Meloni, Salvini e Tajani ad Ancona: destra alla conquista della città simbolo delle Amministrative. Il Pd: "Sarà un boomerang"
di Giovanna CasadioNel nome di Stamira, l'eroina anconetana che guidò la rivolta contro l'assedio di Federico Barbarossa nel XII secolo, "figuriamoci se Ancona non resiste a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani che hanno deciso di partire da qui per la loro campagna di conquista delle città". Valeria Mancinelli, sindaca uscente della città di Ancona - centomila abitanti e sessanta milioni di Pnrr da mettere a terra - non le manda mai a dire. Avvocata, per dieci anni prima cittadina del capoluogo marchigiano, migliore sindaca d'Europa secondo un riconoscimento di qualche anno fa, ora Mancinelli passa la mano. E il centrosinistra punta su Ida Simonella che è stata assessora al Porto e infine al Bilancio della giunta Mancinelli.
L'ora X per la roccaforte della sinistra
Ma per la roccaforte della sinistra, è scattata l'ora X. La destra vuole fare cappotto, dopo avere vinto la Regione con Francesco Acquaroli. Oggi la premier …
Nel nome di Stamira, l'eroina anconetana che guidò la rivolta contro l'assedio di Federico Barbarossa nel XII secolo, "figuriamoci se Ancona non resiste a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani che hanno deciso di partire da qui per la loro campagna di conquista delle città". Valeria Mancinelli, sindaca uscente della città di Ancona - centomila abitanti e sessanta milioni di Pnrr da mettere a terra - non le manda mai a dire. Avvocata, per dieci anni prima cittadina del capoluogo marchigiano, migliore sindaca d'Europa secondo un riconoscimento di qualche anno fa, ora Mancinelli passa la mano. E il centrosinistra punta su Ida Simonella che è stata assessora al Porto e infine al Bilancio della giunta Mancinelli.
L'ora X per la roccaforte della sinistra
Ma per la roccaforte della sinistra, è scattata l'ora X. La destra vuole fare cappotto, dopo avere vinto la Regione con Francesco Acquaroli. Oggi la premier sarà ad Ancona con i vice Salvini e Tajani e lo stato maggiore della destra marchigiana. In piazza Roma alle 17.30, sicura di avere il vento in poppa e di potere contare sulla tripletta Roma-Regione Marche- Ancona. Per dire quanto la maggioranza ci tenga, non è voluto mancare Antonio De Poli, presidente dell'Udc, oltre appunto allo stato maggiore locale al gran completo.
Mancinelli e il centrosinistra sostengono che sarà un formidabile boomerang proprio l'atteggiamento di sicumera con cui la destra crede di spuntarla con il minimo sforzo. "Vedono in Ancona la prima tappa del loro programma "riprendiamoci le città", una sorta di pedina nel quadro di politica nazionale", attacca Mancinelli, sostenendo che gli anconetani devono sapere che la scelta è tra gli interessi della destra nazionale da un lato e la buona amministrazione cittadina, la cura della città. Ancona ha bisogno di una "politica della cura".
I 5Stelle corrono da soli
Lo schieramento del centrosinistra va da Bersani a Calenda (qui due giorni fa), ma i 5Stelle corrono da soli. Del resto nella amministrazione Mancinelli non c'erano. Giuseppe Conte è arrivato ieri a sostenere il candidato Enrico Sparapani. Festa e applausi pure dalla comunità bengalese: per il capo dei grillini è stato un bagno di folla, però il voto è polarizzato centrosinistra/centrodestra. Conte ha parlato di scelte territoriali che hanno portato alla decisione di andare in solitaria, e alla volontà di "non accomodarsi a qualsiasi compromesso".
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Candidati sindaci, la frammentazione
In realtà nella corsa per le amministrative ad Ancona c'è molta frammentazione: sono sei i candidati sindaci, di cui anche uno dei Verdi, Roberto Rubegni e Francesco Rubini per la sinistra. Elly Schlein, la segretaria de Pd, sarà ad Ancona dopodomani, mercoledì. Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, esponente del Pd e coordinatore di Ali, l'associazione delle autonomie, è certo che la destra farà flop proprio perché non ha il polso della città e crede di avere la vittoria in tasca. Gli anconetani sono concreti e pragmatici. "Ida è bravissima, competente e la chiamai apposta a fare l'assessore al porto. Ha il passo giusto per governare la città e dare lo sprint ai progetti del Pnrr. Un sindaco non c'entra con la partita nazionale, e questo noi qui lo sappiamo bene. La destra avrebbe dovuto smetterla di fare anche campagna acquisti", puntualizza Mancinelli. Il riferimento è al medico ex cattolico-dem Aldo Salvi che ha creato una lista civica a sostegno di Silvetti. E Mancinelli cosa farà? "Torno a fare l'avvocato. Ma la passione politica resta, con tutto quello ch c'è da fare nel Paese, bisogna solo rimboccarsi le maniche".