Faccia a faccia tra Tajani e Ronzulli. In Forza Italia si cerca la tregua
di Emanuele LauriaROMA - L'incontro è avvenuto martedì alla Farnesina. Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ha visto Licia Ronzulli per porre le basi di una pace nel partito, alla vigilia della convention milanese. Tajani e Ronzulli si erano progressivamente allontanati da ottobre, dai giorni della formazione del governo, fino al ribaltone con cui l'ala che fa riferimento alla senatrice è stata ridimensionata, a favore della maggioranza che fa capo al vicepremier e alla compagna di Berlusconi, Marta Fascina.
Non è il primo faccia a faccia, nelle ultime settimane, fra i due big forzisti ma questo, proprio per il timing, assume un significato diverso. E dovrebbe servire a svelenire un clima che - anche con il Cavaliere in ospedale - non si è raffreddato: la cosiddetta opposizione interna non ha apprezzato la decisione di confermare la manifestazione in programma nel capoluogo lombardo, vista come una sorta di celebrazione, da parte di Tajani, della sua…
ROMA - L'incontro è avvenuto martedì alla Farnesina. Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ha visto Licia Ronzulli per porre le basi di una pace nel partito, alla vigilia della convention milanese. Tajani e Ronzulli si erano progressivamente allontanati da ottobre, dai giorni della formazione del governo, fino al ribaltone con cui l'ala che fa riferimento alla senatrice è stata ridimensionata, a favore della maggioranza che fa capo al vicepremier e alla compagna di Berlusconi, Marta Fascina.
Non è il primo faccia a faccia, nelle ultime settimane, fra i due big forzisti ma questo, proprio per il timing, assume un significato diverso. E dovrebbe servire a svelenire un clima che - anche con il Cavaliere in ospedale - non si è raffreddato: la cosiddetta opposizione interna non ha apprezzato la decisione di confermare la manifestazione in programma nel capoluogo lombardo, vista come una sorta di celebrazione, da parte di Tajani, della sua reggenza. E del ruolo di successore del fondatore di FI. Il confronto dovrebbe partorire almeno una tregua, in nome di una condivisione delle scelte. E in attesa di capire con quanta forza l'uomo di Arcore potrà continuare a guidare la sua creatura politica.
Le perplessità rimangono, tuttavia per ora tacciono le voci più critiche, come quelle di Alessandro Cattaneo e Giorgio Mulé: gli interventi, a Milano, saranno fatti tutti in nome dell'unità. Anche per rispetto nei confronti di Berlusconi, che sarà presente solo virtualmente alla convention. Ieri il bollettino medico, firmato da Alberto Zangrillo e Fabio Ciceri, ha confermato che lo stato di salute del Cavaliere, ricoverato da 30 giorni per curare una leucemia mielomonocitica cronica, è in miglioramento: "Il quadro clinico generale è stabile e confortante, consentendo la prosecuzione, in degenza ordinaria, delle terapie mirate al controllo della malattia ematologica".
L'ex premier, in realtà, avrebbe voluto essere dimesso dal San Raffaele già ieri ma medici e familiari lo hanno invitato alla prudenza: Berlusconi potrebbe uscire sabato, proprio in concomitanza con la chiusura della manifestazione. Negli East End Studios, dove si terrà la kermesse, dovrebbe arrivare un audio o - meno probabilmente - una telefonata di Berlusconi.
Tajani intanto lavora per dare a Forza Italia una prospettiva. Ha inviato una circolare a tutti i coordinatori locali per rilanciare la campagna di tesseramento (nessuno conosce al momento il numero degli iscritti) e invitare gli eletti a pagare i contributi mensili richiesti dal partito: per i parlamentari sono circa mille euro al mese. Tajani parla da leader e chiede "un'organizzazione efficiente su tutto il territorio, di mobilitare l'elettorato, sensibilizzare gli incerti e gli astensionisti, coinvolgendo nuove risorse umane a difesa del voto, seggio per seggio".
E per venerdì sera, nella pausa della convention, il coordinatore ha organizzato una cena a Segrate con lo stato maggiore di FI. Non ci saranno i coordinatori regionali, e qualcuno non ha gradito. Ma è un altro segnale della volontà di tenere insieme il partito. Che basti, è tutto da vedere.