La frase suprematista sulla sostituzione etnica lascia solo Lollobrigida. Lega e FI: “Parole gravi”
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaROMA - Dice di essere stato frainteso. Strumentalizzato. Arriva ad ammettere finanche l’ignoranza. "Ma l’accusa di razzismo no, non l’accetto: persino i miei amici della comunità ebraica mi hanno espresso solidarietà", sibila Francesco Lollobrigida, il ministro che ha additato la "sostituzione etnica" come ombra dietro il calo demografico e che, smarrito in un dedalo di polemiche, si trova isolato. Perché anche gli alleati adesso prendono le distanze.
La Lega, che in questo periodo non perde occasione per punzecchiare FdI, non rinuncia al graffio: "Il ministro Lollobrigida ha pronunciato parole veramente brutte, ha sbagliato la forma e spesso la forma è sostanza", dice il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. Solo dopo aggiunge di condividere comunque "la necessità di aiutare le coppie italiane a fare più figli". E il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimiliano Romeo, r…
ROMA - Dice di essere stato frainteso. Strumentalizzato. Arriva ad ammettere finanche l’ignoranza. "Ma l’accusa di razzismo no, non l’accetto: persino i miei amici della comunità ebraica mi hanno espresso solidarietà", sibila Francesco Lollobrigida, il ministro che ha additato la "sostituzione etnica" come ombra dietro il calo demografico e che, smarrito in un dedalo di polemiche, si trova isolato. Perché anche gli alleati adesso prendono le distanze.
La Lega, che in questo periodo non perde occasione per punzecchiare FdI, non rinuncia al graffio: "Il ministro Lollobrigida ha pronunciato parole veramente brutte, ha sbagliato la forma e spesso la forma è sostanza", dice il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. Solo dopo aggiunge di condividere comunque "la necessità di aiutare le coppie italiane a fare più figli". E il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimiliano Romeo, rimarca che Lollobrigida "ha usato un’espressione che indubbiamente si presta a polemiche", giustificando il ministro solo per lo stress da interviste.
E Forza Italia? Altre bacchettate: "Io non avrei detto quello che ha detto il ministro Lollobrigida", afferma il governatore della Sicilia Renato Schifani. Il vicecoordinatore Alessandro Cattaneo afferma che le parole usate dal ministro per la Sovranità alimentare le ha "sentite in campagna elettorale più volte: quella stessa espressione – ricorda il deputato - è stata ripetuta nei comizi e non ci siamo scandalizzati. È un modo di dire che non utilizzerei".
E l’opposizione, nel frattempo, rincara la dose. Elly Schlein, segretaria del Pd, invita Meloni a prendere le distanze "in modo netto" dal suo ministro e cognato: "Purtroppo non è uno scivolone, è uno schema", attacca Schlein. A difendere Lollobrigida resta solo il suo partito, Fratelli d’Italia: Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione, posta un video in cui scandisce che "la sinistra si è inventata un nuovo mostro, in un crescente delirio di attacchi senza senso". E la ministra Eugenia Roccella ci vede dietro una strategia della sinistra: "Vuole appaltare figli e lavori meno patinati ad altri Paesi".
Lui, Lollobrigida, a metà pomeriggio risponde al telefono in modo cortese. Però non nasconde il fastidio. "Accetto la critica politica ma non l’insulto", si sfoga. "Mi hanno chiamato i miei amici della comunità ebraica per manifestarmi l’indignazione per il fatto che le mie parole, strumentalizzate, siano state accostate a una tragedia come la Shoah. Io non sono razzista". Fra la buvette della Camera e il retropalco di un convegno di Confcommercio, il ministro spiega che la sua frase era inserita in un contesto più articolato: "Sul piano terminologico ho sbagliato, lo ammetto. Ma per ignoranza, non per razzismo - dice all’Huffington -. Non conoscevo la teoria della sostituzione etnica di quello lì, come si chiama? Mi hanno dato persino del suprematista, ma scherziamo? Io sono per i Blues brothers".
Forse la vicenda è più seria, visto il seguito che le teorie complottiste hanno negli ambienti di destra: "«Io cito l’etnia in senso statistico. Del resto l’etnia non è la razza, non presuppone una differenza di valore. Io penso che sia prioritario invertire il calo demografico. Prima aiutiamo gli italiani a fare figli, poi c’è l’opportunità dell’immigrazione regolare". Lollobrigida dice pure di essere d’accordo a togliere la parola “razza” dalla Costituzione, come previsto da un ddl del parlamentare di sinistra Arturo Scotto. Ma le scuse chieste dall’opposizione non ci sono.