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Caro affitti, lo studente in tenda alla Sapienza: "Volevano 700 euro per una stanzetta in casa con altri nove. Bene il sostegno di Schlein"

Gli studenti in portesta alla Sapienza. Con la maglietta rosso, Mirko Giuggiolini 
Mirko Giuggiolini, iscritto a Giurisprudenza: "Studenti e sindacati uniti nella lotta. L'emergenza va affrontata subito, calmierando i prezzi o prevedendo agevolazioni fiscali per chi decide di affittare la propria abitazione"
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Mirko Giuggiolini, 19 anni e studente di giurisprudenza. Pendolare per obbligo e non per scelta: "Al momento sto cercando una stanza, ma i prezzi sono altissimi e le condizioni delle case a volte sono pessime". È uno degli studenti che ha messo le tende davanti alla Sapienza per protestare contro la mancanza di alloggi universitari. "Siamo riusciti ad imporre alla politica un tema fondamentale come quello del caro affitti per gli studenti".

Dopo 5 giorni e 4 notti di protesta cosa siete riusciti ad ottenere?
"Sul piano concreto abbiamo ottenuto un tavolo di confronto tra gli atenei e la Regione. Si svolgerà il 18 maggio e parteciperemo anche noi studenti".

Porterete delle proposte?
"È necessario costruire nuovi alloggi pubblici, questo è fuori discussione. Nell'immediato però bisogna intervenire anche sul mercato privato. Questo perché anche aumentando i posti negli studentati difficilmente si riuscireb…

Mirko Giuggiolini, 19 anni e studente di giurisprudenza. Pendolare per obbligo e non per scelta: "Al momento sto cercando una stanza, ma i prezzi sono altissimi e le condizioni delle case a volte sono pessime". È uno degli studenti che ha messo le tende davanti alla Sapienza per protestare contro la mancanza di alloggi universitari. "Siamo riusciti ad imporre alla politica un tema fondamentale come quello del caro affitti per gli studenti".

Dopo 5 giorni e 4 notti di protesta cosa siete riusciti ad ottenere?
"Sul piano concreto abbiamo ottenuto un tavolo di confronto tra gli atenei e la Regione. Si svolgerà il 18 maggio e parteciperemo anche noi studenti".

Porterete delle proposte?
"È necessario costruire nuovi alloggi pubblici, questo è fuori discussione. Nell'immediato però bisogna intervenire anche sul mercato privato. Questo perché anche aumentando i posti negli studentati difficilmente si riuscirebbe a risolvere il problema". 

Perché?
"Al momento nel Lazio gli studentati coprono solo il tre per cento della domanda. Per costruire nuovi posti ci vogliono anni. L'emergenza invece va affrontata subito, calmierando i prezzi o prevedendo agevolazioni fiscali per chi decide di affittare la propria casa".

Molti politici vi hanno raggiunto davanti alla Sapienza in segno di solidarietà. Vi ha fatto piacere?
"Personalmente sì. Significa che la politica si sta impegnando nel portare avanti le nostre istanze".

Non tutti la pensano così. Elly Schlein ad esempio è stata contestata.
"Io ho apprezzato molto la sua visita. Schlein rappresenta un punto di svolta rispetto alle azioni intraprese dal Pd negli anni passati. Penso al Jobs Act, ad esempio. Con lei, invece, il Pd si sta riavvicinando al sindacato e alle istanze dei lavoratori. Che è fondamentale in un periodo in cui il governo non fa altro che varare misure che aumentano la precarietà".

Cosa c'entrano i temi del lavoro con la vostra protesta?
"In molti casi sono i nostri genitori a pagare l'affitto, che a loro volta sono lavoratori e lavoratrici. Salari bassi e i contratti precari si ripercuotono inevitabilmente anche sul diritto allo studio, oltre che sul nostro futuro".

Maurizio Landini, che ieri a Milano è stato contestato dagli studenti, ha detto che la vostra controparte dovrebbe essere il governo e non il sindacato. 
"Ha ragione. Studenti e lavoratori devono essere uniti in questa lotta".

Dunque è un bene che sia arrivata Schlein?
"Direi di sì. Credo anche che sia riuscita a portare nel Pd una forte ventata di transfemminismo".

Di nuovo, cosa c'entra con il problema del caro affitti?
"Accade che i proprietari delle case facciano discriminazioni fondate sul genere. Spesso si trovano annunci riservati solo a ragazzi o solo a ragazze. Al proprietario dovrebbe interessare se pago l'affitto o meno, solo questo".

Lei è uno studente fuori sede?
"Faccio il pendolare da Ronciglione, in provincia di Viterbo. Devo prendere tre mezzi diversi per arrivare all'università. In tutto ci metto un'ora e mezza, se tutto va bene. Idem per il viaggio di ritorno. Per l'abbonamento pago circa 800 euro all'anno".

Se i canoni di locazione non fossero così alti prenderebbe una stanza in affitto?
"Fare il pendolare non è sostenibile. Al momento sto cercando una stanza, ma i prezzi sono altissimi e le condizioni delle case a volte sono pessime".

Può spiegare?
"Mi è capitata una stanza minuscola con un letto singolo, tre bagni per nove persone in tutto. Il prezzo era di 700 euro, spese escluse".