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Pnrr oggetto "misterioso": il 52% degli italiani scettico sull'attuazione del Piano

L'indagine di Demopolis. Pietro Vento, direttore dell'Istituto: "Il 94% non ha alcuna idea di quali siano i progetti finanziati nel proprio territorio"
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La domanda è: le risorse del Pnrr, assegnate all'Italia dall'Unione Europea, saranno spese nel modo giusto per far ripartire il Paese? Appena un terzo degli italiani ne risulta convinto, mentre il 52% appare decisamente scettico; il 15% non esprime un'opinione. È uno dei dati che emerge dall'indagine realizzata dall'Istituto Demopolis.

Salute, trasporti, digitale e ambiente: le priorità

Tra gli ambiti di intervento, previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, c'è quello relativo al potenziamento e all'innovazione dei servizi per la salute a essere ritenuto dai cittadini il più importante. Nonostante sia, in realtà, la missione cui è stata assegnata la parte minore delle risorse. Al secondo posto, citate dal 51%, le infrastrutture per la mobilità, a partire dal trasporto locale; seguono l'innovazione digitale e gli interventi per la transizione ecologica.

Italiani scettici

Sulla capaci…

La domanda è: le risorse del Pnrr, assegnate all'Italia dall'Unione Europea, saranno spese nel modo giusto per far ripartire il Paese? Appena un terzo degli italiani ne risulta convinto, mentre il 52% appare decisamente scettico; il 15% non esprime un'opinione. È uno dei dati che emerge dall'indagine realizzata dall'Istituto Demopolis.

Salute, trasporti, digitale e ambiente: le priorità

Tra gli ambiti di intervento, previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, c'è quello relativo al potenziamento e all'innovazione dei servizi per la salute a essere ritenuto dai cittadini il più importante. Nonostante sia, in realtà, la missione cui è stata assegnata la parte minore delle risorse. Al secondo posto, citate dal 51%, le infrastrutture per la mobilità, a partire dal trasporto locale; seguono l'innovazione digitale e gli interventi per la transizione ecologica.

Italiani scettici

Sulla capacità di gestione del Pnrr da parte dell'Italia, l'opinione pubblica resta in ampia parte scettica: secondo i dati del sondaggio dell'Istituto Demopolis, il 61% dei cittadini teme che una parte dei fondi possano andare persi a causa dei probabili ritardi del nostro Paese nell'utilizzarli; più ottimista si dichiara il 30%.

 

Gli ostacoli al Piano

 

Nella percezione dell'opinione pubblica, ad ostacolare l'efficace fruizione del Pnrr sono soprattutto le lentezze della burocrazia e l'insufficienza di figure specializzate nella Pubblica amministrazione, anche e soprattutto a livello locale: lo afferma il 44%. Poco più di 4 su 10 sostengono che l'Italia pesi anche la difficoltà di dover spendere 200 miliardi di euro, una cifra senza alcun precedente, in un tempo così breve. Il 30% teme la bassa qualità o l'improvvisazione di molti progetti, mentre per oltre un quarto degli intervistati pesa la scarsa attitudine dell'Italia nella progettazione e gestione dei fondi europei.

"Nella sua applicazione concreta - spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - il Pnrr resta un oggetto "misterioso" per i cittadini. Appena il 6% saprebbe indicare oggi un progetto finanziato con i fondi del Piano nell'area in cui vive. Il 94%, più di 9 italiani su 10, non ha alcuna idea di quali siano i progetti previsti dal Pnrr per il proprio territorio".