✕

I sondaggisti sul video di Berlusconi: "La sua debolezza è la sua forza. Ma non allarga i consensi, li consolida"

Il commento di Pregliasco fondatore di YouTrend, Antonio Noto e Nicola Piepoli. Tutti d'accordo nel riconoscere che "l'elettorato rimasto a FI è berlusconiano e il girato è un messaggio per loro"
2 minuti di lettura

Berlusconi ha fatto centro. Per i sondaggisti il leader malato e sofferente ha consolidato Forza Italia e ha dato conferma agli elettori forzisti che la storia continua. "Può sembrare un paradosso o un cortocircuito, ma il video di Berlusconi rafforza la percezione, già solida, che il leader ha i suoi anni, è stanco, ha molti acciacchi, però c'è": è l'opinione di Lorenzo Pregliasco fondatore di YouTrend. Ma non sono segnali di debolezza umana oltre che politica, che dovrebbero distogliere consenso da FI? "Non credo che sposti consenso direttamente, nel senso che noi tendiamo a sopravvalutare gli impatti degli sviluppi di giornata. Però se da un lato gli elettori forzisti vedono questi segnali indubbiamente come debolezza, ma l'elettorato rimasto a FI è berlusconiano, cioè alle ultime politiche ha votato FI perché c'era la leadership di Berlusconi. Sull'attuale 6% o 7% o 8% di conse…

Berlusconi ha fatto centro. Per i sondaggisti il leader malato e sofferente ha consolidato Forza Italia e ha dato conferma agli elettori forzisti che la storia continua. "Può sembrare un paradosso o un cortocircuito, ma il video di Berlusconi rafforza la percezione, già solida, che il leader ha i suoi anni, è stanco, ha molti acciacchi, però c'è": è l'opinione di Lorenzo Pregliasco fondatore di YouTrend. Ma non sono segnali di debolezza umana oltre che politica, che dovrebbero distogliere consenso da FI? "Non credo che sposti consenso direttamente, nel senso che noi tendiamo a sopravvalutare gli impatti degli sviluppi di giornata. Però se da un lato gli elettori forzisti vedono questi segnali indubbiamente come debolezza, ma l'elettorato rimasto a FI è berlusconiano, cioè alle ultime politiche ha votato FI perché c'era la leadership di Berlusconi. Sull'attuale 6% o 7% o 8% di consensi che ha il partito, è la figura di Berlusconi che pesa e pesa un bel po'. Quindi il leader ne è un punto di forza elettorale, non con il convincimento che aveva negli anni d'oro".

Il giorno dopo la convention di Forza Italia a Milano, con l'apparizione del leader in un video girato all'ospedale San Raffaele dove è ricoverato da un mese e, come lui premette subito, dove torna a indossare giacca e camicia proprio per il discorso al popolo dei suoi fedeli, il messaggio è nella forma. Antonio Noto, di Noto Sondaggi, pone l'attenzione su un fatto derubricato come marginale, e che marginale non è: "All'inizio Berlusconi dice: mi sono svegliato e non mi ricordavo dove stavo, ho chiesto a Marta...". Difficilmente il regista, che avrà di sicuro montato gli spezzoni migliori, se l'è fatto sfuggire, ha cioè commesso un errore. Più probabile che sia una parte voluta, che sia stato lasciato apposta e che sta a significare: dobbiamo organizzarci". È una abdicazione subliminale? "Non credo che la questione abdicazione sia presa in considerazione da Berlusconi, però certo tutto appare come un invito a Forza Italia perché trovi forza. Non ha fatto nomi per il futuro, e d'altra parte come avrebbe potuto? È stato scaltro, in pieno conflitto tra Licia Ronzulli e Marta Fascina. Sarebbe stato un testamento qualsiasi nome avesse fatto". Però sul "messianesimo" dell'apparizione, di cui si è parlato nei commenti, Noto è scettico: "Il corpo malato di Berlusconi non è diverso da un mese fa, quando aveva già molte difficoltà. Un politico che sta male non diventa un santo, ma un leader del passato, di fatto indica l'inevitabile cambio di rotta. Il messaggio latente è stato: adesso ci dobbiamo affrettare. Dubito comunque che il nuovo leader lo nominerà Berlusconi, nel senso che bisognerà prima creare le condizioni in un contesto di centrodestra più ampio". E dal punto di vista del consenso tra gli elettori? Sempre Noto: "Nei sondaggi vale un 7% o 8% con uno zoccolo duro che sono proprio i fan berlusconiani. E quindi il video è stato un messaggio di testimonianza verso gli elettori. I voti forzisti sono di Berlusconi non di Tajani".

Nicola Piepoli, dell'Istituto Piepoli, alla convention di ieri a Milano c'era e l'ha studiata da vicino. Osserva: "Ho partecipato e l'impressione che ho avuto è che la convention l'abbia voluta proprio Berlusconi, Tajani ha grandi virtù ma è un organizzatore. Fino all'ultima goccia di sangue il leader forzista non si arrenderà: non è nella sua personalità. Quindi ha unito il partito e ne ha confermato la presenza. Tanto di cappello! Berlusconi non si arrende e non si arrenderà, non farà alcun testamento".