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Riforme, Meloni e Salvini insieme a Brescia. La leader FdI evoca il referendum, il ministro: "Lasceremo Paese federale che elegge premier"

(ansa)
Sul palco per la chiusura della campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco: "Il centrodestra è una squadra, una famiglia e una comunità"
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Tornano a parlare di riforme Giorgia Meloni e Matteo Salvini, dopo le consultazioni di questa settimana tra la premier e l'opposizione, e i distinguo della Lega sulle tempistiche di autonomia e premierato. I due leader di partito lo fanno dallo stesso palco, a Brescia, per la chiusura della campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco, Fabio Rolfi.

Meloni ha sottolineato la necessità di governi stabili e scelti dai cittadini ed evocato il referendum. Salvini il federalismo e il premier eletto direttamente, in un orizzonte di cinque anni.

Uno sfoggio di unità ribadito dal vicepremier: "Il centrodestra è una squadra, una famiglia e una comunità, cosa che la sinistra non può dire". Sulla stessa lunghezza d'onda Meloni. "È bello tornare qui e vedere questo entusiasmo che ci ripaga di ogni sacrificio fatto. È bello farlo con una coalizione di cui vado fiera, dei ministri di cui vado fiera. È bello farl…

Tornano a parlare di riforme Giorgia Meloni e Matteo Salvini, dopo le consultazioni di questa settimana tra la premier e l'opposizione, e i distinguo della Lega sulle tempistiche di autonomia e premierato. I due leader di partito lo fanno dallo stesso palco, a Brescia, per la chiusura della campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco, Fabio Rolfi.

Meloni ha sottolineato la necessità di governi stabili e scelti dai cittadini ed evocato il referendum. Salvini il federalismo e il premier eletto direttamente, in un orizzonte di cinque anni.

Uno sfoggio di unità ribadito dal vicepremier: "Il centrodestra è una squadra, una famiglia e una comunità, cosa che la sinistra non può dire". Sulla stessa lunghezza d'onda Meloni. "È bello tornare qui e vedere questo entusiasmo che ci ripaga di ogni sacrificio fatto. È bello farlo con una coalizione di cui vado fiera, dei ministri di cui vado fiera. È bello farlo con Matteo di cui vado fiera e con Silvio (Berlusconi, ndr) di cui vado fierissima perché lui sì che è un leone".

(ansa)

Meloni: "Cambiamo la nazione o non serve stare al governo"

"O questa nazione la cambiamo davvero o non c'è bisogno che stiamo al governo come tutti gli altri: ci saranno giorni dificili e belli, ma posso assicurarvi che quando avremo finito il nostro lavoro sarete fieri di essere italiani". Così la premier Giorgia Meloni, nel comizio a Brescia per la chiusura della campagna elettorale.

"Dare a questa nazione", - ha aggiunto - le riforme istituzionali "è la cosa che rimetterà l'Italia esattamente nella posizione che merita: "Se il Parlamento non vorrà approvare con i numeri che servono una riforma" costituzionale "sarà ai cittadini che lo chiederemo con il referendum"

"L'altra potentissima riforma che vogliamo fare è la riforma costituzionale - ha concluso -. Vi diranno che non è una priorità quelli che sono stati al governo coi giochi di palazzo, perché hanno paura di una riforma che rimette la scelta dei cittadini al centro delle dinamiche: governi stabili che durano 5 anni, e governi scelti dai cittadini che così decidono le politiche che si portano avanti".

Una riforma: "Economicamente importante perché rimetterà l'Italia esattamente nella posizione che merita".

Salvini: "Avremo Italia federale e premier eletto direttamente"

"L'obiettivo è arrivare a fine legislatura con un'Italia federale, e i cittadini che eleggeranno direttamente il presidente del Consiglio e la sua maggioranza di governo, e per cinque anni il voto dei cittadini valorizzato ed evitare così cambi di casacca". Lo ha detto il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.