L'Anpi chiede un incontro da sei mesi, Valditara e Sangiuliano non rispondono. Pagliarulo: "Stupisce e preoccupa l’insensibilità dei due ministri"
di Matteo PucciarelliIl governo e i rispettivi ministri sono in carica da oltre sei mesi e allora evidentemente non è più una dimenticanza. Dei quattro ministri che hanno ricevuto la richiesta di incontro - quasi una prassi per l'associazione, che dal dopoguerra in poi ha normali rapporti con le istituzioni - due non hanno mai risposto all'Anpi: sono Giuseppe Valditara e Gennaro Sangiuliano. Il ministro dell'Istruzione e quello della Cultura sono entrambi incappati in varie polemiche in passato legate anche ai temi dell'antifascismo e della cultura e a differenza loro quello degli Interni (Matteo Piantedosi) e della Difesa (Guido Crosetto) hanno invece risposto positivamente al formale invito di Anpi. Il primo incontrando direttamente il presidente Gianfranco Pagliarulo, il secondo delegando un generale.
Per l'associazione partigiani, come detto, è abitudine consolidata mantenere rapporti con i ministri dei governi che più incrociano le proprie materie di i…
Il governo e i rispettivi ministri sono in carica da oltre sei mesi e allora evidentemente non è più una dimenticanza. Dei quattro ministri che hanno ricevuto la richiesta di incontro - quasi una prassi per l'associazione, che dal dopoguerra in poi ha normali rapporti con le istituzioni - due non hanno mai risposto all'Anpi: sono Giuseppe Valditara e Gennaro Sangiuliano. Il ministro dell'Istruzione e quello della Cultura sono entrambi incappati in varie polemiche in passato legate anche ai temi dell'antifascismo e della cultura e a differenza loro quello degli Interni (Matteo Piantedosi) e della Difesa (Guido Crosetto) hanno invece risposto positivamente al formale invito di Anpi. Il primo incontrando direttamente il presidente Gianfranco Pagliarulo, il secondo delegando un generale.
Per l'associazione partigiani, come detto, è abitudine consolidata mantenere rapporti con i ministri dei governi che più incrociano le proprie materie di interesse, azione, studio e memoria. Ed essendo la più grande organizzazione legata alla Resistenza e alla Costituzione italiana, a prescindere dal colore politico i vari esecutivi hanno sempre risposto positivamente al dovere di interlocuzione. Nel caso di Valditara, Anpi ha inviato anche una sollecitazione di incontro per discutere il rinnovo del protocollo fra Anpi e ministero dell'Istruzione, teso "a promuovere e sviluppare iniziative di collaborazione e di consultazione permanente al fine di realizzare attività programmatiche nelle scuole e per le scuole volte a divulgare i valori espressi nella Costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale", si leggeva in quello del 2020.
La risposta indiretta all'Anpi Valditara l'aveva data ospite di Lucia Annunziata a Mezz'ora in più: "Non credo che competa al ministro dell’Istruzione fare incontri con varie associazioni". Basta una semplice ricerca invece per scoprire che in questi mesi di associazioni il ministro ne ha incontrate diverse, da quelle studentesche al Forum dei genitori, da quelle dei quadri della pubblica amministrazione ai comuni. Insomma, il silenzio-rifiuto è un messaggio politico? Di sicuro Valditara lo scorso febbraio si era fatto notare, per così dire, per aver ripreso pubblicamente una dirigente scolastica di Firenze colpevole di aver denunciato in una lettera agli studenti il rischio di un ritorno di fascismo, quest'ultima una considerazione seguita all'aggressione subita da alcuni studenti ad opera di neofascisti. Quanto a Sangiuliano, giovane missino ai tempi di Giorgio Almirante, da tempo rivendica la necessità di costruire una nuova egemonia culturale della destra, arruolando addirittura Dante Alighieri in questo disegno.
"Stupisce e preoccupa l’insensibilità dei due ministri - dice Pagliarulo - L’istruzione e la cultura costituiscono due cardini della costruzione di una coscienza civile democratica ed antifascista, che è parte integrante della Costituzione. Da sempre l’Anpi svolge un ruolo riconosciuto a difesa della Costituzione repubblicana e raccoglie l’eredità di coloro che liberarono l’Italia". E intanto l'associazione sta organizzando la propria prossima festa nazionale a Bologna: appuntamento dall'1 al 5 giugno. Titolo della kermesse: 'Facciamo Costituzione'.