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Ultima generazione, cortocircuito a sinistra: Pd in piazza con gli attivisti a processo, ma il Campidoglio di Gualtieri è parte civile

Bonafoni, coordinatrice della segreteria Schlein: "Non condividiamo il merito, ma la protesta non va criminalizzata". Fratoianni: il Comune di Roma rinunci a costituirsi
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Il cortocircuito politico è evidente. E lo fa notare, da sinistra, Nicola Fratoianni: il Pd che oggi è sceso in piazza con gli attivisti di Ultima generazione contro il processo per danneggiamento aggravato per le spruzzate di vernice sul Senato, è lo stesso che, tramite il sindaco di Roma, il dem Roberto Gualtieri, si è presentato come parte civile al processo. "Oltre al presidente del Senato La Russa e al ministro Sangiuliano, chiedo anche alla giunta comunale di ripensarci", dice Fratoianni. "Sono certo - aggiunge il segretario di Sinistra italiana - che anche il Pd che era presente al sit in a piazzale Clodio concordi con questa nostra richiesta".

In Campidoglio in realtà non tira aria di retromarce. Anche perché nello stesso partito l'ala riformista è rimasta spiazzata, quando ha letto stamattina le dichiarazioni della coordinatrice nazionale della segreteria di Elly Schlein, Marta Bonafoni. Una nota, studi…

Il cortocircuito politico è evidente. E lo fa notare, da sinistra, Nicola Fratoianni: il Pd che oggi è sceso in piazza con gli attivisti di Ultima generazione contro il processo per danneggiamento aggravato per le spruzzate di vernice sul Senato, è lo stesso che, tramite il sindaco di Roma, il dem Roberto Gualtieri, si è presentato come parte civile al processo. "Oltre al presidente del Senato La Russa e al ministro Sangiuliano, chiedo anche alla giunta comunale di ripensarci", dice Fratoianni. "Sono certo - aggiunge il segretario di Sinistra italiana - che anche il Pd che era presente al sit in a piazzale Clodio concordi con questa nostra richiesta".

In Campidoglio in realtà non tira aria di retromarce. Anche perché nello stesso partito l'ala riformista è rimasta spiazzata, quando ha letto stamattina le dichiarazioni della coordinatrice nazionale della segreteria di Elly Schlein, Marta Bonafoni. Una nota, studiata, per dire che "come Partito Democratico saremo presenti al presidio fuori Piazzale Clodio convocato in concomitanza con l'inizio del processo contro i tre attivisti di Ultima Generazione che il 2 gennaio scorso lanciarono vernice lavabile sulla facciata del Senato". Pur "non potendo condividerne il merito", dice Bonafoni, "capiamo la rabbia e la preoccupazione dei giovani attivisti, che protestano contro un governo inerte di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici. Serve investire su una reale conversione ecologica ed energetica, non criminalizzare la protesta". Anche se appunto lo stesso Gualtieri si è presentato come parte civile al processo. E a Firenze, dopo il video del placcaggio diventato subito meme, anche il sindaco Dario Nardella valuta di fare altrettanto, per lo spray gettato su Palazzo Vecchio.

Va detto che Schlein, fin dalla candidatura alle primarie, era stata molto chiara sul rapporto verso gli attivisti di Ultima generazione. Con una linea che non è mai stata di censura, semmai di ascolto, pur smarcandosi dalla forma, dai blitz contro i monumenti. "Al di là del metodo scelto che posso non condividere - aveva spiegato Schlein da Cattelan, in una delle prime interviste in tv - non dobbiamo fare l'errore di guardare troppo il dito e non la luna che quella mobilitazione sta mostrando. Loro stanno solo chiedendo di ascoltare la scienza". E chissà se ora sarà lei a chiedere ai sindaci del Pd di ascoltare la linea del partito.