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Ricciardi (M5S): "La destra distrae il Paese. La Costituzione non va stravolta”

Riccardo Ricciardi, vicepresidente del M5S 
Il vice presidente del Movimento: "Con tutte le cose che abbiamo da aggiustare, partire dal presidenzialismo è una mossa surreale. Con il Pd si può dialogare"
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Riccardo Ricciardi, vice presidente del M5Stelle, la premier Giorgia Meloni ha convocato le opposizioni per martedì per discutere di riforme istituzionali, è un fatto positivo?
"Se si vogliono davvero fare le riforme istituzionali non c'è dubbio che occorra condivisione, ma condivisione nel Paese. È difficile però che questa ci sia, dal momento che la si chiede al popolo, mentre si varano misure che dividono. Il governo ha fatto mini crociate contro il reddito di cittadinanza, provocazioni sul Primo Maggio, è ovvio che il consenso per una riforma costituzionale mancherà".

Ma voi con quale atteggiamento andate all'incontro? Chiudete a catenaccio sull'elezione diretta per il Quirinale?
"Noi abbiamo chiesto fino a qualche giorno fa, che ci fosse un tavolo unitario per il Pnrr. Ora andremo ad ascoltare le posizioni del governo sulle riforme. Ma diciamo subito che, se vogliono stravolgere la Costituzione, non ci t…

Riccardo Ricciardi, vice presidente del M5Stelle, la premier Giorgia Meloni ha convocato le opposizioni per martedì per discutere di riforme istituzionali, è un fatto positivo?
"Se si vogliono davvero fare le riforme istituzionali non c'è dubbio che occorra condivisione, ma condivisione nel Paese. È difficile però che questa ci sia, dal momento che la si chiede al popolo, mentre si varano misure che dividono. Il governo ha fatto mini crociate contro il reddito di cittadinanza, provocazioni sul Primo Maggio, è ovvio che il consenso per una riforma costituzionale mancherà".

Ma voi con quale atteggiamento andate all'incontro? Chiudete a catenaccio sull'elezione diretta per il Quirinale?
"Noi abbiamo chiesto fino a qualche giorno fa, che ci fosse un tavolo unitario per il Pnrr. Ora andremo ad ascoltare le posizioni del governo sulle riforme. Ma diciamo subito che, se vogliono stravolgere la Costituzione, non ci troveranno. D'altra parte gli stravolgimenti costituzionali, siano stati di Berlusconi o di Renzi, non sono mai andati a buon fine. Ci possiamo confrontare su misure per la stabilità dei governi e l'efficienza della macchina statale, ma devono essere interventi chirurgici. Noi un cambio della Carta l'abbiamo fatto con il taglio dei parlamentari, che i cittadini hanno confermato nel referendum".

Il confronto quindi come lo giudica?
"Ogni settimana la maggioranza tira fuori un'arma di distrazione di massa: ora tocca alle riforme. Prima del governo Meloni, parlavamo di bollette, caro energia, salari, pace in Ucraina, adesso è un mondo altro. Se domani riprendesse la speculazione sul gas, con bollette astronomiche, noi saremmo preparati? Il governo cosa sta facendo per prevenire scenari già visti? Ritengono di dettare l'agenda politico-mediatica, per cui le emergenze sono i rave party, le sparate di Ignazio La Russa sul fascismo, la strumentalizzazione dei cdm, una volta a Cutro, l'altra il Primo Maggio. Adesso ci aspetta anche una discussione sul Ponte sullo Stretto di Messina. Tutte cose che coprono i grandi fallimenti del governo Meloni, cioè la questione energetica, la mancanza di un tavolo di pace nella guerra in Ucraina, il numero impressionante di sbarchi, i fondi del Pnrr".

Giù le mani dal Quirinale, comunque?
"Si tratterebbe di uno stravolgimento. Mi sembra unanime il consenso nei confronti del presidente della Repubblica. Con tutte le cose che abbiamo da aggiustare, partire da quello che funziona, è una mossa surreale. Teniamoci stretto il modo in cui viene eletto in Italia il capo dello Stato. Perché intervenire su un non-problema?".

Sareste d'accordo su una Bicamerale?
"C'è già il percorso parlamentare, temo che la Bicamerale serva appunto a stravolgere la Costituzione".

Nasce l'asse giallo-rosso sulle riforme?
"Onestamente non so quale idea di riforma costituzionale il Pd abbia. La riforma del 2016 non era certo solo di Renzi. Aspetto laicamente di conoscere le proposte dem. Senza polemica, ma facciamo fatica a capire cosa il Pd abbia in mente, attendiamo Schlein".

Però su altri temi la segretaria del Pd invita a un'intesa con voi grillini, come risponde?
"Se c'è la volontà di tutto il Pd di portare avanti proposte come il salario minimo, la battaglia contro l'autonomia differenziata (non c'è solo Schlein nel Pd ma anche Bonaccini che una forma di autonomia la voleva), allora ci sono i presupposti per il dialogo. Tutto da vedere".