✕

Sondaggi, per Lega e FI antifascismo e democrazia non fanno rima

Atlante politico / Secondo il sondaggio Demos per Repubblica solo tra gli elettori della Lega e Forza Italia la quota di chi ritiene inscindibili democrazia e antifascismo scende sotto il 50%. Tra i pentastellati spicca un 11% che descrive l'antifascismo come un problema per la democrazia
1 minuti di lettura

Quanto conta l'antifascismo nel Dna della nostra democrazia? L'anniversario della Liberazione che ci siamo appena lasciati alle spalle ha riacceso un dibattito mai del tutto sopito. Democrazia e antifascismo sono, di fatto, sovrapponibili in Italia? Il sondaggio dell'Atlante politico ha girato il quesito agli italiani.

Attenzione, non si tratta qui di rilevare quanti siano i nostalgici dichiarati del fascismo. O quelli che "il fascismo ha fatto anche cose buone". Oppure, ancora, chi è portatore di una prospettiva politica etichettabile come neo-fascista - indipendentemente dalle autodefinizioni, la lettura (e la conoscenza) della storia. Si tratta, piuttosto, di stabilire quanti riconoscano nell'antifascismo un principio cardine della democrazia italiana: parte irrinunciabile dei suoi valori e della sua identità. E quanti, all'opposto, respingano tale interpretazione.

Anticipiamo subito che i primi sono largamente prevalenti: quasi i due t…

Quanto conta l'antifascismo nel Dna della nostra democrazia? L'anniversario della Liberazione che ci siamo appena lasciati alle spalle ha riacceso un dibattito mai del tutto sopito. Democrazia e antifascismo sono, di fatto, sovrapponibili in Italia? Il sondaggio dell'Atlante politico ha girato il quesito agli italiani.

Attenzione, non si tratta qui di rilevare quanti siano i nostalgici dichiarati del fascismo. O quelli che "il fascismo ha fatto anche cose buone". Oppure, ancora, chi è portatore di una prospettiva politica etichettabile come neo-fascista - indipendentemente dalle autodefinizioni, la lettura (e la conoscenza) della storia. Si tratta, piuttosto, di stabilire quanti riconoscano nell'antifascismo un principio cardine della democrazia italiana: parte irrinunciabile dei suoi valori e della sua identità. E quanti, all'opposto, respingano tale interpretazione.

Anticipiamo subito che i primi sono largamente prevalenti: quasi i due terzi degli intervistati. Il 35% ritiene la democrazia italiana fondata sull'antifascismo. Un altro 30% indica l'antifascismo tra i suoi principi base. Il rimanente terzo del campione somma atteggiamenti variegati. Una posizione esplicitamente anti-antifascista è fatta propria da appena l'8% dei cittadini: per queste persone, l'antifascismo è "un problema" della democrazia italiana. Per una componente più ampia, circa una persona su cinque, antifascismo e democrazia vanno comunque disgiunti: l'opposizione e la resistenza al regime mussoliniano hanno "poco a che fare" con i valori alla base del sistema democratico. Sommando questi due orientamenti, si arriva al 28%. Al quale si aggiunge il 7% di chi preferisce non esprimersi, o non ha una opinione in merito.

Lo stretto legame tra democrazia e antifascismo è sottolineato da una componente maggioritaria in tutti i settori della società: dal punto di vista territoriale, anagrafico, del livello d'istruzione. Tocca i massimi livelli tra gli under-30 (73%) e tra le persone con titolo universitario (75%). Pesano di più, prevedibilmente, gli orientamenti politici. Il carattere fondativo dell'antifascismo è sottolineato soprattutto dagli elettori del Pd (87%) e del M5s (70%) sebbene tra i pentastellati spicchi un 11% che lo descrive come un problema per la democrazia.

Il quadro cambia significativamente nel centro-destra. La componente di chi contesta, mette in discussione il valore dell'antifascismo, o comunque è reticente sul tema, non tocca tuttavia i livelli massimi nell'elettorato di FdI: il partito di Giorgia Meloni, che ha legami con la tradizione post-fascista, che passa attraverso An e Msi. Solo tra gli elettori della Lega e Forza Italia la quota di chi ritiene inscindibili democrazia e antifascismo scende sotto il 50%.