Fazio, nuovo inizio a Discovery. Danno per la Rai: il conduttore si porta via 2,5 milioni di spettatori
di Silvia FumarolaCome cambierà il panorama televisivo con il passaggio di Fabio Fazio a Discovery? Se lo chiedono in molti: la perdita di un volto popolare e di un programma di qualità come Che tempo che fa è un danno per la Rai e apre nuovi scenari.
Il trasloco sposterà sicuramente il pubblico affezionato al talk show - con ospiti che non si vedono da altre parti - su un canale meno frequentato. Le reti che prima erano roccaforti degli ascolti oggi hanno perso appeal, sono sempre meno caratterizzate dopo la rivoluzione delle direzioni di genere. Forse quella più fedele a sé stessa, che era riuscita a mantenere il suo carattere, era rimasta Rai 3, con titoli storici come Chi l'ha visto?. Per il resto tutto si mescola. Il pubblico sceglie e anche la tv generalista viene vista in modalità diverse, il successo di RaiPlay lo dimostra. I programmi vengono "spacchettati", si vanno a cercare sul web i momenti clou. Guardando ai numeri, Fazio ha …
Come cambierà il panorama televisivo con il passaggio di Fabio Fazio a Discovery? Se lo chiedono in molti: la perdita di un volto popolare e di un programma di qualità come Che tempo che fa è un danno per la Rai e apre nuovi scenari.
Il trasloco sposterà sicuramente il pubblico affezionato al talk show - con ospiti che non si vedono da altre parti - su un canale meno frequentato. Le reti che prima erano roccaforti degli ascolti oggi hanno perso appeal, sono sempre meno caratterizzate dopo la rivoluzione delle direzioni di genere. Forse quella più fedele a sé stessa, che era riuscita a mantenere il suo carattere, era rimasta Rai 3, con titoli storici come Chi l'ha visto?. Per il resto tutto si mescola. Il pubblico sceglie e anche la tv generalista viene vista in modalità diverse, il successo di RaiPlay lo dimostra. I programmi vengono "spacchettati", si vanno a cercare sul web i momenti clou. Guardando ai numeri, Fazio ha sempre avuto un pubblico fedele; domenica sera Che tempo che fa con 2 milioni e mezzo di spettatori e il 12,4% di share, ha battuto Rai 1 che proponeva la replica del Giudice meschino con Luca Zingaretti (2 milioni e 100mila spettatori), risultando così la seconda rete più vista dopo Canale 5 che ha stravinto con la finale di Amici (4 milioni 860 mila spettatori e il 29,3% di share).
Canale 9, dove Fazio approderà dall'autunno, è la rete di Maurizio Crozza, che con il suo programma satirico Fratelli di Crozza, ha un milione e 100mila di spettatori fedeli (con punte di un milione e 300mila) e il 5,6% di share. Un dato di tutto rispetto in una realtà così frammentata. Il pubblico è abitudinario ma non troppo, andare oltre il tasto 5 del telecomando significa vincere la pigrizia iniziale, ma da tempo non è più un tabù. Le Colonne d'Ercole sono state superate da quel dì. Quando Enrico Mentana, Lilli Gruber, Giovanni Floris, approdarono a La7 sembrò un azzardo, ma la rete ha funzionato così bene che in varie occasioni - eventi di politica, cronaca o esteri - per quel che riguarda l'informazione, è stata più accurata e tempestiva del servizio pubblico. Ormai milioni di italiani, aspetto sottovalutato a Viale Mazzini, si fanno il loro palinsesto in base all'offerta. Poco conta il canale. Basta pensare allo sport. La semifinale di Champions League Milan-Inter su Tv 8, tanto per fare un esempio, ha avuto un ascolto record che ha sfiorato i 7 milioni e mezzo di spettatori (33.1% di share) regalando alla rete il primo posto tra i programmi più visti di mercoledì. È andata meno bene l'11 maggio a Rai 1 con il match Juventus-Siviglia. Si è fermato - contro tutte le aspettative - a 3 milioni 771 mila spettatori (18% di share). Un flop.
Il passaggio di Fabio Fazio a Canale 9 con il suo format è una scommessa e non sarà l'unica. Alessandro Araimo, general manager Italy & Iberia di Warner Bros. Discovery, spiegando che "l'impegno è da sempre quello di attrarre i migliori talenti", ha già annunciato che l'accordo quadriennale permetterà al conduttore di sviluppare nuovi progetti. Le "piccole", con l'arrivo di un nome forte e una squadra di autori, diventano così anche una palestra per sperimentare. Nove sta ottenendo nel 2023 il suo record di sempre in prima serata, con una media di 2,1% share (+22%). Tra i titoli in crescita c'è Don't forget the lyrics, il quiz condotto da Gabriele Corsi che nella fascia dell'access time, ha una media di 567 mila spettatori (con picchi di 714mila) e uno share del 2,7%. Per Fazio dopo quaranta anni di Rai sarà un nuovo inizio, e la partita è tutta da giocare.