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Il governo toglie il veto alla vendita di armi agli Emirati

Il governo toglie il veto alla vendita di armi agli Emirati
Lo ha deciso il governo, dopo il Consiglio dei ministri, dando attuazione a una decisione presa dal precedente esecutivo guidato da Mario Draghi
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Cade il divieto di export di armi negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha deciso il governo, rende noto il comunicato diffuso dopo il Consiglio dei ministri, dando attuazione a una decisione presa dal precedente esecutivo guidato da Mario Draghi. Il governo Meloni dunque ha decretato la fine dello stop alla vendita di armi italiane agli Emirati.

Il Cdm, dopo aver ascoltato una dettagliata relazione del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, "ha dato attuazione a quanto stabilito dal precedente governo, e dunque attesta che l'esportazione di materiale d'armamento negli Emirati Arabi Uniti non ricade più tra i divieti stabiliti dall'art. 1, commi 5 e 6, della legge 9 luglio 1990, n. 185".

Una decisione che si basa anche sui risultati di "un'indagine conoscitiva della commissione Affari esteri e comunitari della Camera, sul fatto che l'impegno militare degli Emirati Arabi Uniti in Yemen è cessato. In seguito, lo scenario ha continuato a evolversi positivamente: da aprile 2022 le attività militari in Yemen sono rallentate e circoscritte e l'attività diplomatica ha avuto una importante accelerazione. L'impegno degli Emirati con altri attori regionali ha fatto progressi. Tra il 2015 e il 2021 hanno stanziato 5,5 miliardi di euro per la stabilizzazione e ricostruzione dello Yemen, impegno che è continuato nel 2022 con 500 milioni di euro e ancora nel novembre scorso, con fondo monetario internazionale e arab monetary fund, con un impegno di 1,5 miliardi di dollari in tre anni".

Qualche settimana fa, rientrando dall'India, la premier è stata ad Abu Dhabi, una missione per un accordo di "partnership strategica" che rilanci la cooperazione militare e industriale interrotta nel 2021. "Il governo Meloni toglie il divieto di vendere materiali d'armamento agli Emirati Arabi Uniti. Un divieto imposto nel 2019 dal governo Conte 1 in ragione del ruolo del paese nella sanguinosa guerra di aggressione contro lo Yemen e dei gravi crimini di guerra commessi dalla coalizione a guida saudita di cui Abu Dhabi è stata sempre un pilastro fondamentale - commentano deputati e senatori del M5S delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato - La decisione del governo arriva anche se il conflitto, nonostante la recente tregua, non si è ancora concluso con un trattato di pace e vi siano territori yemeniti ancora illegalmente occupati e responsabilità di crimini da chiarire. Evidentemente per Meloni, Crosetto e Tajani - che da quando sono al governo hanno mostrato un grande attivismo verso Emirati Arabia e Arabia Saudita - gli aggressori non sono tutti uguali, soprattutto quando ci sono in ballo forniture militari. Il governo dimostri di non usare due pesi e due misure, anche in considerazione di uno scenario geopolitico in cui non sono opportune decisioni prese con leggerezza senza valutare tutte le conseguenze".

 

 

 

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