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Diritti Lgbtq+, Meloni replica a Trudeau: "È stato avventato, vittima di fake news". E la maggioranza stringe sulla maternità surrogata

La premier risponde alle dichiarazioni del leader canadese: "Frutto di una certa propaganda". Dopo lo scontro al G7 la maggioranza tira dritto sulla legge-Varchi
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"Trudeau? Vittima di una fake news e di una certa propaganda". Giorgia Meloni dal G7 di Hiroshima risponde alle polemiche scatenate dalle dichiarazioni del premier canadese sulle politiche anti-diritti Lgbtq+ del governo italiano. "È stato un po' avventato - ha detto la premier in conferenza stampa dal Giappone - ma gli ho spiegato che non c'è alcun motivo di essere preoccupato quando non è cambiato nulla rispetto alle amministrazioni precedenti". Nel frattempo è quasi pronto per l'Aula il tanto discusso disegno di legge sulla maternità surrogata come reato universale. Un provvedimento bandiera, per l'attuale esecutivo. Tanto che la maggioranza è pronta a metterlo ai voti della Camera già a partire dal prossimo giugno. Le opposizioni annunciano battaglia: Pd e M5S hanno presentato una serie di emendamenti con l'obiettivo di consentire la trascrizione dei figli nati dalle coppie gay, stoppata dal g…

"Trudeau? Vittima di una fake news e di una certa propaganda". Giorgia Meloni dal G7 di Hiroshima risponde alle polemiche scatenate dalle dichiarazioni del premier canadese sulle politiche anti-diritti Lgbtq+ del governo italiano. "È stato un po' avventato - ha detto la premier in conferenza stampa dal Giappone - ma gli ho spiegato che non c'è alcun motivo di essere preoccupato quando non è cambiato nulla rispetto alle amministrazioni precedenti". Nel frattempo è quasi pronto per l'Aula il tanto discusso disegno di legge sulla maternità surrogata come reato universale. Un provvedimento bandiera, per l'attuale esecutivo. Tanto che la maggioranza è pronta a metterlo ai voti della Camera già a partire dal prossimo giugno. Le opposizioni annunciano battaglia: Pd e M5S hanno presentato una serie di emendamenti con l'obiettivo di consentire la trascrizione dei figli nati dalle coppie gay, stoppata dal governo a marzo di quest'anno. +Europa chiede la depenalizzazione della maternità surrogata. 

La stretta sulla maternità surrogata

Proposte, quelle avanzate dalla minoranza, che difficilmente vedranno la luce. Anzi, è più probabile che venga dato il via libera agli emendamenti del centrodestra che, oltre ad estendere il reato all'estero, puntano a inasprire le pene: carcere da uno a tre anni e multa da 600mila a un milione di euro per chi "in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità", si legge. "I partiti della maggioranza hanno nuovamente dimostrato l'analfabetismo giuridico che li caratterizza, proponendo di perseguire penalmente chi, in un Paese estero, mette in atto una pratica del tutto lecita e regolamentata ai sensi della normativa di quel Paese", ha detto il deputato e segretario di +Europa Riccardo Magi. 

Il testo è atteso mercoledì in commissione Affari costituzionali di Montecitorio. Votati gli emendamenti, verrà spedito in Aula per il primo via libera. Dopodiché la palla passerà al Senato per l'ok definitivo. È evidente che alla proposta di legge - presentata a marzo dalla deputata di FdI Carolina Varchi - sia stato riservato un percorso preferenziale, visti i temi biblici a cui sempre più spesso devono sottostare leggi di iniziativa parlamentare. 

Un'accelerazione che somiglia ad una replica implicita all'attacco di Justin Trudeau nei confronti dell'esecutivo italiano, messo alla berlina dal premier canadese sul fronte sui diritti Lgbtq+. Uno smacco andato in scena su un palcoscenico di portata globale - il G7 di Hiroshima - e che ha subito suscitato le reazione delle truppe parlamentare di FdI, pronte a fare quadrato attorno a Giorgia Meloni. Lo hanno fatto mettendo nel mirino proprio le norme canadesi sulla maternità surrogata, consentita in forma volontaria."È un paese (il Canada ndr) dove si fa la pratica della maternità surrogata che viene ritenuta solidale ma in realtà solidale non è", ha detto la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella interpellata, fresca di contestazione al Salone del Libro di Torino, sulle uscite di Trudeau. 

Le reazioni

Fa discutere anche la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare scritta dall'associazione antiabortista ProVita & Famiglia. Un testo che punta a modificare la legge 194 inserendo l'obbligo per il medico di far ascoltare alla madre il battito del feto prima di abortire. "Una proposta feroce, altro che pro vita", sentenzia Cecilia D'Elia, senatrice del Pd e portavoce nazionale della conferenza delle democratiche. In settimana l'esponente dem ha preso parte alla costituzione dell'intergruppo parlamentare sulla tutela dell'interruzione volontaria di gravidenza, promosso dall'associazione Luca Coscioni. Nessun parlamentare di maggioranza ha voluto prendere parte all'iniziativa.