Il sindacato celebra il Primo maggio nel segno dei 75 anni della Costituzione, aprendo i suoi cortei con il primo articolo della Carta: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Il leader della Cgil Landini attacca il governo, accusandolo di mettere delle toppe e di andare avanti a colpi di propaganda, e rilancia la mobilitazione: 'Oggi è la festa del lavoro, non del governo'. Dalla Uil, riferendosi alle nuove misure sul lavoro, Bombardieri dice che non basta un decreto per sostenere l'occupazione, e servono risposte sulla precarietà e la sicurezza. E per la Cisl, Sbarra promette che le risposte dell'esecutivo saranno valutate senza fare sconti.
"I provvedimenti decisi dal governo non vanno nella direzione da noi richiesta. Noi continueremo la mobilitazione unitaria e, se non avremo risposte, siamo pronti tutti insieme a continuare la mobilitazione fino a quando non avremo ottenuto i risultati di cui abbiamo bisogno. Per noi la Costituzione non è solo da celebrare per i 75 anni, è il riferimento per cambiare il Paese e fare le riforme. E non permetteremo a nessuno di cambiarla". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, concludendo dal palco la manifestazione del primo maggio: "Continueremo fino alla vittoria. Non hanno vinto e non vinceranno".
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"L'incontro di domenica sera a Palazzo Chigi ha un senso se apre un nuovo cammino stabile verso riforme partecipate. Un solo albero non fa una foresta". Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dal palco del primo maggio. "Vogliamo credere che l'esecutivo voglia farlo. Ma nel frattempo non staremo fermi. Ecco il perché della nostra mobilitazione unitaria", dice a proposito delle prossime manifestazioni a Bologna, Milano e Napoli: "Non indietreggeremo di un metro. Valuteremo le risposte senza preclusioni, ma anche senza fare sconti. Perché la partita decisiva, per l'Italia e il mondo del lavoro, è adesso che si gioca".
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"Oggi il governo ha deciso finalmente di occuparsi di lavoro. Peccato siano passati sei mesi dal suo insediamento. Hanno fatto una grande propaganda sul fatto che oggi giornata di festa, loro lavorano". Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dal palco del primo maggio. "E' l'occasione - aggiunge - per ringraziare tutti quei lavoratori e tutte quelle lavoratrici che oggi lavorano e non per scelta, che garantiscono gli ospedali, i pronto soccorso, i servizi, il turismo le forze dell'ordine. E magari è l'occasione per riconoscere le libertà sindacali che non sono pienamente riconosciute proprio a coloro che sono posti a difesa della sicurezza degli italiani e delle istituzioni democratiche".