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Schlein risponde a La Russa: "L'antifascismo è la Costituzione". Il presidente del Senato il 25 aprile farà anche un omaggio a Jan Palach

Le reazioni alle parole della seconda carica dello Stato. Pagliarulo (Anpi): "La Russa stravolge Carta". Boccia: "Falso e offensivo". Ceccanti twitta il discorso del costituente Aldo Moro. La replica a Repubblica: "il mio riferimento non era 'all'antifascismo' ma all'assenza in Costituzione della 'parola antifascismo"'
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ROMA - Nella XII disposizione finale della Costituzione è scritto: "È vietata la ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista". Parte da qui il presidente dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo per contestare la presa di posizione del presidente del Senato, Ignazio La Russa in un colloquio con Repubblica. "È falso, La Russa gioca con le parole. La Costituzione è antifascista come antifascisti furono tutti i costituenti. Il presidente del Senato porta avanti un disegno di stravolgimento della Carta, di falsificazione storica e un tentativo di divisione degli italiani. Contraddice il suo ruolo istituzionale".

Alla vigilia del 25 aprile, le parole di La Russa sono benzina sul fuoco delle polemiche, che sulle Fosse Ardeatine e su via Rasella sono state innescate dalla destra stessa. E ieri in Senato c'è stato lo scontro sulle due mozioni sul 25 aprile: una, delle opposi…

ROMA - Nella XII disposizione finale della Costituzione è scritto: "È vietata la ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista". Parte da qui il presidente dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo per contestare la presa di posizione del presidente del Senato, Ignazio La Russa in un colloquio con Repubblica. "È falso, La Russa gioca con le parole. La Costituzione è antifascista come antifascisti furono tutti i costituenti. Il presidente del Senato porta avanti un disegno di stravolgimento della Carta, di falsificazione storica e un tentativo di divisione degli italiani. Contraddice il suo ruolo istituzionale".

Alla vigilia del 25 aprile, le parole di La Russa sono benzina sul fuoco delle polemiche, che sulle Fosse Ardeatine e su via Rasella sono state innescate dalla destra stessa. E ieri in Senato c'è stato lo scontro sulle due mozioni sul 25 aprile: una, delle opposizioni, faceva riferimento all'antifascismo, l'altra della destra che non ne faceva cenno. Ora La Russa rivendica la Carta "neutra", a-fascista e basta. È il costituzionalista Stefano Ceccanti a twittare non solo la XII disposizione transitoria per intero, ma anche il discorso che Aldo Moro, lo statista dc, fece alla Costituente: la Carta non è semplicemente a-fascista ma anti fascista.

Il viaggio a Praga e la replica a Repubblica

La Russa ha annunciato la sua presenza alle celebrazioni del 25 aprile, all'Altare della Patria. La seconda carica dello Stato parteciperà alla commemorazione e deporrà una corona al Monumento del dissidente anti sovietico Jan Palach Piazza San Venceslao a Praga. Infine, alle 16.30 sarà al Campo di concentramento di Theresienstadt.

In una nota il presidente del Senato replica a Repubblica. "Ho letto l'articolo di Repubblica con richiamo in prima pagina dal titolo 'L'antifascismo non è nella Costituzione. Il mio 25 aprile? Metterò d'accordo tutti'. Ringrazio il giornalista che ha lecitamente trasformato in 'colloquio' un veloce scambio di parole avvenuto ieri alla buvette del Senato e ripreso in maniera corretta e testuale dall'agenzia di stampa Ansa. Mi preme però sottolineare che, come riportato anche dalla stessa agenzia, il mio riferimento non era 'all'antifascismo' ma all'assenza in Costituzione della 'parola antifascismo', essendo i valori della Resistenza, a cui mi sono esplicitamente richiamato, espressi in positivo nella prima parte della Costituzione. Con tale dovuta e necessaria correzione, ritengo venga meno qualsiasi interpretazione contraria al mio pensiero. Il 25 aprile ho modificato gli impegni internazionali assunti da tempo e sarò all'Altare della Patria a fianco del presidente della Repubblica".

Le reazioni delle opposizioni

Dal Pd un coro di altolà e la denuncia di "inadegutezza" al ruolo di seconda carica dello Stato dell'ex missino La Russa. "Ho sentito le parole  di La Russa: ha detto che l'antifascismo non è in Costituzione. Noi rispondiamo che l'antifascismo è la nostra costituzione". Così Elly Schlein a margine della segreteria del Pd.

Francesco Boccia, il capogruppo dem, spiega: "la nostra Carta è dichiaratamente antifascista, non solo per la XII disposizione, quanto perché ogni singolo articolo, soprattutto nella parte in cui si dichiarano i principi fondamentali su cui si regge la Repubblica, è scritto in antitesi con le teorie e la prassi del fascismo. I costituenti uscivano da vent'anni di dittatura e cinque di guerra, molti avevano fatto la Resistenza, conoscevano il confino e il carcere, il testo che hanno scritto è una risposta a tutto quello che era stato detto e praticato nel ventennio precedente. Negare le radici antifasciste è un errore e una offesa a chi ha combattuto per liberare il nostro Paese".

Per Graziano Delrio, "nel 1946 fu infatti De Gasperi da Presidente del Consiglio ad istituire la ricorrenza del 25 aprile come evento unificante in cui tutti i cittadini italiani potessero riconoscersi. Tutti meno, pare, il presidente del Senato". "Siamo al negazionismo. La Russa è sempre più imbarazzante e inadeguato", afferma Alessandro Zan, responsabile diritti dem. Stessa posizione per l'eurodeputata Pd Alessandra Moretti: "La Russa cerca la pacificazione e trova il negazionismo. Antifascismo è una parola che non riesce a pronunciare. Eppure sta scritta a chiare lettere nella Costituzione. Non servono gli occhiali se non vuoi leggere la nostra storia".

Nicola Fratoianni, il leader della sinistra, ne chiede le dimissioni: "Spero che per il 25 aprile La Russa si dimetta. Gli italiani sono costretti ad assistere a un'altra puntata imbarazzante della sitcom "il camerata La Russa". I sindaci danno l'alt. Dario Nardella primo cittadino di Firenze, avverte: "Il 25 aprile è talmente importante che non possiamo perdere tempo con La Russa". Beppe Sala, il sindaco di Milano: "Fratelli d'Italia dovrebbe farsi un esame di coscienza. Ma ai cortei ci deve essere spazio per tutti". Il renziano Ivan Scalfarotto invita "La Russa a leggere bene la Costituzione". Per Simona Malpezzi, ex capogruppo dem, una lettura della Carta dovrebbe essere proprio fatta dal presidente del Senato. Da Azione è Osvaldo Napoli a rincarare la dose: "La Russa dice sciocchezze grazie alla Costituzione antifascista". Riccardo Magi segretario di +Europa s'indigna: "La Russa delira".

Pagliarulo fa inoltre notare che accusare la sinistra di volere strumentalizzare la Resistenza non sta né in cielo né in terra: "La Resistenza fu un fenomeno unitario nel quale il Pci e la sinistra svolsero un ruolo fondamentale. Qui dobbiamo metterci d'accordo sui concetti fondamentali: democrazia contro dittatura, libertà contro repressione, pace contro guerra d'aggressione, solidarietà contro visione dell'altro come nemico". Nel centrodestra più di uno scivolone sulla Resistenza.

Il caso in Liguria

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, proprio a margine di celebrazioni per il 25 aprile nel porto di Genova, città medaglia d'oro alla Resistenza, prende le distanze dal presidente del consiglio regionale, Gianmarco Medusei che aveva parlato di "eccidi anche da parte dei parigiani". Dice Toti: "Chi si è battuto per farci oggi parlare in completa libertà e vivere in una democrazia vale certamente più di chi si è battuto per evitare che tutto questo accadesse". E aggiunge: "Una frase può uscire bene o male, ma credo che non ci sia nessuno che possa negare che tutte le vittime meritano la stessa pietà , ma non tutte le vittime meritano la stessa celebrazione".