Azione e Iv verso il divorzio in Senato. Calenda: "Renzi rompe? Ne prendo atto". Ma slitta la resa dei conti
di Antonio FraschillaROMA - Da un lato ieri ha provato attraverso i pontieri, Mara Carfagna ed Enrico Costa, a proporre una tregua: "Se facciamo la lista insieme alle Europee evitiamo spaccature e ne parliamo tra un anno". Dall’altro lato però va avanti nel fare terra bruciata attorno ad Azione e prepara il piano vero: cioè un gruppo autonomo di Iv al Senato (mandando Carlo Calenda al misto dove capogruppo è un esponente del partito di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli) e una lista di Italia Viva per l’Europarlamento mettendo insieme movimenti territoriali come “Sud chiama Nord” di Cateno De Luca, oppure i Popolari uniti di Giuseppe De Mita, il gruppo dell’ex ministro Giuseppe Fioroni e una chiacchierata l’ha fatta anche con l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli.
Matteo Renzi gioca a tutto campo in queste ore e sembra divertirsi come non gli capitava da tempo per far agitare Carlo Calenda, che dal canto suo prova ad evitare la tr…
ROMA - Da un lato ieri ha provato attraverso i pontieri, Mara Carfagna ed Enrico Costa, a proporre una tregua: "Se facciamo la lista insieme alle Europee evitiamo spaccature e ne parliamo tra un anno". Dall’altro lato però va avanti nel fare terra bruciata attorno ad Azione e prepara il piano vero: cioè un gruppo autonomo di Iv al Senato (mandando Carlo Calenda al misto dove capogruppo è un esponente del partito di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli) e una lista di Italia Viva per l’Europarlamento mettendo insieme movimenti territoriali come “Sud chiama Nord” di Cateno De Luca, oppure i Popolari uniti di Giuseppe De Mita, il gruppo dell’ex ministro Giuseppe Fioroni e una chiacchierata l’ha fatta anche con l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli.
Matteo Renzi gioca a tutto campo in queste ore e sembra divertirsi come non gli capitava da tempo per far agitare Carlo Calenda, che dal canto suo prova ad evitare la trappola della riunione del gruppo al Senato che la renziana Raffaella Paita aveva convocato per domani: "I nostri parlamentari emiliani sabato saranno in Emilia Romagna — dice Calenda — Italia Viva ha confermato la riunione dei senatori, io ho detto che non potrò partecipare. Ho proposto di fare la riunione martedì ma mi hanno detto di no: se la faranno tra di loro e ci manderanno un comunicato". La riunione del gruppo al Senato è stata spostata a lunedì, mentre martedì è convocata la riunione del gruppo Iv-Azione-Renew alla Camera dove i renziani non hanno i numeri per fare un gruppo autonomo ma proveranno a sfiduciare Matteo Richetti.
Anche ieri comunque è stata una giornata di scontri. In mattinata ha iniziato Renzi che, intervistato a Sky tg24, ha attaccato frontalmente l’ex ministro dello Sviluppo economico affermando che ormai "non si tratta di questione morale ma di questione umorale", aggiungendo che Calenda lo attacca "come un grillino qualunque": "Gli attacchi di Calenda a me? C’è un Calenda uno e un Calenda due. Sono cinque anni che mi sento attaccato con toni giustizialisti e grillini. Io pago le tasse (sui compensi presi anche dagli arabi che ha citato Calenda, ndr), non mi vergogno di farlo né di essere stato oggetto di tante indagini. Che Calenda usi gli stessi argomenti dei grillini un po’ mi dispiace".
Sul fronte calendiano fanno notare le vignette al vetriolo contro il leader di Azione apparse sul giornale diretto proprio da Renzi, il Riformista, con su scritto: "Azione perde pezzi a Modena, Torino, Roma, Firenze, Bergamo. Più che uno scippo, ormai è un esodo". In serata l’ex ministro prova ad abbassare i toni e detta la linea ai suoi: "Non abbiamo risposto e non risponderemo alla quotidiana dose di attacchi da parte di Iv e del Riformista".
A fare da spettatrice silente a questo scontro è però un nome di peso che aveva lasciato Forza Italia per entrare in Azione verso il Terzo Polo: Mara Carfagna. Che in queste ore riceve decine di telefonate dal suo ex partito per tornare a casa. E, onestamente, di fronte a questo spettacolo la tentazione sarebbe più che comprensibile.