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Schlein prepara un tour in Campania, ma si tiene alla larga da De Luca

La segretaria lunedì in provincia di Salerno per le amministrative, nessun incontro con il governatore. Stesse tappe per Conte, ma non dovrebbe vedere la leader Pd
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"Preparate i pop corn", dicono al Nazareno. Elly Schlein va in tour in Campania. E che tour: lunedì farà tappa in provincia di Salerno, roccaforte per eccellenza di Vincenzo De Luca. Inutile aggiungere che col governatore non si vedranno, anzi. Lei, la segretaria del Pd, appena eletta dal popolo dei gazebo gli ha commissariato il partito regionale, affidato all'ex viceministro Antonio Misiani, poi quello di Caserta, delegato all'ex segretaria della Cgil, Susanna Camusso, e ora promette di dare battaglia sul terzo mandato in Regione, che De Luca vorrebbe giocarsi mentre lei, addirittura in conferenza stampa, gli ha sbarrato il passo: non sono favorevole. In più, ha congelato il figlio, il deputato Piero De Luca, dal ruolo di vice-capogruppo alla Camera. È in bilico, dicono nella cerchia di Schlein, ed è possibile, forse probabile, che venga rimosso.

Con queste premesse Schlein p…

"Preparate i pop corn", dicono al Nazareno. Elly Schlein va in tour in Campania. E che tour: lunedì farà tappa in provincia di Salerno, roccaforte per eccellenza di Vincenzo De Luca. Inutile aggiungere che col governatore non si vedranno, anzi. Lei, la segretaria del Pd, appena eletta dal popolo dei gazebo gli ha commissariato il partito regionale, affidato all'ex viceministro Antonio Misiani, poi quello di Caserta, delegato all'ex segretaria della Cgil, Susanna Camusso, e ora promette di dare battaglia sul terzo mandato in Regione, che De Luca vorrebbe giocarsi mentre lei, addirittura in conferenza stampa, gli ha sbarrato il passo: non sono favorevole. In più, ha congelato il figlio, il deputato Piero De Luca, dal ruolo di vice-capogruppo alla Camera. È in bilico, dicono nella cerchia di Schlein, ed è possibile, forse probabile, che venga rimosso.

Con queste premesse Schlein prepara la calata partenopea. Tre tappe, comunicate ai maggiorenti del partito campano, ovviamente quelli anti-deluchiani: la leader dem sarà a Torre del Greco, in provincia di Napoli, poi a Marcianise, nel Casertano, e poi ancora a Scafati, 50mila abitanti nell'hinterland di Salerno. Schlein sarà da queste parti per comiziare in vista delle elezioni amministrative di maggio. Ma sarà anche un modo per capire che aria tira. Toccare con mano un partito che ha dovuto azzerare, in un territorio segnato, più che altrove, da cordate e moltiplicazioni delle tessere tutt'altro che miracolose. Per capire, insomma, se la sua guerra dichiarata a "cacicchi e capibastone" (il riferimento è chiaro, anche se Schlein non ha mai fatto nomi)  sta facendo breccia o incontra resistenze.

De Luca di certo non ha intenzione di mollare la presa. Un mese fa se l'è suonate, in un'assemblea cittadina del partito, con il deputato Marco Sarracino, il responsabile Sud nella nuova segreteria di Schlein e fino ai primi di aprile leader del Pd di Napoli. "Le cose campane si decidono in Campania, non a Roma o alle Nazioni Unite", pungeva De Luca. "Serve un partito autonomo rispetto agli enti locali - replicava Sarracino -. Per anni abbiamo avuto il partito degli amministratori che alle primarie sono stati sconfitti. Il nostro popolo ha capito meglio i cambiamenti dei nostri gruppi dirigenti".

Chissà che dirà Schlein, durante le tre tappe. Mentre quasi si incrocerà con Giuseppe Conte, che ha organizzato tre visite, lo stesso giorno, nelle stesse tre cittadine: Torre del Greco, Marcianise e Scafati. "Ma non sono previsti incontri tra i due", fanno sapere da entrambi i fronti. "Questione di agende". Anche se basterebbe poco, in fondo, per sincronizzarle.