Zelensky a Roma, domani vede Mattarella e il Papa, poi la premier Meloni. Ci sarà il vice Tajani (ma non Salvini)
di Tommaso CiriacoCresce l'attesa per la visita del presidente Volodymyr Zelensky a Roma, questo fine settimana. L'agenda del leader ucraino resta ancora in bilico su alcuni dettagli e sugli orari, soprattutto per ragioni di sicurezza, ma già si sa che Zelensky sarà ricevuto domani al Quirinale da Sergio Mattarella. Anche l'incontro con Papa Francesco dovrebbe tenersi domani. A seguire la visita a Palazzo Chigi, ospite di Giorgia Meloni.
L'incontro dal Pontefice sarà ovviamente il più importante, visto il possibile ruolo di mediatore del Vaticano nel conflitto scatenato dalla Russia contro l'Ucraina. Significativo dal punto di vista politico, però, l'eventuale colloquio nella sede del governo. Anche in questo caso, nulla di ufficiale, neanche sul format della riunione. Ma è altamente probabile che assieme a Meloni sia presente anche il vicepremier Antonio Tajani, che è anche ministro degli Esteri. Lo stesso vale per la delegazion…
Cresce l'attesa per la visita del presidente Volodymyr Zelensky a Roma, questo fine settimana. L'agenda del leader ucraino resta ancora in bilico su alcuni dettagli e sugli orari, soprattutto per ragioni di sicurezza, ma già si sa che Zelensky sarà ricevuto domani al Quirinale da Sergio Mattarella. Anche l'incontro con Papa Francesco dovrebbe tenersi domani. A seguire la visita a Palazzo Chigi, ospite di Giorgia Meloni.
L'incontro dal Pontefice sarà ovviamente il più importante, visto il possibile ruolo di mediatore del Vaticano nel conflitto scatenato dalla Russia contro l'Ucraina. Significativo dal punto di vista politico, però, l'eventuale colloquio nella sede del governo. Anche in questo caso, nulla di ufficiale, neanche sul format della riunione. Ma è altamente probabile che assieme a Meloni sia presente anche il vicepremier Antonio Tajani, che è anche ministro degli Esteri. Lo stesso vale per la delegazione ucraina, con il titolare degli Affari Esteri Dmytro Kuleba ad accompagnare Zelensky. Non ci sarà invece l'altro vicepremier italiano, Matteo Salvini. Dal suo staff escludono che dietro l'assenza ci siano motivazioni politiche. E in particolare, sottolineano che non c'entri la vicinanza espressa nel corso degli anni a Vladimir Putin, così come le critiche alla gestione occidentale della crisi ucraina da parte del leader del Carroccio. La ragione della mancata presenza viene legata al protocollo rigido di riunioni di questo tipo: Tajani sarebbe presente insomma in quanto responsabile della Farnesina e non come vicepremier. Salvini, in ogni caso, non ha chiesto di partecipare all'incontro di Palazzo Chigi con Zelensky. E nel fine settimana resterà al Nord, in famiglia, al termine dei comizi a Brescia e Cinisello Balsamo con cui concluderà stasera la campagna elettorale delle amministrative.
Resta intatto, in tutta la sua evidenza, il dato politico che divide l'esecutivo proprio sull'Ucraina. Meloni, che ha fatto del rapporto con Kiev uno degli asset più importanti del suo governo, deve convivere proprio con Salvini e Silvio Berlusconi, i due leader occidentali forse più vicini idealmente o personalmente a Putin. Fin dall'inizio della guerra, il leghista ha espresso forti dubbi sul sostegno militare all'Ucraina. Ha organizzato - unico del blocco atlantico dopo le stragi di Bucha e Irpin - una missione a Mosca, poi disdetta in fretta e furia. Il Cavaliere, dal canto suo, ha ripetutamente contestato Zelensky, arrivando a riscrivere la storia del conflitto, a tal punto da provocare la pesante critica del presidente ucraino durante la conferenza stampa con Meloni nel palazzo presidenziale di Kiev. Un incidente diplomatico capace di oscurare la missione della presidente del Consiglio e ricordare agli alleati dell'Italia il posizionamento internazionale dei due principali partner della leader di Fratelli d'Italia.