Comunali a Brescia, guerra in tribunale per i Verdi: i vertici locali contro Bonelli per l'alleanza imposta con il Pd
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliAppuntamento il 9 maggio al tribunale di Roma. Brutta storia quando le vicende di partito finiscono lì, ma così è: il co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli infatti lo scorso 15 marzo aveva commissariato i suoi a Brescia - l'altra portavoce, Eleonora Evi, non era d'accordo - e i compagni della federazione provinciale bresciana hanno fatto ricorso contro la decisione, considerata "infondata e illegittima". Alla delibera di commissariamento infatti, secondo i ricorrenti, mancano "elementi essenziali, quali la sottoscrizione del segretario verbalizzante, e quindi la sua attribuibilità, le firme dei presenti votanti, nonché il rispetto della procedura sulla convocazione e sulla votazione prevista dai regolamenti interni al partito".
Ecco cosa è successo
Semplificando un po', il fatto è questo: gli ecologisti bresciani volevano andare alle elezioni comunali di maggio in solitaria, non entrando nel centr…
Appuntamento il 9 maggio al tribunale di Roma. Brutta storia quando le vicende di partito finiscono lì, ma così è: il co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli infatti lo scorso 15 marzo aveva commissariato i suoi a Brescia - l'altra portavoce, Eleonora Evi, non era d'accordo - e i compagni della federazione provinciale bresciana hanno fatto ricorso contro la decisione, considerata "infondata e illegittima". Alla delibera di commissariamento infatti, secondo i ricorrenti, mancano "elementi essenziali, quali la sottoscrizione del segretario verbalizzante, e quindi la sua attribuibilità, le firme dei presenti votanti, nonché il rispetto della procedura sulla convocazione e sulla votazione prevista dai regolamenti interni al partito".
Ecco cosa è successo
Semplificando un po', il fatto è questo: gli ecologisti bresciani volevano andare alle elezioni comunali di maggio in solitaria, non entrando nel centrosinistra, perlomeno non al primo turno. E candidando a sindaco Salvatore Fierro, il portavoce verde nel capoluogo. In città, da dieci anni guidata dal centrosinistra, tiene banco la super attività dell'inceneritore della partecipata A2A, spesso a pieno regime; per dirla con l'ex sindacalista della Cisl e dirigente locale verde Dario Balotta, "a Roma siamo contrari e a Brescia siamo a favore, c'è qualcosa che non torna no?". Invece a livello nazionale Bonelli premeva per l'accordo con il Pd (non possiamo lasciare la città alla destra", aveva spiegato) e così è andata, i verdi hanno promosso la lista Brescia attiva in alleanza con dem e sinistra.
I rischi per il partito
Brescia è la seconda città della Lombardia per numero di iscritti al partito ambientalista, dopo Milano. La guerra intestina rischia insomma di fare parecchi danni a un partito che comunque è commissariato anche a livello regionale. Questo nel mentre l'alleanza in Parlamento con Sinistra Italiana va avanti, con più fatica nei territori, e senza particolari slanci di entusiasmo. Pesa l'ascesa di Elly Schlein, che rischia di rubare temi e battaglie ai rossoverdi; ma anche alcune scelte del passato, in primis la candidatura di Aboubakar Soumahoro in quota verdi, finora non hanno giovato al progetto.