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Meloni su Twitter è fan di Trump e ignora Biden, segue Le Pen e non Macron. Le scelte social (e politiche) della premier

Il profilo Twitter della premier Giorgia Meloni 
Sul fronte internazionale sul suo profilo appaiono solo i capi di partito e i colleghi esteri di destra (245 following totali). Ci sono tutti i vertici di Vox ma non Sanchez
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Nell'epoca dei social vale la regola "dimmi chi segui e ti dirò chi sei". E se si guardano i 245  "fortunati" seguiti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Twitter viene fuori davvero il profilo di una leader di destra-destra che stride con i tentativi di accreditarsi all'estero, negli Stati Uniti soprattutto, come moderata e atlantista sempre e comunque.

Da presidente del Consiglio continua a seguire solo i capi di partito e i colleghi esteri di destra. Qualche esempio? Meloni non segue il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, democratico, ma continua a seguire invece Donald Trump. Per carità, non è un mistero che durante le ultime presidenziali in America lei si sia schierata apertamente a favore di Trump. Non a caso sul suo profilo restano tweet come quello pubblicato l'8 novembre 2020 il giorno della vittoria di Biden con un video di manifestanti che schiacciano un pupazzo con la faccia di Trump: "Diretta…

Nell'epoca dei social vale la regola "dimmi chi segui e ti dirò chi sei". E se si guardano i 245  "fortunati" seguiti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Twitter viene fuori davvero il profilo di una leader di destra-destra che stride con i tentativi di accreditarsi all'estero, negli Stati Uniti soprattutto, come moderata e atlantista sempre e comunque.

Da presidente del Consiglio continua a seguire solo i capi di partito e i colleghi esteri di destra. Qualche esempio? Meloni non segue il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, democratico, ma continua a seguire invece Donald Trump. Per carità, non è un mistero che durante le ultime presidenziali in America lei si sia schierata apertamente a favore di Trump. Non a caso sul suo profilo restano tweet come quello pubblicato l'8 novembre 2020 il giorno della vittoria di Biden con un video di manifestanti che schiacciano un pupazzo con la faccia di Trump: "Direttamente dall'America scene di manifestanti scesi in piazza per festeggiare la vittoria di Biden. Ecco a voi i tolleranti e illuminati democratrici che ci insegano a combattere la cultura dell'odio". Poi il 18 agosto 2021: "L'amministrazione Biden ha la precisa responsabilità di aver trasformato il disimpegno dall'Afghanistan in una fuga disordinata e in una figuraccia storica per l'Occidente".

Ora da presidente del Consiglio non segue Biden, ma ancora Trump e il suo avvocato ed ex sindaco di New York Rudy Giuliani. Tornando all'Europa, non segue nemmeno il cancelliere tedesco Olaf Scholz o il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, con il quale in queste settimane c'è stato più di un motivo di tensione. In compenso segue Marin Le Pen, e tutti i vertici di Stato dell'Ungheria in mano alla destra-destra, da Viktor Orban a Katalin Novax passando per il profilo dell'Ambasciata ungherese. Segue, sempre sul fronte destra, anche il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, il presidente del Consiglio Mateusz Morawiecki e il leader del partito olandese di estrema destra Thierry Baudet. Un tipino, quest'ultimo, da frasi del tipo: "Io non odio l'Islam, ovunque comanda è semplicemente terribile. È una minaccia straordinaria". Non segue il premier spagnolo Sanchez, ma segue tutti i vertici del partito di estrema destra spagnola Vox.

Meloni segue quindi il presidente dell'Ucraina in guerra Volodymyr Zelensky e il leader degli attivisti per l'indipendenza di Hong Kong Joshua Wong, e non segue nessun rappresentante dei governi russi o cinesi. Fuori dall'Europa, tra i leader seguiti da Meloni ci sono poi il premier dell'India Narendra Modi, l'inglese conservatore Rishi Sunak, il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu e anche la ministra israeliana con delega all'Intelligence Gila Gamliel. Meloni segue comunque il profilo della presidente della commissione europea Ursula Von De Leyen e quello del commissario Ue all'economia Paolo Gentiloni. Da quando è presidente del Consiglio segue anche i profili di tutti i ministri e quelli ufficiali dei ministeri: qualcuno sussurra per le sue manie di controllo sui componenti del governo e dirigenti ministeriali.

Certo, sul fronte internazionale sul suo profilo appare soltanto la destra-destra. Come se fosse rimasta solo la leader dell'opposizione.