Forza Italia, sulla convention a Milano l'ombra dello scontro sull'investitura di Tajani
di Emanuele LauriaSe, come, a favore di chi si materializzerà: i dubbi della vigilia della convention di Forza Italia - venerdì e sabato agli East end studios di Milano - riguardano tutti Silvio Berlusconi. Ma stavolta è un'attesa diversa, quella dei fedelissimi azzurri, divisi sin dall'inizio sull'opportunità di confermare o meno la manifestazione dopo l'improvviso ricovero del Capo e adesso sul senso che l'evento assumerà. Perché l'ultima puntata dell'infinita saga azzurra vede il leader ancora in ospedale, anche se la narrazione ufficiale lo racconta bramoso di essere dimesso, un mese dopo l'ingresso al San Raffaele, inclusi gli 11 giorni di terapia intensiva.
Lui, il Cavaliere, ha già comunicato ai vertici del partito che vorrebbe tornare a casa fra domani e dopodomani. Questo comporterebbe la possibilità di registrare un video o magari collegarsi da Arcore con la platea dell'ultima giornata della conventio…
Se, come, a favore di chi si materializzerà: i dubbi della vigilia della convention di Forza Italia - venerdì e sabato agli East end studios di Milano - riguardano tutti Silvio Berlusconi. Ma stavolta è un'attesa diversa, quella dei fedelissimi azzurri, divisi sin dall'inizio sull'opportunità di confermare o meno la manifestazione dopo l'improvviso ricovero del Capo e adesso sul senso che l'evento assumerà. Perché l'ultima puntata dell'infinita saga azzurra vede il leader ancora in ospedale, anche se la narrazione ufficiale lo racconta bramoso di essere dimesso, un mese dopo l'ingresso al San Raffaele, inclusi gli 11 giorni di terapia intensiva.
Lui, il Cavaliere, ha già comunicato ai vertici del partito che vorrebbe tornare a casa fra domani e dopodomani. Questo comporterebbe la possibilità di registrare un video o magari collegarsi da Arcore con la platea dell'ultima giornata della convention, nella tarda mattinata di sabato. Se i medici non dessero il via libera, scatterebbe il piano B: una telefonata o un audio, nel caso peggiore un messaggio. La terza ipotesi, ovvero la presenza fisica di Berlusconi alla manifestazione, non viene contemplata. Anche se con l'ex premier non si può dare mai nulla per scontato.
Unica certezza è che l'intervento di Berlusconi è previsto nel programma della kermesse - titolo: "La forza dell'Italia" - che è stato diffuso in queste ore. Attorno alla sagoma ancora indefinita del fondatore del centrodestra continua a consumarsi sottotraccia un acceso confronto (eufemismo) fra forzisti sul futuro della creatura politica fondata quasi 30 anni fa dal Cavaliere. Indubbiamente - e questo lo riconoscono gli amici e i nemici dell'interessato - la convention assumerà il significato di una certificazione della reggenza affidata al vicepresidente Antonio Tajani, che peraltro è il principale organizzatore dell'appuntamento. E si tratterà anche dell'attestazione definitiva di equilibri interni mutati, con l'ampio spazio che, nel panel, è riservato ai fedelissimi di Marta Fascina, la compagna di Berlusconi, ovvero Alessandro Sorte e Stefano Benigni.
Nei fatti, sarà anche la manifestazione che, se da un lato confermerà la collocazione internazionale di FI nel Ppe - con la presenza di Manfred Weber e Roberta Metsola - dall'altro sancirà la linea filo-meloniana imposta con il ribaltone che ha ridimensionato l'ala più "battagliera" del partito, composta fra gli altri da Licia Ronzulli, Alessandro Cattaneo e Giorgio Mulè. Dovrebbero intervenire tutti, questi ultimi, nel corso della due giorni milanese: non è un mistero, però, che all'interno di questo gruppo è rimasta fino all'ultimo la convinzione che sarebbe stato meglio rinviare l'evento. Per non celebrare quello che - a loro avviso - può trasformarsi in un mesto passaggio di consegne fra il Capo infermo e il baldanzoso Tajani, anello di congiunzione con Palazzo Chigi. Non ci sarà una resa dei conti pubblica, a Milano, proprio per la presenza seppur "liquida" del Patriarca, ma l'umore della cosiddetta "minoranza" è descritto nella frase di un deputato: "Così rischiamo di celebrare un funerale in vita del presidente e una sorta di successione di Tajani che non è mai stata discussa in alcuna occasione ufficiale. Sarebbe stato meglio spostare più in là la data di quest'evento".
L'obiettivo degli organizzatori - Tajani in testa - è quello di continuare in una difficile operazione rilancio cominciata con le manifestazioni di Roma e Napoli del 2022, quando il Cavaliere annunciò la sua millesima discesa in campo, poi culminata con la candidatura e l'elezione al Senato. La sfida è quella di far passare il messaggio, al di là dei malanni di Berlusconi, che Forza Italia è viva lo stessa e ha un avvenire. Sotto questo aspetto, ecco l'invito ad esponenti delle categorie produttive, del mondo universitario, dello sport: ci saranno ex campioni come Antonio Cabrini e Beppe Dossena che non hanno mai giocato nel Milan.
Un altro segnale. Nelle pieghe del programma anche un confronto sull'antimafia: con Rita Dalla Chiesa anche Caterina Chinnici, eurodeputata del Pd protagonista recentissima di un trasferimento armi e bagagli sotto la bandiera di Forza Italia. Chi ancora non ci credeva, dovrà riporre nel cassetto i propri dubbi. Il faccia a faccia fra le figlie di due giudici uccisi da Cosa Nostra, lontano dagli ambienti della sinistra che un tempo era naturale rifugio dei simboli della guerra al malaffare, sarà un'altra delle novità di questo raduno forzista di transizione.