il leader. Che è davanti a un bivio. L’intesa fra Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che lavorano a un blocco Conservatori-Ppe per conquistare la maggioranza a Strasburgo e isolare i socialisti, rischia di mettere fuori gioco il Carroccio, legato attualmente agli estremisti di destra (da Marine Le Pen ai tedeschi di Afd) che fanno parte del gruppo di Id.

Salvini potrebbe accodarsi ai suoi alleati in Italia e dare un volto più moderato alla Lega in Europa. Per far questo dovrebbe però accettare un’alleanza con il Partito popolare. Ipotesi che, adesso, non viene più esclusa. L’alternativa, la più gradita a Salvini, è continuare a costruire una sorta di Internazionale “nera” e sfidare così Meloni sulla rappresentanza della destra: il segretario della Lega è stato invitato a partecipare alla convention internazionale dei sovranisti, organizzata il 13 e 14 maggio a Lisbona dal partito Chega, con la presenza del brasiliano Jair Bolsonaro, della francese Marine Le Pen e dell’olandese Geert Wilders. Salvini, si apprende, non ha ancora deciso se andrà. Proprio perché prima vuole comprendere quale strada seguire in vista delle Europee dell’anno prossimo. La Lega resta divisa.


Nel corso del consiglio federale di ieri, dopo i complimenti a Fedriga per il successo alle Regionali in Friuli, Salvini si è detto soddisfatto per come si è chiusa la partita delle nomine ("Abbiamo confermato la piena sintonia con Giorgia e Silvio") e ha fatto il punto sul dossier Autonomia. Per spiegare meglio la riforma e superare le perplessità che desta, si sta lavorando a un tour al Sud, nelle regioni amministrate dal centrodestra: prima tappe Vibo Valentia, dove dovrebbe andare il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli. Salvini, durante l’incontro, ha parlato di una Lega in ripresa e che rispetta i criteri della democrazia interna: il 90 per cento dei congressi cittadini già celebrati e a giugno partiranno le prime assise regionali in Emilia Romagna, Liguria e Veneto.