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Meloni in Islanda per il Consiglio d'Europa: parte la caccia ai crimini di guerra in Ucraina

La premier Giorgia Meloni 
La trasferta della premier prima del G7. Possibile incontro con Macron, dopo gli ultimi attacchi, ma nessun bilaterale in programma
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REYKJAVIK - Ci ha pensato qualche giorno, poi Giorgia Meloni ha deciso di fare una significativa deviazione nel suo viaggio verso Hiroshima, sede del G7, ed essere presente in Islanda all'appuntamento con i capi di Stato e di governo continentali. Il programma del vertice, il quarto a questo livello in 73 anni di storia del Consiglio d'Europa, ha al centro l'aggressione russa a Kiev e per la premier italiana sarà l'occasione per ribadire il pieno sostegno a Zelensky già manifestato sabato, nel corso della visita a Roma del presidente ucraino. L'atto che il Consiglio d'Europa si appresta ad approvare, d'altronde, ha contenuti concreti: sarà istituito il registro dei danni causati dal conflitto innescato dall'invasione di Mosca. Il bilancio, inevitabilmente provvisorio visto che la guerra è ancora in corso, ammonta a 411 miliardi, secondo le stime della Banca mondiale e della Banca europea per gli investimenti. La ricostruzione…

REYKJAVIK - Ci ha pensato qualche giorno, poi Giorgia Meloni ha deciso di fare una significativa deviazione nel suo viaggio verso Hiroshima, sede del G7, ed essere presente in Islanda all'appuntamento con i capi di Stato e di governo continentali. Il programma del vertice, il quarto a questo livello in 73 anni di storia del Consiglio d'Europa, ha al centro l'aggressione russa a Kiev e per la premier italiana sarà l'occasione per ribadire il pieno sostegno a Zelensky già manifestato sabato, nel corso della visita a Roma del presidente ucraino. L'atto che il Consiglio d'Europa si appresta ad approvare, d'altronde, ha contenuti concreti: sarà istituito il registro dei danni causati dal conflitto innescato dall'invasione di Mosca. Il bilancio, inevitabilmente provvisorio visto che la guerra è ancora in corso, ammonta a 411 miliardi, secondo le stime della Banca mondiale e della Banca europea per gli investimenti. La ricostruzione è una grande partita, anche economica, di cui si è discusso sempre a Roma la scorsa settimana, in una conferenza bilaterale che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 650 imprese italiane e 150 ucraine.

Ma il senso dell'iniziativa del Consiglio d'Europa, da cui la Russia è stata espulsa il 16 marzo del 2022, è tutto politico: il Registro è uno strumento di cooperazione intergovernativa, un primo passo verso la creazione di un meccanismo internazionale di compensazione economica dei danni subiti dall'Ucraina. L'obiettivo è quello di far sì che l'Europa, tutta insieme, dia prova di compattezza e chiami Putin alle proprie responsabilità.

I leader europei adotteranno ufficialmente una dichiarazione politica di sostegno all'azione internazionale per individuare le responsabilità dei crimini di guerra commessi in Ucraina. Insomma, una nuova  dimostrazione di supporto dell'Europa a Kiev, al termine della missione a Roma, Berlino e Londra che Zelensky ha svolto nei giorni scorsi. Proprio il presidente ucraino aprirà oggi in videocollegamento la riunione del consiglio d'Europa.

Poi toccherà a Scholz, Macron, Sunak e a Meloni dare il proprio contributo. La presidente del Consiglio si troverà probabilmente per la prima volta faccia a faccia con il capo di Stato francese, dopo l'ultimo attacco che da Parigi è arrivato al governo italiano sulle politiche migratorie. Non è in programma un bilaterale fra Meloni e Macron ma non è escluso che i due leader si vedano nelle pieghe del summit sotto le vetrate a specchio dell'Harca, il grande centro congressi e auditorium con vista sull'oceano. La premier aveva liquidato le critiche dell'Eliseo accennando a un regolamento di conti interno alla politica francese e aveva aggiunto, diplomaticamente, che "non c'è alcun problema con Macron". La strategia è stata quella di non esasperare i toni e fonti di Chigi fanno notare che già in precedenza, il 23 marzo a Bruxelles, i due si erano visti in un clima cordiale, malgrado una strisciante crisi dei rapporti che va avanti dall'autunno scorso. Oggi, comunque, una nuova occasione d'incontro. Poi ci sarà il G7. Per Meloni è la settimana del primo vero debutto fra i big.