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Andrea Augello, l'ultimo saluto. Il ricordo commosso di Meloni: "Ciao fratello. Mi disse: ho 20 minuti per dirti che sto morendo"

(ansa)
Nella Basilica dell'Ara Coeli stipata i funerali del senatore di FdI, una delle colonne della destra romana stroncato a 62 anni da un male incurabile, tra anedotti e lacrime. Il discorso della premier
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C'era tutto il suo mondo, amici, compagni di militanza e avversari politici, le amatissime figlie e la moglie Roberta Angelilli che riassume in tre parole - "Forza, coraggio e onore" - l'eredità spirituale del senatore Andrea Augello, una delle colonne della destra romana stroncato da un male incurabile all'età di 62 anni. La stessa sorte toccata, ancor più giovane, all'inseparabile fratello Tony, come lui esponente dell'Msi prima e di An poi. Sotto un cielo di lamiera, in una Basilica dell'Ara Coeli stipata all'inverosimile, le esequie del parlamentare di Fratelli d'Italia si trasformano presto in un omaggio alla politica che lavora per la comunità e si mette al servizio del Paese, esattamente quel che lui ha fatto fino all'ultimo soffio di vita.

L'orazione di Meloni

Lo ha riconosciuto anche la premier Giorgia Meloni, nell'accorata orazione che lo stesso Augello le aveva chiesto di tenere, preceduta d…

C'era tutto il suo mondo, amici, compagni di militanza e avversari politici, le amatissime figlie e la moglie Roberta Angelilli che riassume in tre parole - "Forza, coraggio e onore" - l'eredità spirituale del senatore Andrea Augello, una delle colonne della destra romana stroncato da un male incurabile all'età di 62 anni. La stessa sorte toccata, ancor più giovane, all'inseparabile fratello Tony, come lui esponente dell'Msi prima e di An poi. Sotto un cielo di lamiera, in una Basilica dell'Ara Coeli stipata all'inverosimile, le esequie del parlamentare di Fratelli d'Italia si trasformano presto in un omaggio alla politica che lavora per la comunità e si mette al servizio del Paese, esattamente quel che lui ha fatto fino all'ultimo soffio di vita.

L'orazione di Meloni

Lo ha riconosciuto anche la premier Giorgia Meloni, nell'accorata orazione che lo stesso Augello le aveva chiesto di tenere, preceduta da Goffredo Bettini, dirigente del Pd con cui non ha mai smesso di confrontarsi. "Non è una cosa facile quella che Andrea ha voluto facessi - ha esordito Meloni, visibilmente commossa - Non solo perché gli volevo sinceramente bene, ma perché è difficile parlare al funerale di una persona che viveva come una responsabilità il suo essere al mondo. Ecco, credo che questa è la cosa che più ha sofferto. Non il dolore, non la malattia ma il senso di responsabilità verso le persone che amava e per le quali era un punto di riferimento. Quel che non sopportava, era di non poter fisicamente camminare a testa alta e combattere in prima linea, come ha sempre fatto. Era un uomo coraggioso, spavaldo; di quella spavalderia guascona che riesce a strapparti un sorriso anche da avversario".

Gli aneddoti

Sono due aneddoti a riempire di lacrime gli occhi dei presenti. "Ricordo quando prese appuntamento con me a ridosso della campagna elettorale - si commuove Meloni - Io lo incontrai e gli dissi "Andrea ho soltanto 20 minuti". Lui mi guarda e senza muovere un muscolo mi fa: "Sto morendo". Io resto immobile, non riesco a dire niente. Allora lui mi fa: "Dai, Giorgia, non fare così, pensa a me che devo dirti che devo morire in 20 minuti", prosegue la presidente del Consiglio la voce rotta dal pianto come il presidente del Senato La Russa, i sottosegretari di Palazzo Chigi Mantovano e Fazzolari, i ministri Fitto e Abodi, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il governatore abruzzese Marco Marsilio, la sottosegretaria Isabella Rauti, Francesco Storace e Gianni Alemanno, insieme a tantissimi parlamentari e assessori e consiglieri comunali. Di oggi e di ieri.

C'è tutta la personalità, l'integrità, la strepitosa ironia di Augello nel ricordo del capo del governo. "In questi due anni di malattia - prosegue Meloni - lo invitarono a consultare la psicologa dell'ospedale. Lui rispose: 'Se vuole ci parlo, ma non penso di avere le competenze necessarie ad aiutare questa signora'. Andrea era così, ma è stata questa sicurezza così ferma a renderlo un punto di riferimento per tutti. Sapevi di poterci contare, io conservo ancora i messaggi di qualche giorno fa pieni di consigli, di spunti, di intuizioni".

L'ultimo applauso

Meloni ricorda la preoccupazione del senatore di FdI per "la sua famiglia e soprattutto le sue figlie, la cosa che in assoluto amava di più. Viveva la malattia come un tradimento nei loro confronti, ma io penso fermamente che mai chi ha avuto un padre così potrà considerarlo un traditore". La premier rievoca "l'ultimo discorso pubblico che fece Andrea, letteralmente scappato dall'ospedale, disse: 'Da quanti anni combattiamo insieme ma sono i nostri anni, quelli della nostra vittoria e del nostro riscatto. Ma non dimenticatevi mai che le cose cambiano, arriveranno giorni amari e allora ricordatevi che abbiamo fatto la storia con S maiuscola. Siamo debitori a noi stessi, alla nostra storia e alla nostra schiena dritta'. Era un testamento e lui lo sapeva. Io non dirò cose patetiche, perché Andrea non lo avrebbe sopportato. Oggi abbiamo davanti progetti che Andrea non ha potuto realizzare e che forse sono a portata, ad Andrea dico che ci saremo come ci sei stato tu, e noi useremo le stesse parole che hai usato per Tony: c'era una volta mio fratello", conclude Meloni sollevando un caldo e lunghissimo applauso dei presenti. Lo stesso che accompagnerà il feretro del senatore di Fratelli d'Italia nel suo ultimo viaggio verso il Verano.