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Posti letto, sbloccati gli sgravi per i privati. Schlein: “Ma servono aiuti strutturali”

(agf)
Via libera Ue dopo la richiesta da Roma di chiarimenti. Sul piatto 660 milioni del Pnrr
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Il governo potrà utilizzare le agevolazioni fiscali del Pnrr per provare a realizzare e assegnare 52.500 posti letto nelle residenze universitarie. Non era scontato. E il rischio, seppure scongiurato, mette in evidenza le difficoltà sulla tabella di marcia. Ma la toppa non basta. Il Pd attacca: "Le risorse annunciate dal governo - incalza la segretaria del partito Elly Schlein - vanno più verso le realtà private, quindi non diventano strutturali ". E anche i 5Stelle tuonano contro l'esecutivo. Giuseppe Conte è tra le tende degli studenti, alla Sapienza, a denunciare il taglio al Fondo per gli affitti. "Quando Meloni è venuta in Parlamento - insiste - le abbiamo chiesto perché è stato tagliato il fondo: ci ha risposto sul Superbonus, forse non ha compreso la domanda". Le opposizioni sicompattano, il tentativo è anche quello di fare asse con la protesta. Al centro finisce la questione economica del ca…

Il governo potrà utilizzare le agevolazioni fiscali del Pnrr per provare a realizzare e assegnare 52.500 posti letto nelle residenze universitarie. Non era scontato. E il rischio, seppure scongiurato, mette in evidenza le difficoltà sulla tabella di marcia. Ma la toppa non basta. Il Pd attacca: "Le risorse annunciate dal governo - incalza la segretaria del partito Elly Schlein - vanno più verso le realtà private, quindi non diventano strutturali ". E anche i 5Stelle tuonano contro l'esecutivo. Giuseppe Conte è tra le tende degli studenti, alla Sapienza, a denunciare il taglio al Fondo per gli affitti. "Quando Meloni è venuta in Parlamento - insiste - le abbiamo chiesto perché è stato tagliato il fondo: ci ha risposto sul Superbonus, forse non ha compreso la domanda". Le opposizioni sicompattano, il tentativo è anche quello di fare asse con la protesta. Al centro finisce la questione economica del caro affitti.

Con un altro impedimento che poteva addirittura peggiorare la situazione. Perché fino a ieri c'era il rischio di rallentare ulteriormente l'erogazione degli incentivi ai privati chiamati a investire nell'housing universitario. Sono soldi ancora fermi, ritenuti addirittura insufficienti dal governo, a maggior ragione necessari per avviare la macchina delle assegnazioni, che dovrà impiegare 660 milioni. La questione è rimasta sotto traccia per più di sei mesi; è affiorata ventiquattro ore fa, in un comunicato di Palazzo Chigi dove si annuncia l'arrivo di un emendamento al decreto per le assunzioni nella Pubblica amministrazione.

L'intervento: via la norma che prevedeva l'autorizzazione di Bruxelles per rendere operative le misure sulle agevolazioni fiscali. Era stato il governo a inviare una notifica a Bruxelles per verificare se gli incentivi fossero al riparo dalla scure degli aiuti di Stato. La comunicazione è partita dal ministero dell'Università il 26 ottobre, quattro giorni dopo il giuramento del governo al Quirinale. Ma durante il confronto con la Commissione Ue ci si è resi conto che gli aiuti erano compatibili con le norme europee. E quindi il governo ha ritirato la notifica. I soldi sono salvi, ma i bandi non sono stati ancora avviati. E i 52.500 posti letto restano in bilico.