✕

Nuovi arrivi in Iv: Renzi annuncia l'ingresso di Pigoni e Gruppioni da Azione. E apre a Meloni sulle riforme

Calenda critico: "Scippo appreso dai giornali. Dirlo prima sarebbe stato più elegante"
3 minuti di lettura

Apre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulle riforme e non la critica più di tanto per la Rai e sul caso Fazio. Matteo Renzi presenta nuovi ingressi in Italia Viva e lancia messaggi a Meloni molto amichevoli.

L'arrivo di Gruppioni e Pigoni

Renzi annuncia i nuovi arrivi nel suo gruppo parlamentare, dopo quello del dem Enrico Borghi, ma questa volta fa uno sgambetto a quello che dovrebbe essere il suo alleato nella creazione del Terzo polo. Convoca i giornalisti nel lussuoso hotel Bernini per presentare l'arrivo di Naike Gruppioni che da Azione passa a Italia Viva. Deputata bolognese alla prima legislatura è la figlia di Gruppioni, patron di un gruppo industriale che si occupa di componentistica auto con stabilimenti in Italia e all'estero. Un doppio colpo per Calenda: politico ed economico. E poi presenta un secondo "acchiappo" in Emilia Romagna: quello di Giulia Pigoni, consigliera regionale eletta con la lista Bonaccini e coordina…

Apre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulle riforme e non la critica più di tanto per la Rai e sul caso Fazio. Matteo Renzi presenta nuovi ingressi in Italia Viva e lancia messaggi a Meloni molto amichevoli.

L'arrivo di Gruppioni e Pigoni

Renzi annuncia i nuovi arrivi nel suo gruppo parlamentare, dopo quello del dem Enrico Borghi, ma questa volta fa uno sgambetto a quello che dovrebbe essere il suo alleato nella creazione del Terzo polo. Convoca i giornalisti nel lussuoso hotel Bernini per presentare l'arrivo di Naike Gruppioni che da Azione passa a Italia Viva. Deputata bolognese alla prima legislatura è la figlia di Gruppioni, patron di un gruppo industriale che si occupa di componentistica auto con stabilimenti in Italia e all'estero. Un doppio colpo per Calenda: politico ed economico. E poi presenta un secondo "acchiappo" in Emilia Romagna: quello di Giulia Pigoni, consigliera regionale eletta con la lista Bonaccini e coordinatrice regionale di Azione per volere anche di Richetti. Da oggi ex coordinatrice. 

"Inizia con questi arrivi il percorso per il congresso, lo avremmo voluto fare con Azione ma andremo avanti con chi ci sta", dice Renzi, che continua : "Noi non ci arrendiamo al melonismo allo schleininismo e al contismo. Naike è stata eletta nelle file del Terzo Polo e rimane lì, in un percorso per questo progetto. È una donna dell'impresa e sta in mezzo all'armocromista delle tute blu perché sta in fabbrica e si è sporcata le mani in prima persona. Grazie a lei incalzeremo il governo, a partire dal nostro progetto di industria 4.0, aumento dei salari e aumento della produttività. Giulia invece è una vecchia conoscenza, mi ha sostenuto nelle primarie dem contro Bersani quando aveva allora solo venti anni e dal Comune di Sassuolo ci ha incoraggiato in quella competizione. Giulia è una persona entusiasta e ricordo che è stata eletta con la lista Bonaccini. Governatore che noi sosteniamo oggi e domani. Speriamo di riprendere il discorso con Calenda ma intanto noi andiamo avanti sul Terzo Polo. Faccio un appello ai dirigenti di Azione: se la gente va via occorre farsi una domanda, Italia Viva invece accoglie e arriveranno altre persone. Sui risultati delle amministrative non mi preoccupo: il voto del Terzo Polo nelle amministrative è difficile perché senza alleanza non hai spazio". 

Le critiche di Calenda

La sorpresa di oggi comunque è Gruppioni: "Io mi sento a casa perché a casa sono rimasta. Da imprenditrice avevo deciso di sposare il progetto del Terzo Polo quando Matteo e Carlo hanno siglato l'alleanza ad agosto. Sono stata amareggiata dalla situazione che ho vissuto in questo periodo, abbiamo perso credibilità verso i nostri elettori e dobbiamo invece ricostruirla e difenderla. Renzi porta avanti il progetto iniziale". E Calenda non l'ha certo presa bene: "Abbiamo appreso stamattina da un giornale di questo 'scippo'. Faccio i migliori auguri a Naike. Ogni scelta è legittima e rispettabile. Mi permetto solo di notare che, per rispetto alla comunità che l'ha eletta sei mesi fa quasi senza conoscerla, una comunicazione preventiva sarebbe stata più elegante", scrive il leader di Azione sui social.

Poi sui gruppi parlamentari e in particolare al Senato Renzi continua: "Andiamo avanti così a inizio legislatura alcuni da Italia Viva sono passati a Azione. Nessun problema allora e quindi nessun problema adesso. Io non voglio rompere con Calenda, certo chi semina vento raccoglie tempesta". 

Da giorni comunque si mormorava sul passaggio invece di Pigoni: "A un certo punto di è rotta qualche cosa nel progetto di Azione, al partito unico bisognava lavorare seriamente e continueremo lavorarci. Chi se ne frega se Matteo fa il direttore del Riformista o se fa la Leopolda. Il partito unico è prioritario". 

Renzi apre alle riforme

Come detto il leader di Iv apre alla premier sulla riforme: "Speriamo che Meloni riesca a farcela e noi non faremo a lei  quello che ha fatto a noi. Noi siamo per elezione diretta del premier, vediamo quello che sta succedendo in Turchia".

La Rai

Renzi parla anche di Rai e dell'inchiesta di Repubblica sulla famiglia Meloni: "Sulla Rai ai miei tempi non ho mai incontrato Gubitosi o Campo Dall'Orto. Perfino Carlo Verdelli mi fece sapere che non mi conosceva e non l'ho chiamato io quando è stato scelto in Rai. Io non ho mai messo bocca sulla Rai dopo aver indicato l'amministratore delegato. Quando andò via Floris fu scelto Massimo Giannini, non certo un mio fan, con Berlusconi che mi diceva: 'Guarda che Giannini ti odia'. Quindi fossi stato in Meloni avrei aspettato la fine del mandato di quello di prima. Soldi ha fatto l'aziendalista e su Fazio nessuno lo ha cacciato e ha fatto un contratto con un'altra rete. In ogni caso ha deciso prima Fuortes su Fazio. Nessuna censura. I 5 stelle gridano e fanno gli accordi, gli artisti si lamentano ma vanno a fare contratti milionari. Il governo gialloverde stabiliva i palinsesti e Casalini mandava le immagini da Palazzo Chigi. A proposito: complimenti a Vespa che ha fatto grande sevizio pubblico su Zelensky ". 

L'inchiesta su Meloni

E sull'inchiesta di Repubblica: "Confesso che è un bel tema, quando è toccato a me io sono stato vittima di una campagna perché su di me si doveva sapere tutto. Legittimo, ma è stata squartata la vita di mio padre. È stato arrestato. Nessuno ha detto nulla. Secondo me c'è un limite da non superare. Meloni ha risposto alle domande, Repubblica le contesta la narrazione che ha dato nel suo libro. È il bello della democrazia".