✕

Forza Italia in terapia intensiva: ecco perché il ricovero di Berlusconi fa sbandare il partito e cambia gli equilibri con Meloni e Salvini

Dodici giorni destinati a modificare per sempre l'attuale maggioranza. Le triangolazioni, i segnali e le mosse degli alleati: la necessità di gestire una situazione potenzialmente destabilizzante visto che il Cavaliere detiene un impero economico, decide su società quotate ed è snodo decisivo tra le forze dell'esecutivo
3 minuti di lettura

Dodici giorni in terapia intensiva, destinati a modificare per sempre il centrodestra. Ma partiamo dall'inizio. Cinque aprile, quando tutto cambia. All'improvviso, trapela la notizia: "Silvio Berlusconi ricoverato in terapia intensiva". Il mondo della politica è sotto shock. La maggioranza nel caos. In pochi conoscono i dettagli dell'emergenza, almeno per alcune ore. Complicazioni respiratorie, pare. Poi una polmonite. Infine la dura diagnosi: leucemia. I figli accorrono al San Raffaele, sui media e nei palazzi si rincorrono informazioni contrastanti. L'unica certezza: le condizioni del fondatore di Forza Italia sono gravi, anzi gravissime. Si teme per la sua vita.

Contatti Meloni-Marina Berlusconi

In quelle ore, Giorgia Meloni deve raggiungere l'Aquila in occasione delle cerimonie per ricordare le vittime del terremoto del 2009. Molti, tra i ministri, non conoscono quanto pesante sia la prognosi per Berlusconi. A Palazzo Chigi, la premier sa da …

Dodici giorni in terapia intensiva, destinati a modificare per sempre il centrodestra. Ma partiamo dall'inizio. Cinque aprile, quando tutto cambia. All'improvviso, trapela la notizia: "Silvio Berlusconi ricoverato in terapia intensiva". Il mondo della politica è sotto shock. La maggioranza nel caos. In pochi conoscono i dettagli dell'emergenza, almeno per alcune ore. Complicazioni respiratorie, pare. Poi una polmonite. Infine la dura diagnosi: leucemia. I figli accorrono al San Raffaele, sui media e nei palazzi si rincorrono informazioni contrastanti. L'unica certezza: le condizioni del fondatore di Forza Italia sono gravi, anzi gravissime. Si teme per la sua vita.

Contatti Meloni-Marina Berlusconi

In quelle ore, Giorgia Meloni deve raggiungere l'Aquila in occasione delle cerimonie per ricordare le vittime del terremoto del 2009. Molti, tra i ministri, non conoscono quanto pesante sia la prognosi per Berlusconi. A Palazzo Chigi, la premier sa da qualche giorno che Berlusconi deve affrontare alcuni seri problemi di salute, ma non conosce l'intensità della crisi che ha prodotto il ricovero del mattino. E ai vertici dell'esecutivo ci si prepara a ogni scenario. Il presidente del Senato Ignazio La Russa incontra la leader di fronte al duomo del capoluogo abruzzese, attorno alle 18. Si parlano brevemente, si danno appuntamento per le ore successive: bisogna gestire una situazione potenzialmente destabilizzante. Meloni, intanto, sente Marina Berlusconi, primogenita del Cavaliere: si terranno costantemente in contatto nei dodici giorni che vanno dall'ingresso in terapia intensiva al trasferimento di ieri nel reparto ordinario dell'ospedale milanese.

FI sbanda

Forza Italia, nel frattempo, sbanda. Nonostante le contromisure prese nei giorni precedenti, apparentemente senza che le decisioni siano legate a quello che nessuno conosce, ma che sta per succedere. La settimana prima di essere ricoverato in terapia intensiva, infatti, Berlusconi è costretto a restare alcuni giorni al San Raffaele per accertamenti. L'opinione pubblica non è a conoscenza di quanto la famiglia e i vertici del governo e del partito già sospettano o sanno: ci sono problemi di salute importanti che terranno Berlusconi lontano dalla prima linea. Per un tempo indefinito. E infatti - ma trapelerà soltanto in seguito - una triangolazione informale di massimo livello che coinvolge Marina Berlusconi, Antonio Tajani e la stessa Meloni ridisegna Forza Italia: via Alessandro Cattaneo da capogruppo alla Camera - considerato troppo ostile a Palazzo Chigi - dentro il governista Paolo Barelli, vicinissimo al ministro degli Esteri, a sua volta legatissimo alla presidente del Consiglio. Licia Ronzulli - su cui cadde il veto di Meloni per l'ingresso nell'esecutivo - subisce l'avvicendamento nell'incarico di coordinatrice della Lombardia, anche se resta potente capogruppo al Senato. Decisioni drastiche, prese per blindare Forza Italia in maggioranza.

Le ore dopo il ricovero

Le prime ore dopo il ricovero sono le peggiori. La situazione non sembra migliorare, le informazioni contraddittorie. Il primo bollettino è del 6 aprile, poi verranno diffusi con il contagocce: soltanto altri due. Davanti al San Raffaele, però, è il professore Alberto Zangrillo ad aggiornare i numerosi cronisti che stazionano in attesa di novità. Sempre il 6 aprile viene diffusa la notizia di una telefonata del Cavaliere con Meloni e Matteo Salvini, durante il Consiglio dei ministri serale.

È un segnale. Necessario, visto che il Cavaliere detiene un impero economico, decide su società quotate, è snodo decisivo per gli equilibri della maggioranza di governo. La degenza in terapia intensiva continua, i medici restano cauti e non si sbilanciano sul futuro, invitano tutti alla prudenza. Più ottimisti si mostrano alcuni dirigenti azzurri, in particolare Tajani e Barelli. Anche in questo caso, segnali necessari a far comprendere che l'impegno degli azzurri proseguirà, senza tentennamenti.

Le scommesse sul futuro di FI

Tutti questi sforzi non frenano però le ipotesi e le scommesse sugli scenari dei prossimi mesi. Si concentrano in particolare sulla possibilità che Forza Italia imploda, senza l'impegno diretto del suo fondatore. E che questa dinamica possa complicare la navigazione del governo. Si torna a parlare di partito unico, frutto di un'eventuale fusione tra Forza Italia e Fratelli d'Italia. La Lega di Matteo Salvini - interessata da tempo all'eredità politica dell'alleato - si innervosisce, partono bordate quotidiane contro Palazzo Chigi e contro Meloni, si intensificano i contatti tra il vicepremier del Carroccio e i berlusconiani più critici con Meloni.

Le visite e gli equilibri tra gli alleati

Intanto proseguono le visite dei figli di Berlusconi al San Raffaele. Arrivano anche Gianni Letta e Fedele Confalonieri. Per l'intera durata del ricovero in terapia intensiva, Marta Fascina resta al fianco dell'ex premier, spesso accompagnata dal padre Orazio Fascina. Le dichiarazioni degli ultimi giorni preannunciano una svolta, Barelli arriva a dire che sarà difficile convincere Berlusconi a restare ancora a lungo in ospedale. Fino a ieri, quando viene trasferito in un reparto ordinario.

Sono trascorsi dodici giorni. Il centrodestra dovrà comunque farci i conti, nei prossimi mesi. Quanto accaduto cambierà in ogni caso - anzi, ha già modificato - gli equilibri tra alleati. E finirà per plasmare inevitabilmente le strategie future della destra al governo.